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   Informazioni sull'autore del testo:
Autore: Tiziano Zaccaria
Azienda: Gruppo Villa Maria
Web: http://www.gruppovillamaria.it/


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Comunicato Stampa
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"Gamma Knife" al Maria Cecilia Hospital di Cotignola: un'attività di riferimento nazionale internazionale

Pubblicato il 23/08/2011 | da Tiziano Zaccaria


L'attività diretta dal dottor Enrico Motti supera ormai i 500 pazienti trattati all’anno, in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale.

Il Maria Cecilia Hospital di Cotignola è uno dei centri di punta della radiochirurgia italiana. Dal 2002, nella struttura ospedaliera appartenente al Gruppo Villa Maria è attiva la Gamma Knife, strumentazione all’avanguardia, dalla precisione altissima e dalla limitata invasività, caratteristiche che la rendono dedicata ad operare le patologie del sistema nervoso centrale (encefalo, meningi, nervi cranici, ecc.) spesso evitando l’intervento chirurgico tradizionale, ma anche rendendo “operabili” patologie in localizzazioni altrimenti irraggiungibili. La Gamma Knife ottiene preliminarmente la misurazione più accurata disponibile dello spazio intracranico mediante un casco stereotassico, con un software tridimensionale che definisce poi le coordinate spaziali della lesione. Cuore della metodica è un’emisfera traforata da centinaia di forellini che convogliano i raggi gamma (fotoni) in fasci sottilissimi ed individualmente portatori di una dose radiante “bassa”, che vanno tutti a intersecarsi sul bersaglio: il punto dove è stato localizzato il tumore o la malformazione vascolare. Nel punto d’incrocio, si sommano e diventano “biologicamente attivi”. «In questo modo solo la lesione, e non le aree circostanti, vengono raggiunte dalla dose significativa di raggi - spiega Enrico Motti, responsabile Gamma Knife del Maria Cecilia Hospital - La degenza dura in media uno o due giorni, molto meno della consueta convalescenza delle procedure chirurgiche invasive. Il trattamento in Gamma Knife dura da qualche decina di minuti a poche ore, non necessita di anestesia generale, né naturalmente dell’apertura chirurgica della scatola cranica, né tantomeno della rasatura dei capelli, permettendo al paziente di tornare alle normali occupazioni già alla dimissione. La microchirurgia in neurochirurgia riveste ancora un’importanza insostituibile nella cura di molti pazienti, ma l’esperienza di un ventennio nel coniugare le tecniche più avanzate permette oggi di affrontare con eccellenti possibilità di guarigione anche patologie del sistema nervoso centrale che pochi anni fa nemmeno venivano sottoposte al neurochirurgo. In particolare i tumori profondi, le metastasi cerebrali anche multiple, la nevralgia trigeminale, le malformazioni cerebrovascolari di quasi ogni dimensione ed in sedi inaccessibili, vengono adesso curati con elevata efficacia e drastica riduzione o eliminazione degli effetti indesiderati, come per esempio la temuta paralisi del facciale nel neurinoma dell’acustico».
Inventata nel 1951 dal neurochirurgo svedese Lars Leksell, la Gamma Knife viene prodotta esclusivamente dall’azienda svedese Elekta ed è diffusa in tutti i Paesi più sviluppati del mondo. Gli ottimi risultati ottenuti hanno fatto nascere molte imitazioni, che spesso la imitano anche nel nome (esempio l’X-Knife), ma in neurochirurgia la Gamma Knife dedicata all’encefalo resta lo standard di riferimento per accuratezza e sicurezza. Con liste d’attesa brevi e degenze altrettanto ridotte, il Maria Cecilia Hospital supera ormai i 500 pazienti trattati all’anno in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale. Il 50 per cento dei pazienti arriva dall’Emilia Romagna, circa il 25 per cento dalle regioni limitrofe e il restante 25 per cento dalle altre regioni Italiane e dall'estero. La crescita dell’attività nella clinica cotignolese non deve stupire in quanto si basa sui risultati ottenuti nel corso di oltre vent’anni dall’equipe neurochirurgica del dottor Motti, costituita dalla dott.ssa Laura Ventrella e dai dottori Enrico Giugni e Federico Rampa.


Autore della pubblicazione:
Tiziano Zaccaria
Addetto stampa
Gruppo Villa Maria
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