MOTORI RICERCA

Gli errori da non commettere, Capitolo 1: prima faccio il sito, più avanti lo posiziono

October 25 2016
Scheda utente
Altri testi utente
RSS utente

L’articolo di oggi lancia una trilogia che abbiamo chiamato “Gli errori da non commettere”, vuole essere una piccola e semplice guida alle cose da non fare ed ai luoghi comuni da non seguire nel mondo del web marketing. Cominciamo da un ENORME errore estremamente comune…

In oltre 10 anni di attività nel mondo del web marketing, sapessi quante volte mi è venuto da rispondere ad un cliente, o spesso potenziale tale, frasi del tipo “ma non ha alcun senso!”… quante volte ancora mi capita oggi, magari dopo incontri o progetti già sottoposti. In questi casi, dove a volte mi sono trattenuto e a volte no, spesso la mia contestazione è nata in risposta ad affermazioni che manifestavano l’intenzione di cominciare a sviluppare un nuovo sito, inteso come nuova presenza sul web o come restyling del vecchio, per poi, in un secondo momento, dedicarsi al posizionamento dello stesso.
Ci sono almeno 5 buone ragioni per le quali questo è un terribile errore, e per le quali ogni volta faccio sempre più fatica a lasciarmi scappare esclamazioni come quelle di cui sopra.

1) Compreresti un’auto nuova in due step, prima il telaio e poi il motore?

Crediamo di no… Dal momento che parliamo di web marketing, diamo per scontato che il sito web nasca come esigenza di promozione della tua azienda, motivo per il quale vale questo postulato: un sito web non posizionato è un sito web che non sta funzionando. Esattamente come un’auto senza motore… In un mondo dove persino chi già sa cosa sta cercando (inteso come URL vero e proprio) lo digita comunque in Google, non ha alcun senso investire su un sito che nessuno riuscirà a trovare: è come avere un negozio anche bellissimo, ma in una via chiusa al traffico o, quanto meno, difficilissima da trovare. Il fallimento è (quasi) assicurato.

2) Le fondamenta del tuo castello saranno fragili… molto fragili

Questo punto è riferito alla SEO, ma non esclusivamente: come accennato anche in un articolo di qualche tempo fa, è ormai risaputo che anche per una campagna AdWords è basilare avere un sito ben indicizzato e SEO friendly. Uno dei concetti principali sui quali si basa la SEO è il rapporto keyword - pagina web: una singola pagina può essere posizionata per più keyword, ma mai cercare di posizionare una keyword su più pagine.
Ed ancora: la priorità delle pagine, e quindi l’alberatura dei contenuti, deve seguire la logica del motore di ricerca, e quindi va assegnata sulla base della strategia SEO. Ed è evidente che keyword più importanti debbano essere “lavorate” sulle pagine più importanti.
Insomma, è il sito che deve seguire la strategia SEO e mai il contrario: quindi prima faccio il disegno della casa, e poi la costruisco. O no? In caso contrario quello che accadrà quando si dovrà posizionare il sito è molto semplice: sarà necessario rivedere pesantemente la struttura del sito web (quindi doppio lavoro) o, peggio, sarà fatto un lavoro senza nè capo nè coda. E quante volte ho dovuto constatare questa cosa…

3) E i contenuti?

Sappiamo tutti che oggi Google posiziona soprattutto in base alla qualità dei contenuti, e all’inerenza degli stessi rispetto alla query fatta dall’utente sul motore di ricerca. Ma se non si è fatta la giusta analisi iniziale, che rientra nelle attività tipiche di una buona SEO, e non si sono quindi determinate le parole chiave principali da intercettare, come è possibile scrivere e pubblicare testi ed immagini (sì, anche le immagini posizionano un sito) che rispondano a questi requisiti? Ancora una volta, come per il punto 2, il rischio di dover riscrivere o comunque modificare in modo piuttosto invasivo i contenuti è davvero elevato, e non è mai bello e neppure semplice cambiare in corsa.

4) Non è facile far cambiare idea a Mr. Google


Già, il nostro motore di ricerca preferito è piuttosto testardo, e prima di fargli recepire qualcosa bisogna assai insistere. Cosa vogliamo dire con questo? Beh, che se trascorrono mesi dove il tuo sito sarà indicizzato secondo l’interpretazione del motore, poi quando sarai tu a dirgli come vuoi posizionarti dovrai avere la pazienza di aspettare e la consapevolezza che non esiste garanzia di essere ascoltato… Se per esempio la tua home page viene posizionata per “realizzazione siti web” ma poi, dopo opportuna analisi, decidi di puntare su “siti web professionali”, credici che non sarà assolutamente semplice far percepire la cosa a Google.

5) Rischio fornitori diversi

L’ultimo punto che trattiamo non è direttamente legato al fatto di fare prima il sito e poi, in un secondo momento, il posizionamento, quanto più ad un aspetto che spesso è legato, in modo più o meno manifesto, a tale decisione: il sito lo fa l’azienda Pippo, il posizionamento lo fa l’azienda Pluto. Per carità, ci sono centinaia di aziende che fanno solo uno o l’altro, o che comunque prediligono progetti che non contemplano necessariamente tutto il “pacchetto completo”, ma riteniamo sia un modo molto pericoloso di operare, ovviamente per il cliente. Se infatti un buon progetto di web marketing deve garantire, in ultima analisi, la conversione, e se questa è strettamente legata a posizionamento, user experience, monitoraggio e quindi revisione delle attività, contenuti ecc… come può essere possibile che non ci siano delle zone di sovrapposizione tra chi sviluppa il sito e chi deve dargli la giusta visibilità? Un esempio semplice: a chi attribuiremo una frequenza di rimbalzo eccessivamente alta? A chi ha predisposto la pagina e quindi i contenuti mostrati, o a chi ha legato la pagina ad una keyword magari errata? Bel problema, no?

In sintesi: cerca di vedere sempre lo sviluppo di un nuovo sito web come un nuovo progetto di web marketing, e se il budget non te lo consente piuttosto aspetta: non scorporare le due cose, e non rimandare l’installazione del tuo “motore”. Cerca sempre di affidarti ad un unico fornitore, o quanto meno ad un unico interlocutore, che dovrà seguirti non per posizionare una parola o farti piacere una pagina, ma per portare contatti.



Licenza di distribuzione:
FONTE ARTICOLO
© Pensi che questo testo violi qualche norma sul copyright, contenga abusi di qualche tipo? Leggi come procedere