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Gli errori da non commettere, capitolo 2: social per fare lead generation

November 14 2016
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Eccoci alla seconda puntata della mitica trilogia “gli errori da non commettere”… Oggi focalizziamo l’attenzione su un aspetto apparentemente banale ma che, credeteci, crea spesso enormi equivoci ed aspettative totalmente disattese: gli obiettivi del social media marketing.

In parte abbiamo già parlato di come indirizzare la propria strategia di web marketing (https://goo.gl/FIKimw), ma in questo breve articolo vogliamo evidenziare maggiormente cosa NON fare e cosa NON aspettarsi dall’utilizzo di uno dei principali canali di comunicazione web: i social network.
Siano essi Facebook, Twitter, Instagram, Linkedin o YouTube (solo per citare i più diffusi in Italia), ci sono diversi ragionamenti che erroneamente inducono le aziende ad investire, in termini economici e di risorse umane, in questi canali che, diciamolo, rappresentano oggi un pò una “moda”, se vogliamo. Facciamo un pò di chiarezza.

1) Se fai b2b, il social marketing non è una priorità

C’è poco da fare, nonostante molte web agency, anche e soprattutto per la propria convenienza, vogliano farti credere il contrario: se il tuo target è l’impresa, i social non possono essere una priorità. Sappiamo tutti che dietro ad un account Facebook o Instagram ci può sempre essere un imprenditore che, magari, rientra tra i tuoi potenziali clienti… ma stai pur certo che nel momento in cui si sta facendo gli affari propri (e degli altri…) certamente avrà ben poca voglia di cliccare su un post sponsorizzato che gli offre un servizio per la sua azienda. Diverso è se mi rivolgo ai privati, il cui aspetto emotivo e l’acquisto “di pancia” è molto più marcato.

2) Fare social marketing, inteso come farlo bene, costa

Se hai una risorsa in azienda che puoi dedicare, almeno 8-12 ore alla settimana, alla gestione dei social network allora parti col piede giusto. Altrimenti hai due strade: 1) lasci perdere perchè fare comunicazione sui social come il 98% delle aziende, ovvero male, non ti porterà a nulla o 2) fai fare tutto ad un’agenzia che sia specializzata in questo. Sia che tu utilizzi una tua risorsa o un fornitore esterno, il costo non sarà indifferente: dovrai calcolare il budget legato al tempo da impiegare, ai costi delle campagne sponsorizzate ed alle immagini/video/contenuti da acquistare.

3) Su 100 post, forse 1 attira l’attenzione

In realtà è molto peggio, visto che le statistiche ci dicono che il tasso di coinvolgimento (un click su un URL specifico, un “mi piace”, un commento, una condivisione…) è molto più basso, a volte intorno allo 0,2 o allo 0,3%. Qui entriamo in un mondo costituito da mille variabili, è chiaro che se vendo servizi cloud avanzati e pubblico immagini di server su Intagram, avrò risultati ben diversi da un centro estetico che pubblica post sulle ultime tendenze selezionando un target femminile su Facebook… Tuttavia, è bene ricordarlo: coinvolgere con la comunicazione social è terribilmente difficile, un lavoro da duri.

4) Il social marketing NON genera nuovi clienti!

Affermazione forte, ma non contradditoria se interpretata nel modo giusto: il social marketing non deve avere come obiettivo quello di generare nuove opportunità. Non è quella la sua finalità. E’ assai improbabile che un utente, che nel momento in cui legge il nostro post è interessato a tutt’altro, generi una conversione attraverso il canale social: lo farà forse dopo, visitando il tuo sito, o ciò che hai scritto lo avrà incuriosito, o ancora già ti conosceva e gli hai chiarito i suoi dubbi. Di fatto, i social network in ambito business nascono per fidelizzare e fare “branding”: creare fiducia, dare reputazione, far “girare” il tuo nome. Non vederlo come uno strumento di vendita, perchè non lo è.

In definitiva, non commettere l’errore di investire sui social con l’obiettivo di trovare nuovi clienti, ma utilizzalo come strategia parallela ad una buona attività di posizionamento. Significherà essere prima ben visibile nei confronti di chi ti sta cercando, ed al tempo stesso avvalorare la tua reputazione online creando una rete di utenti e facendo parlare di te (possibilmente nel bene). Usa il social media marketing per far nascere l’esigenza all’acquisto di un tuo prodotto o servizio, ma sappi che essa si potrebbe concretizzare molto in là nel tempo e, probabilmente, attraverso altri canali.



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