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Gli errori da non commettere, capitolo 3: dare per scontato…

November 23 2016
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Ultimo capitolo della mini trilogia sugli errori da evitare in una qualsiasi strategia di web marketing. L’argomento di oggi è delicato, perchè va un pò a toccare aspetti non tanto tecnici (anzi, per nulla) quanto di contenuto, e mette in discussione alcuni preconcetti di molte aziende italiane: cosa dire sul proprio sito web.

A prescindere dal fatto che esiste una vera e propria branchia di web marketer che si occupa specificatamente di scrittura di contenuti (che possono essere in ottica SEO, in ottica di persuasione o in ottica di inbound marketing – es. blog o approfondimenti tecnici), che molti conoscono sotto il nome di “content marketing”, ci sono alcuni aspetti estremamente semplici che chiunque voglia avere un buon ritorno dalle proprie attività sul web dovrebbe imparare a comprendere.
Essi sono fondamentalmente tre:

1) devi aprire le porte della tua azienda
2) devi dare un volto alla tua azienda
3) devi scrivere qualcosa che non sia scontato e poco utile all’utente finale

Bene, ora prendiamo questi tre concetti e, visto che in questo articolo parliamo di cosa NON fare, capovolgiamoli e andiamo a individuare i tipici errori dei siti web che, guarda caso, non rendono come ci si aspetterebbe.

1) Pochi testi, tanto non servono

Un sito web non è uno spot promozionale, è la tua porta su Internet. Se la tieni chiusa, privando le persone che lo visitano di informazioni anche basilari, impedendo loro di capire bene cosa fai, e non fornendo loro approfondimenti e tutto ciò che si aspetterebbero di sentire parlando direttamente con chi dirige quel business, si limiteranno a non entrare. Cercheranno qualcun altro che apre loro la porta e li accoglie come si deve. Inoltre, come ormai tutti sanno (anche chi davvero non mastica di SEO), i testi sono essenziali per un buon posizionamento sui motori di ricerca: se spieghi bene agli utenti chi sei e cosa fai, lo spieghi bene anche a Google. Che apprezzerà, stanne certo. Non pensare che stai dando informazioni alla concorrenza, non pensare che “ma tanto queste cose il mio cliente già le sa”, non dare NULLA per scontato: ci sono una valanga di tecniche che consentono di offrire contenuti solo su richiesta, o addirittura di tenerli nascosti ad un visitatore poco attento o interessato… Quindi nessuno mai dirà “ma perchè scrive tutte queste cose che non mi interessano?”, ma potrebbe accadere l’esatto contrario. Non limitarti a raccontare, ma piuttosto immagina di parlare a qualcuno per raccontargli della tua azienda ma senza stancarlo o annoiarlo.

2) Che americanata le foto del team

Sì è vero, è un’americanata. Forse. Ma lo è ancor di più mostrare foto di ALTRE persone che non fanno parte della tua azienda, magari con sorrisi a 52 denti, bellissime e vestite in modo impeccabile… ma perchè lo fai? Se vuoi davvero avvicinarti all’utente finale, devi mostrare il tuo volto: quello di chi dirige l’azienda, quello del servizio clienti, di chi lavora ogni giorno dietro le quinte… La possibilità di identificarti con un preciso viso, con una precisa immagine o con un nome ed un cognome, renderà molto più semplice il processo di fiducia da parte del potenziale cliente, e lo stesso avverrà se gli mostrerai le foto della tua sede, dei tuoi uffici o della tua produzione. Ancora una volta, non avere paura a far vedere chi sei davvero, perchè a nessuno piace parlare con qualcuno nascosto nell’ombra. E non pensare che mostrandoti rischierai di apparire più piccolo di quanto sei, perchè ormai è risaputo che immagini di repertorio e scarse informazioni nascondono, quasi sempre, semplicemente un’azienda fra le tante.

3) I testi li scrive la web agency

Sarà la tua condanna a morte… E parliamo da diretti interessati. Capita, a volte, che i clienti ci chiedano di creare noi i testi, di fare “copy”, ed io rispondo sempre allo stesso modo: caro cliente, senz’altro abbiamo chi può fare questo lavoro, ed è anche molto bravo, ma davvero pensi che senza neppure conoscerti possa far comprendere agli altri i tuoi punti di forza, le tue specializzazioni e, più in generale, la filosofia della tua azienda?
La risposta, quasi sempre sconsolata, è “effettivamente no”. Diffida della web agency che vi propone il servizio tutto incluso, non affidare a qualcun altro l’arduo compito di parlare al tuo potenziale cliente: lo farai sicuramente meglio tu. Attenzione, non stiamo dicendo che devi essere in grado di redarre un testo tecnicamente e linguisticamente perfetto, quello sì che lo può fare un copy o chi per esso: ma un conto è correggere e sistemare un testo, altra cosa è crearlo da zero. Sarebbe, nella migliore delle ipotesi, banale, poco comunicativo e praticamente inutile per l’utente finale.
Quindi, pensaci tu, seguendo semplici regole (https://goo.gl/5WjmBr), andando anche a ruota libera, mettendoci davvero del tuo: qualcun altro, poi, penserà a rendere perfettamente leggibile e adatto ad una lettura su Internet ciò che hai cercato di trasmettere.
D’altra parte l’esperienza ci ha insegnato che, quasi sempre, se il cliente non trova il tempo di sedersi e scrivere 2/3 pagine di word per descrivere al meglio la propria azienda sul sito, non lo avrà neanche per comprendere e seguire al meglio una campagna di web marketing.

Il futuro del web sarà sempre di più avvicinarsi all’utente finale, “cogliere l’attimo” e velocizzare il processo di conversione: comincia subito a rimediare agli errori del passato e vai contro tendenza, non rischi nulla ed anzi vedrai crescere l’interesse ed il coinvolgimento verso ciò che proponi sul web.

Leggi anche il Capitolo 1
http://www.freeonline.org/articoli/art/gli-errori-da-non-commettere-capitolo-1-prima-faccio-il-sito-pi-avanti-lo-posiziono.html

Leggi anche i Capitolo 2
http://www.freeonline.org/articoli/art/gli-errori-da-non-commettere-capitolo-2-social-per-fare-lead-generation.html



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