INTERNET

Gli errori nei contenuti dei siti web aziendali

June 20 2017
Scheda utente
Altri testi utente
RSS utente

Nella creazione dei contenuti web aziendali si commettono alcuni errori banali che possono inficiare i nostri sforzi. Scopriamoli in questo breve articolo.

La scrittura sul web è la disciplina che sta alla base della comunicazione su internet per un’azienda. Avere contenuti web di qualità aiuta a migliorare il web marketing aziendale e di conseguenza anche ad incrementare le vendite.

Tuttavia nella creazione dei contenuti web vengono commessi degli errori banali che possono inficiare i nostri sforzi. Vediamo allora quali sono questi errori da non commettere.

Adottare una scrittura autoreferenziale

Pensiamoci bene, a chi mai potrebbero interessare tutti i dettagli, anche minimali, che riguardano le virtù, presunte o reali, della nostra azienda? Probabilmente qualcuno leggerà le nostre parole, ma sicuramente si conteranno sulla punta delle dita della mano nel totale dei potenziali clienti.

È un errore piuttosto comune scrivere seguendo solo i propri obiettivi di comunicazione. Peccato però che, specialmente sul web, un’impresa dovrebbe scrivere per i potenziali clienti e non per compiacere sé stessa. In effetti, per attirare l’attenzione dei visitatori, occorre mettersi nei loro panni, domandandosi: che cosa cercano? Che problema vogliono risolvere? Quali sono gli argomenti che li possono interessare? D’altro canto, queste domande sono alla base di una strategia di comunicazione mirata a catturare l’attenzione dei clienti del nostro target. Dobbiamo sempre tenere presente che al centro della nostra comunicazione commerciale ci deve essere il nostro potenziale cliente.

Dimenticarsi dell’invito all’azione, ovvero la call to action

Perché abbiamo un sito web aziendale? Per far conoscere al pubblico del web la nostra attività e aumentare così le nostre occasioni di business. In questo senso, uno degli errori più gravi che si possano commettere coi nostri contenuti web è quello di non inserire una o più call to action.

Un invito all’azione efficace può spingere chi ci legge a contattarci. Anzi: il compito degli inviti all’azione è proprio quello di procurarci contatti commerciali.

Le call to action hanno un potere che i testi dei contenuti, da soli, raramente hanno. Ecco allora che non usarle significa favorire in un certo senso la concorrenza.

Soffermarsi troppo sulle caratteristiche dei nostri prodotti/servizi anziché sui benefici

Non dobbiamo mai concentrarci troppo sulle caratteristiche dei nostri prodotti/servizi, ma al contrario più sui loro benefici. Dobbiamo illustrare a chi li usa, i nostri potenziali clienti, quali problemi possono risolvere.

Ovvio, descrivere le caratteristiche di un prodotto è importante, ma da sole non vendono. I benefici invece sono parecchio più convincenti. Perciò, parliamo delle caratteristiche in un secondo momento, magari in un’area a cui si accede tramite un link. Insomma: i protagonisti dei nostri contenuti web debbono essere unicamente i benefici del prodotto/servizio, che vanno presentati in maniera persuasiva. Se vogliamo scrivere per vendere, dobbiamo fare così.

Avere una scrittura sovrabbondante

Errore piuttosto diffuso nei siti web aziendali è avere il timore di non dire mai abbastanza nei propri contenuti online. Quindi la tendenza è di avere dei testi sovrabbondanti.

Ma questo è controproducente, almeno per un paio di ragioni. Il primo perché i testi troppo lunghi scoraggiano la lettura, se non sono granché di valore e si presentano sotto forma di muri di testo. Il secondo perché in una scrittura prolissa si fa fatica a distinguere i concetti importanti da quelli secondari.

Per evitare questi rischi, si può semplicemente sfruttare la logica ipertestuale del web. Cioè: si possono mettere i concetti più importanti nella pagina del contenuto e quelli secondari in altre pagine linkate alla prima. Oppure si può ricorrere al metodo della piramide rovesciata, cioè si possono trattare gli argomenti del contenuto in ordine di importanza, dal più essenziale fino a scendere nei dettagli di contorno. Così facendo, si va dritto al sodo e si riduce il rischio di essere ripetitivi.



Licenza di distribuzione:
FONTE ARTICOLO
Alessio Arrigoni
Responsabile pubblicazioni - Alessio Arrigoni
Vedi la scheda di questo utente
Vedi altre pubblicazioni dell'utente
RSS di questo utente
© Pensi che questo testo violi qualche norma sul copyright, contenga abusi di qualche tipo? Leggi come procedere