ARTE E CULTURA

Gran finale della rassegna SET AMÒ IF?

September 25 2020
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All’Anfiteatro romano di Cividate Camuno (BS), un doppio evento tra arte, teatro e musica d’autore

Sabato 26 e domenica 27 settembre, dalle h17 alle h19 circa, ultimi due eventi per la rassegna SET AMÒ IF? (Sei ancora vivo?) nel Parco Archeologico del Teatro e dell’Anfiteatro romano di Cividate Camuno, con performance degli attori Sergio Scorzillo, Domitilla Colombo e Alessandro Baito e dei cantautori Enrico Cipollini e Alessandro Ducoli, quest’ultimo accompagnato per l’occasione al piano da Valerio Gaffurini e alla fisarmonica da Vincenzo “Titti” Castrini.

Sono contestualmente allestite nel parco e negli spazi antistanti e adiacenti i resti romani ben 22 tra sculture e installazioni di Arturo Belfiore Mondoni, Pierluigi Cattaneo, Lisa Gosio, Virgilio Patarini, Fabrizio Pedrali e Marta Vezzoli, ovvero 6 dei 15 artisti protagonisti della rassegna. Inoltre è ospitata una selezione di fotografie del Festival “Segni” di Capo di Ponte ideato e organizzato da Graziano Filippini e con cui la rassegna “Set amò if?” è gemellata.

Questo il programma dei due eventi di sabato e domenica
SABATO 26 settembre, ore 17:
IL PRIGIONIERO, con Sergio Scorzillo, VUOTI DI SCENA (ELETTRA), con Domitilla Colombo, ENRICO CIPOLLINI live (chitarra e voce)

DOMENICA 27 settembre, ore 17:
IL PRIGIONIERO, con Sergio Scorzillo; VUOTI DI SCENA (ORESTE), con Alessandro Baito; ALESSANDRO DUCOLI (voce) in TRIO, con VALERIO GAFFURINI (piano) e VINCENZO “Titti” CASTRINI (fisarmonica)

NOTA 1 I testi teatrali “Il Prigioniero” e “Vuoti di scena” sono entrambi opera di Virgilio Patarini. “Il Prigioniero” viene qui presentato per la prima volta, mentre “Vuoti di scena” è stato segnalato al Premio I.D.I Nuovi Autori nel 1995, e ha debuttato in teatro a Milano al Teatro Franco Parenti nel 1996, mise en espace di Antonio Sixti, con protagonisti Giovanni Battaglia e Roberta Fossati. Produzione I.D.I. (Istituto del Dramma Italiano).

NOTA 2 I due eventi si svolgeranno in modo non convenzionale, sia per meglio assecondare i limiti imposti dall’emergenza sanitaria che per valorizzare al meglio il luogo che li ospita: ci saranno tre scene collocate in tre punti diversi del Parco (davanti al Teatro, nell’Anfiteatro e sotto il bosco), col pubblico che sarà condotto a piccoli gruppi distanziati (e mascherina obbligatoria) da una scena all’altra.

Questi due eventi e l’esposizione nel Parco si svolgono con IL PATROCINIO DEL COMUNE DI CIVIDATE CAMUNO , Con la collaborazione della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Bergamo e Brescia, Festival della Fotografia “Segni” di Capo di Ponte, e in concomitanza con le GIORNATE DEL PATRIMONIO UNESCO

Con quest’ultimo allestimento, fruibile già da venerdì 18 settembre per i visitatori del Parco Archeologico, e con quello inaugurato sabato 19 a Milano alla Vi.P. Gallery sul Naviglio Grande, sono a questo punto ben 10 le mostre di questo progetto “vivace e vitale” visitabili contemporaneamente fino alla fine del mese, tra gallerie, musei, parchi archeologici, ma anche luoghi meno convenzionali come un Arboreto Alpino, un Lido sul Lago d’Iseo, oppure pubs e locali vari.

Qui di seguito “cast” e presentazione della rassegna.

Set amò if? (Sei ancora vivo?)
Artisti di Brescia e Bergamo: segni e segnali di presenza

Rassegna d’arte, musica e spettacolo, diffusa e “a puntate”, dal 15 agosto al 30 settembre 2020, in Valcamonica e oltre.

150 OPERE / 15 ARTISTI / 10 MOSTRE / 5 EVENTI TEATRAL/MUSICALI

Artisti in mostra nelle varie locations con quadri, fotografie, sculture e installazioni: Arturo Belfiore Mondoni, Alessandra Cantamessa, Pier Giorgio Capitanio, Pierluigi Cattaneo, Giovanni Faini, Graziano Filippini, Max Gasparini, Gaetano Fiore, Lisa Gosio, Virgilio Patarini, Fabrizio Pedrali, Flavio Pellegrini, Daniele Piemontese, Edoardo Stramacchia, Marta Vezzoli.

LE 10 MOSTRE (prolungate tutte FINO AL 30 SETTEMBRE)
Alla VI.P. GALLERY VALCAMONICA (Niardo), al MUSEO DI NADRO (Ceto), nel PARCO ARCHEOLOGICO DEL TEATRO E DELL’ANFITEATRO (Cividate Camuno), alla VI.P. GALLERY MILANO (Milano), all’UPUPA (Breno), al CAFFÈ DEL CORSO (Cividate Camuno), all’OSTERIA CONCARENA (Cerveno), al LIDO MAD HOPS (Marone), a LA PIZZA DELLO ZIO SEM (Darfo Boario Terme), all’ARBORETO ALPINO (Vilminore).

Direzione artistica e organizzativa: Virgilio Patarini. Organizzazione generale: Ass. Cult. Zamenhof Art / Vi.P. Gallery. In collaborazione con: Associazione L’Ontano Verde, Riserva Naturale Incisioni Rupestri di Ceto, Cimbergo e Paspardo, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Bergamo e Brescia, Festival della Fotografia “Segni” di Capo di Ponte.
E con la partnership di: RG Porte Sezionali di Niardo. E con l’amichevole collaborazione e la preziosa consulenza di Arturo Belfiore Mondoni, Giulia Mazzolani, Alessandro “Sandropiteco” Ducoli, Luca “Zeus” Morzenti, Giovanni Pessognelli, Marcello Piemontese, Gabriella Hidigan e Moira Troncatti.

SET AMÒ IF? PRESENTAZIONE generale del progetto

La rassegna vuole rappresentare, in maniera plastica e diffusa, un forte segnale di ripresa e rinascita dopo i mesi di chiusura e le difficoltà e i timori tuttora persistenti, valorizzando il grande potenziale e la “vitalità” di artisti bresciani e bergamaschi, tra autori affermati a livello internazionale e giovani promesse, n un contesto ricco di storia, cultura e bellezza paesaggistica come il territorio della Valcamonica, e consisterà nell’esposizione di opere d’arte non solo nelle grandi sale della Vi.P. Gallery, ma anche e soprattutto in alcuni luoghi non convenzionali quali bar, spiagge, aree verdi attrezzate, e attività commerciali in genere, ovvero quei luoghi che fanno parte della quotidianità di ognuno, in vacanza e non.
Con l’obiettivo di creare un percorso inverso rispetto a quello abituale, che vede il pubblico recarsi in una galleria o in un museo per ammirare una mostra: qui invece è l’arte che va direttamente alla gente, inserendo le opere in un contesto tanto inusuale quanto comune e quotidiano.
Nella medesima ottica di coinvolgimento del territorio rientrano gli eventi come performance, spettacoli, concerti che non si svolgeranno solo in luoghi deputati ma anche in posti meno convenzionali, come ad esempio la messa in scena del Diario di un pazzo, una riscrittura del Diario di un pazzo di Nikolaj Gogol’, breve atto unico, ideale per un allestimento «itinerante», che avrà luogo nello scenario suggestivo dell'Arboreto Alpino in Val di Scalve, creando un coinvolgimento diretto del pubblico in un luogo “non deputato” ma dal grande potenziale evocativo anche in funzione di scenario teatrale.
Il tutto, ovviamente, nel pieno rispetto delle modalità di fruizione post-Covid 19
Sul sito www.zamenhofart.it tutti i dettagli.



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Virgilio Patarini
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