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Grazie alla collaborazione con Wattajob arriva in Italia la soluzione Freeformers per lo sviluppo delle skills digitali

September 17 2019
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Siglata la collaborazione tra Freeformers e Wattajob per portare sul mercato italiano l’innovativo format ideato per accelerare la diffusione delle competenze digitali in azienda.

Milano, 16/09/2019 – Accorciare le distanze tra presente e futuro: questo l’obiettivo strategico con il quale Freeformers e Wattajob hanno siglato un accordo per portare sul mercato italiano, a partire da settembre 2019, un format innovativo che abilita la diffusione delle competenze digitali all’interno delle organizzazioni.
Come evidenzia tra gli altri anche il World Economic Forum nel suo “Future of Jobs Report 2018”, nel prossimo futuro ben 75 milioni di posti di lavoro passeranno dagli esseri umani alle macchine, ma allo stesso tempo emergeranno 133.000 nuovi ruoli creati dalla nuova divisione del lavoro tra esseri umani, macchine ed algoritmi. Ma come preparare le persone a questi enormi cambiamenti?
È possibile utilizzare la tecnologia per sviluppare un vero e proprio cambiamento nella mentalità delle persone? Secondo Freeformers e Wattajob la chiave del successo sta nell’approccio peer-to-peer supportato dalla tecnologia e da sistemi di assessment e monitoraggio delle competenze che saranno necessarie per il “nuovo” mondo del lavoro siano esse “soft” o “hard” skills, che rappresentano il Future Workforce Model.
La soluzione messa a punto da Freeformers prevede infatti l’identificazione e il coinvolgimento di champions all’interno dell’organizzazione, che diventeranno i facilitatori di un cambiamento di abitudini e comportamenti all’interno dell’azienda. L’impatto del progetto nell’organizzazione viene costantemente monitorato e misurato grazie a “Pulse”, un innovativo sistema di misurazione brevettato da Freeformers.
La collaborazione tra Wattajob e Freeformers nasce dall’esperienza “Vivere Digitale by Facebook”, che ha formato in Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Polonia e Spagna oltre 75.000 cittadini tra i 18 e i 30 anni sulle nuove competenze digitali indispensabili sul mercato del lavoro di oggi e del futuro. Un progetto che ha riscosso grande successo e ha confermato il grande bisogno di formazione su tematiche quali i sociali network, la cybersecurity, l’intelligenza artificiale, l’uso dei dati per prendere decisioni.

Fondata da business leader, creativi, esperti di formazione e di tecnologia, Freeformers opera in 12 paesi e ha ispirato e formato oltre 100.000 dipendenti con programmi di digital transformation. La missione di Freeformers è costruire un’economia digitale per tutti, formando oggi la forza lavoro del futuro. “Siamo molto lieti di poter rafforzare ulteriormente la nostra partnership con Wattajob che ci permetterà di portare, per la prima volta, i nostri innovativi servizi sul mercato italiano. Abbiamo una consolidata esperienza in realtà multinazionali del settore bancario e nel settore pubblico inglese e siamo certi di poterla mettere a frutto per aiutare le aziende italiane ad affrontare e superare le sfide per avere successo nella nuova “economia digitale”.

Wattajob S.r.l. nasce nel 2014 dall'incontro di alcuni professionisti esperti nelle tematiche della formazione e dell’innovazione, uniti dal desiderio di sviluppare nuove tecnologie e nuove competenze in ambito aziendale e scolastico per promuovere l’innovazione sociale. Wattajob abilita l’incontro tra aziende, pubblica amministrazione e territorio, progettando e implementando attività formative con l’obiettivo di facilitare e accelerare il passaggio ad un mondo innovativo.
“L’alleanza con Freeformers” ha dichiarato Monica Boni, CEO & Partner di Wattajob “Ci consente di portare sul mercato italiano una soluzione efficace, già collaudata con successo all’estero e anche in Italia con il progetto Vivere Digitale by Facebook, al quale abbiamo dato il nostro contributo formando oltre 7.500 giovani tra i 18 e i 30 anni. In questo modo potremo accompagnare ancora meglio le imprese italiane in quel cambiamento di mindset così indispensabile per calare la digital transformation nei comportamenti quotidiani delle persone. Non basta infatti cambiare processi e infrastrutture IT, sono le persone il vero motore dell’innovazione in azienda.”

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