SOCIETA

I Fiori di Bach e Fiori Australiani che proteggono dalle influenze esterne

September 30 2020
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Alcuni Fiori di Bach e Fiori Australiani ci possono proteggere dai vari tipi di influenze esterne che ci complicano la vita, impedendoci di essere consapevoli di noi stessi e quindi, di realizzarci.

L'uomo, in quanto essere che vive in un contesto sociale, viene continuamente influenzato, nel bene e nel male, dalla società di riferimento.

Se si riflette per un attimo su questo argomento, sarà facile convenire sul fatto che, già soltanto nascere in un epoca storica piuttosto che in un'altra, in un Paese ben determinato, essere maschio oppure femmina, essere membro di una famiglia, con tutto il bagaglio di credenze e tradizioni che porta con sé, oppure in un'altra di estrazione socio-culturale totalmente diversa, è condizionante: eccome se lo è.

Chiaramente su alcune cose non ci possiamo fare molto: siamo esseri umani più o meno adulti che, all'inizio del secondo decennio del XXI° secolo, vivono in un Paese dell'Europa meridionale. Per qualcuno ci sono ancora molte scelte da compiere, ad esempio quali studi universitari intraprendere (oppure decidere di cercare un'occupazione che permetta di rendersi indipendenti il prima possibile); per altri i tempi della scuola sono ormai lontani ma, in ogni caso, le scelte da effettuare sono ancora tante: certe volte si tratta di decisioni epocali: “mi trasferisco all'estero oppure rimango vicino ai miei affetti?” “Mi sposo e metto su famiglia: tutto sommato l'età è quella giusta, oppure seguo quella vocina interiore che mi comunica un'inquietudine sempre maggiore mano a mano che si avvicina il giorno della fatidica decisione?” Altre volte invece le scelte da effettuare possono essere decisamente più “leggere”, ad esempio: “ mi compro le scarpe rosse o quelle gialle oppure decido che, tutto sommato, di scarpe ne ho più che a sufficienza e scelgo una via meno consumistica?”

Se ci si ferma per un'istante a riflettere su quante, e quali implicazioni ci siano dietro ad ogni più piccola decisione che prendiamo, si apre davvero un enorme vaso di Pandora, che può portare molto lontano... A proposito di questo tema, mi viene in mente il film “Sliding Doors” diretto da Peter Howitt e interpretato da Gwyneth Paltrow, che consiglio a tutti di vedere, o rivedere, alla luce della tematica che stiamo affrontando: quanto una semplice scelta, può influenzare l'evolversi dell'esistenza in una direzione piuttosto che in un'altra?

Ovviamente si prendono continuamente delle decisioni e non è dato sapere che cosa sarebbe accaduto se le nostre scelte fossero state diverse; ma sono certa che, almeno una volta nella vita, tutti abbiamo pensato: “Chissà cosa sarebbe successo se non fossi andato a quella festa , o non avessi accettato quel lavoro, o avessi evitato di partire quel giorno... : i “se” sono molteplici e variegati, differenti per ognuno, ma sono certa che, soffermandosi per un istante sui ricordi della vita, sia possibile individuare parecchie possibili “sliding doors”.

In tutto questo che cosa può fare un essere umano, per natura piuttosto fragile e confuso, per effettuare delle scelte consapevoli, che lo aiutino a procedere lungo la strada dell'autorealizzazione e della consapevolezza di sé?



Imparare a pensare e decidere in autonomia

Innanzitutto a mio avviso, deve imparare a pensare e a decidere in autonomia, utilizzando la facoltà del discernimento, ovvero avvalendosi di quel criterio di valutazione intellettuale e morale, che permette di formulare un giudizio o di scegliere un determinato comportamento piuttosto che un altro. In parole semplici: il discernimento permette di distinguere ciò che è bene da ciò che è male.

Anche qui, ovviamente, si potrebbe aprire un dibattito infinito su questo tema: infatti, se i giudizi e le opinioni in merito fossero concordi e unanimi, molto probabilmente non ci sarebbero ostilità né guerre e il mondo sarebbe un luogo ben diverso da quello che vediamo attraverso i filtri di televisioni, giornali e media in generale!

Il bandolo della matassa sta proprio qui: la realtà che noi crediamo di conoscere non è obiettiva ed oggettiva, al contrario: si tratta di una visione mediata dal filtro di chi la racconta che, a sua volta, viene ulteriormente interpretata dai filtri personali che ognuno di noi, più o meno consapevolmente, applica nell'osservare il mondo esterno.

Poiché questo influenza in altissima percentuale il nostro modo di pensare e, di conseguenza, di agire, si tratta di un problema piuttosto importante, molto di più di quanto potrebbe sembrare di primo acchito.

Preso coscienza di questo meccanismo, ciò che sarebbe auspicabile, è la liberazione dai filtri mentali o, almeno, da quelli che non ci provengono dalla nostra coscienza e sono dunque parte della nostra personale indole e morale, bensì di quelli che provengono dal mondo esterno. Tanto per incominciare: chiediamoci a chi giova il fatto che l'opinione pubblica venga orientata in un modo piuttosto che in un altro, da quali fonti provengano le notizie e non limitiamoci a cercare in una sola direzione, dopodiché impariamo a trarre delle conclusioni, in modo più oggettivo possibile.


Autoconoscenza, autoconoscenza, autoconoscenza!

Il secondo consiglio che mi sento di dare, affinché la vita di ognuno sia meritevole di essere vissuta e ricca di significato, lo prendo in prestito da una massima del filosofo Socrate: “Una vita senza autoconoscenza non è degna di essere vissuta”. Mi rendo conto che, in un mondo che è totalmente volto all'esterno, al nuovo e al lontano, questa frase possa essere spiazzante e, per qualcuno, anacronistica.

Il Dottor Edward Bach, lo scopritore delle proprietà energetico-vibrazionali di alcune piante e fiori, lasciò scritto, nelle sue opere divulgate e conosciute a livello mondiale, che “Ogni essere umano è qui per imparare una lezione o al massimo due in questo giorno di scuola”: questa frase significa che, secondo la sua filosofia, la vita dell'uomo è importante, che nulla accade per caso e che il compito di ognuno è quello di conoscere se stesso, e dunque anche la lezione che è venuto ad apprendere in questa incarnazione terrena. In questo modo è possibile dare un significato compiuto alla propria esistenza ed evolvere.

In questo percorso di autoconoscenza e centratura che, per un verso, prevede la schermatura da ciò che proviene dall'esterno e dall'altra parte permette di imparare a riconoscere e a sviluppare la voce interiore dell'intuito: il faro in grado di guidarci verso la nostra personale meta, se soltanto impariamo a prestargli attenzione, i Fiori di Bach e i Fiori Australiani possono essere degli ottimi alleati, grazie alla loro energia potente ma gentile.

Se sei interessata/o a conoscere i rimedi floreali che ti possono proteggere dalle influenze esterne e quelli che ti aiutano a connetterti con la tua parte intuitiva, ti invito a leggere l'articolo che trovi cliccando sul link sotto.

Buona lettura!

Emanuela di Emotionalmente



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