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Il caso Galli - Francesco Accardo

September 4 2017
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recensione: Come primo libro devo dire che l'autore ha avuto coraggio.Sì perché si tratta di un thriller con una componente che riguarda i misteri dell'occulto. Due elementi che se mal miscelati posson far cadere tutta l'architettura nel banale. E invece proprio qui sta la sorpresa.

Di cosa parla?

Pietraporzio paesino di montagna in provincia di Cuneo. Pietraporzio è anche il luogo dove avviene la sparizione di Roberta Galli. I genitori, insoddisfatti dalle indagini dei carabinieri si rivolgono all'agenzia Grandi di Mondovì.
Il titolare, Ettore Grandi, incarica Giuseppe Quirico di indagare sul caso.
Vista la generosa parcella pagata dalla famiglia Galli, Grandi permette a Quirico di portare con se un gruppo di amici a spese dell'agenzia, nel paesino di Pietraporzio.
Così Quirico mette su la squadra di vecchi amici. Padre Oreste un prete; George uno spacciatore, Emanuele ex militare, ex corpi speciali, reduce dal Kosovo, Francesco Appiano chirurgo, Aris Appiano soprannominato "Guardami" a causa di un difetto fisico esperto in occulto.
Arrivati a Pietraporzio i 6 entreranno in contatto con una piccola comunità montanara che però cela dei potenti e pericolosi segreti. A partire dal prete del paese, un giovane che risulta nei registri del Vescovado di Cuneo.
I sei dovranno districarsi in mezzo a difficoltà che via via si fan più pericolose, in un paese dove pure le pietre delle case sembrano osservarli. Quello che doveva essere una caso semplice si trasfrmerà in un esperienza che travolgerà le vite di ciascun componente della squadra. L'amicizia li unirà per superare le sfide che hanno difronte.


Commento

Come primo libro devo dire che l'autore ha avuto coraggio.Sì perché si tratta di un thriller con una componente che riguarda i misteri dell'occulto. Due elementi che se mal miscelati posson far cadere tutta l'architettura nel banale. E invece proprio qui sta la sorpresa.
Fare un thriller è difficile perchè devi saper gestire la suspense altrimenti rischi che sia un flop. In questo l'autore è stato, invece, davvero bravo. Aggiungere l'occulto può far arricciare il naso agli amanti del noir ma qui l'autore ha usato bene l'ingrediente per dare quel tocco in più alla storia. Sinceramente avevo paura che si arrivasse a un punto che svilisse tutto il lavoro fatto prima e invece bisogna complimentarsi con l'autore per aver maneggiato con sapienza la materia.
Ciascun personaggio è un filone narrativo diverso e questo alleggerisce la lettura e la rende interessante. Secondo me è un'ottima soluzione.
Altro elemento che mi ha sorpreso è tutta l'architettura del libro. Creare una storia così corposa e ricca di elementi è secondo me un lavoro alquanto cerebrale.
Mi è piaciuto,inoltre, il massiccio lavoro di ricerca, partendo dalle ambientazione, ai miti e le leggende, i particolari dettagliati che spaziano dalla medicina alle tecnologie usate dalle forze dell'ordine.
La parte su cui ci possono essere margini di miglioramento sono i personaggi e i dialoghi. Il lavoro sui personaggi è degno di nota ma manca quella componente che a me piace molto a riguardo della loro psiche. I loro dubbi, le loro paure, i loro desideri, questi sono elementi che li rendono umani e che mi fanno immedesimare nel personaggio.
I dialoghi sono divertenti e sempre coerenti con i personaggi però son sicuro che quel pizzico di brio in più li renderebbe eccezionali. Ma d'altra parte è il mestiere che entra.
Nel complesso, perciò, son stato davvero contento di leggere questo libro. E' stata un'ottima esperienza perchè non mi aspettavo così tanta cura e una conoscenza così approfondita dei meccanismi che formano un thriller da un autore emergente. Per essere il suo primo lavoro Francesco Accardo ha saputo spingersi in avanti davvero bene.


Ci faresti un film?

Sì. Tutta la storia con i suoi diversi filoni narrativi si adatterebbero benissimo ai grandi schermi. Addirittura da questo libro possono nascere altre storie che potrebbero tradursi in Serie Tv.



Citazione:

«Quello è il centro di Pietraporzio ragazzo. Lì vi attendono le magnifiche attrazioni del luogo!» gli rispose divertito, «Un paio di zitelle acide, cinque gatti, otto cani più vecchi dei loro padroni e ovviamente il vostro albergo...



Giudizio finale:

TRAMA: 8
STILE NARRATIVO: 6,5
SUSPENCE: 7,5
EFFETTO SORPRESA: 6,5
PERSONAGGI: 6,5
DIALOGHI: 6

Media: 7,0



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FONTE ARTICOLO
Simone Bolassa
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