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Il contribuente ha il diritto di verificare la pretesa del fisco
Pubblicato il 24/04/2009 |
da
Isabella Cusanno
La Cassazione ha posto un freno all'uso invalso nei coniugi di procedere alla separazione in occasione di pretese fiscali
E' tempo di dichiarazione dei redditti, ma è soprattutto tempo di cartelle esattoriali e di raccomandate che giungono contestando tasse non pagate ed irrogando sanzioni e penalità. E quando giungono, cominciano liti in famiglia, stress, malumori e, nei casi piò gravi, crisi familiari ed il matrimonio va in pezzi: molto coniugi si separano proprio per evitare contestazioni e pignoramenti del fisco, molti coniugi si separano perchè si accusano a vicenda della cattiva conduzione del bilancio familiare o di quello dell'azienda familiare.
Eppure nessuno dei due potrebbe avere colpa. Perchè anche la Pubblica amministrazione può sbagliare ed è dimostrato che molte cartelle esattoriali, in percentuale molto elevata, sono errate in tutto o in parte. Inoltre separarsi dopo la contestazione del fisco non serve. La Cassazione ha specificato con sentenza che anche l'altro coniuge, in una dichiarazione dei redditi congiunta, è resposabile di quello dhe dichiara, o non dichiara o non paga, il partner.Queste cartelle possono però essere contestate. Cliccate sul sito e chiedete una consulenza gratuita.
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