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Il debitore può restare in casa sua anche se pignorata

November 29 2019
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Il notariato esamina l'art 560 c.p.c. e giunge alla conclusione che il debitore può restare in casa sua, anche se pignorata, fino al decreto di trasferimento.

Dall'esame dell'art 560 c.p.c così come riformato dal decreto del 2018, dallo studio del notariato emerge immediatamente il mutamento della condizione del debitore. Al debitore infatti e al suo nucleo familiare è consentito continuare ad abitare l'immobile pignorato, fino al decreto di trasferimento, senza che il giudice debba autorizzarlo specificamente a ciò.

Il bene infatti non viene liberato automaticamente con la nomina di un soggetto terzo nella veste di custode. Terzo custode che comunque, anche dopo l'eliminazione dalla norma dell'autorizzazione giudiziale per l'esercizio dell'attività di gestione e amministrazione, non può considerarsi, una volta nominato, libero di agire autonomamente. Per poter compiere atti di ordinaria o straordinaria amministrazione, dovrà sempre attenersi a precise istruzioni del giudice al riguardo.

Per quanto riguarda il divieto del debitore di stipulare un contratto di locazione sancito dal comma 7, il legislatore pare prevede la possibilità di contrarre una locazione efficace a tutti gli effetti, per cui anche all'esterno del procedimento esecutivo, in virtù dell'autorizzazione del giudice.

L'ordine di liberazione del nuovo art 560 c.p.c, nel rispetto dei principi di economia e ragionevole durata del procedimento, può qualificarsi come un provvedimento sommario e semplificato destinato alla realizzazione della migliore vendita possibile, sotto i poteri direttivi del giudice, impugnabile dalle parti e dal detentore che non ha titoli per opporsi alla procedura. Esso però non ha natura decisoria o definitiva nei confronti di chi vanta un titolo opponibile, che può agire in seguito in via principale per far accertare il suo diritto o con un'opposizione cognitiva.

Sintesi estrapolata da un articolo pubblicato sul sito studiocataldi.it redatto dall’Avv. Annamaria Villafrate



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Leonardo Breccolenti
Social Media manager - Studio Legale Polenzani-Brizzi
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