SPETTACOLO
Comunicato Stampa

il testo di Micol Graziano alla Casa delle Culture di Roma

Paolo Giommarelli e Cristina Gardumi in scena con lo spettacolo IL CUBO

Fotodal 27 gen /1 feb 2015 la Compagnia Malacara in IL CUBO In amore, prima o poi, si finisce per diventare piccoli criminali.
di Micol Graziano Interpretato e diretto da Paolo Giommarelli e Cristina Gardumi
In una metropoli non ben definita, una misteriosa coppia di amanti fa ritorno a casa, quando mancano ormai poche ore all'alba. I due hanno trascorso la notte in un elegante e affollato locale alla moda. Nel viaggio, in auto, mentre attraversano strade spettrali e complanari deserte, danno vita ad un duello cinico e serrato; parole di miele ed atropìna si susseguono rapide: il presente si ridisegna inatteso, trasfigurato da fasci di luce che tolgono il respiro.

Una stanza spoglia. Un divano, una poltrona, bottiglie di alcol, una bambola di porcellana, un libro, un posacenere da terra. Ige e Marvi, attori insonni, danzano in abito da sera. Nell'aria tensione latente, e da un pensiero abrasivo sulla natura di un colore scaturisce un conversare stralunato dalle conseguenze inaspettate.

José detto Malacara, vegliardo potente, ha costruito una grande sfera di cristallo, impero per sé, prigione per molti. Amoreggia con Penelope, tigre marmorea e la morbida Rubina Vuelva, certo

d'aver tra le mani la panacea di ogni male, ovvero: una vasca di coccodrilli ed una famiglia di avvoltoi.

Tre atti unici dove uomini e donne dissennati, in un tempo immobile, inseguono sogni di vetro.



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