SPETTACOLO

In occasione del Giorno della Memoria 2020 al Teatro Tor Bella Monaca va in scena OLOKAUSTOS 1944

January 24 2020
Scheda utente
Altri testi utente
RSS utente

Nell'ambito degli appuntamenti coordinati da Roma Capitale in occasione del Giorno della Memoria 2020, MEMORIA genera FUTURO, la Compagnia Teatro della Luce e dell'Ombra presenta al Teatro Tor Bella Monaca OLOKAUSTUS 1944, martedì 4 e mercoledì 5 febbraio alle ore 21.

Lo spettacolo prende spunto da “Il Dolore” di Marguerite Duras e “La Specie Umana” di Robert Atelme, un dittico fondamentale della riflessione morale contemporanea” “L’accostamento fra i due testi è dovuto non a mere ragioni biografiche – Robert Antelme era il marito di Marguerite Duras – bensì al loro asimmetrico corrispondersi nel tentativo di mettere in discorso l’esperienza impossibile della verità” B.Moroncini “Il discorso e la cenere”.

La testimonianza della deportazione e della sopravvivenza nei campi di concentramento nazisti, lasciata da Robert Antelme ne “La Specie Umana” è considerata (insieme a “Se questo è un uomo” di Primo Levi) una delle più importanti ed incisive, tra la sterminata letteratura concentrazionaria che lasciarono i sopravvissuti a quella esperienza inumana. Nonostante in Italia sia poco conosciuto, Robert Antelme viene universalmente considerato come un autore fondamentale per chi voglia indagare e conoscere l’argomento. Di lui non si sa quasi nulla, pubblicò poco o nulla dopo il suo capolavoro. Nello spettacolo “Olokaustos” è stato inserito un estratto da una sua poesia, una delle uniche quattro poesie che pubblicò su una rivista (mai tradotte o pubblicate in Italia) un mese prima di essere arrestato. Al suo ritorno non pubblicò più nulla in versi. Il suo migliore amico Dionys Mascolo, disse che Robert provò ancora a scrivere, ma avendo sperimentato il limite della parola, inadatta a tramandare la tragedia dello sterminio e della prigionia, non riuscì a portare a termine nessun’opera. Robert venne arrestato perché entrò in contatto con la Resistenza: aiutò François Mitterrand (futuro Presidente francese) a nascondersi. Un giorno, mentre aspettavano François, la Gestapo fece irruzione a casa della sorella di Robert, Marie Louis. Squillò il telefono. Per due volte Marie Louis rispose dicendo a François di aver sbagliato numero, nonostante la Gestapo, armi in mano, le intimasse di farlo cadere in trappola. François si salvò così. Marie Louis, arrestata insieme a Robert, non tornò mai più dai campi di concentramento. Aveva ventiquattro anni, la “Specie Umana” è dedicata a lei.

Marguerite Donnadieu Antelme ( che successivamente diventerà Marguerite Duras, autrice , sceneggiatrice e regista; ricordiamo “Hiroshima mon amour”; “L’amante”; “India song”; “una diga sul pacifico”) non era nell’appartamento in rue Dupin quando vennero arrestati suo marito Robert e sua cognata Marie Louis. Vivrà in solitudine gli ultimi mesi dell’occupazione nazista, con l’unica compagnia di Dionys Mascolo (filosofo e scrittore), suo amante e amico di Robert. Quarant’anni dopo questi eventi, nel 1985, Marguerite Duras pubblicherà “Il Dolore”, un testo straordinariamente intenso e crudo, basato su dei diari che lei stessa scrisse negli anni della guerra e che avrà il coraggio di pubblicare solo nel momento in cui il suo ex marito Robert, paralizzato in seguito ad un’operazione, non potrà leggere.

A Parigi, luogo che tutt’ora fa da sfondo alle vicissitudini storiche più significative del mondo occidentale, il senso della storia e dei rapporti umani, viene indagato, ricercato, nel tentativo di far emergere la verità, da sempre conosciuta eppure ignorata, che riguarda tutti, senza distinzioni di lingua o razza: “Siamo sacri, liberi. Unici. Sempre una sola, unica, specie umana.”

OLOKAUSTOS 1944
Parigi 1944. Marguerite ha notizia della liberazione del campo di concentramento in cui è stato deportato suo marito Robert, arrestato dalla Gestapo mesi prima, poiché membro di un gruppo di resistenza. Marguerite è in attesa. Non sa se il marito è ancora vivo, non sa se tornerà o se potrà seppellirne il corpo. Vive nell’angoscia, mentre il popolo francese gioisce per la liberazione dall’occupazione nazista. Robert è una presenza fantasma nella vita di Marguerite, un’assenza gigante come un mito. I mesi passano, ogni volta che il telefono squilla Marguerite si sente morire. Robert tornerà, salvato per miracolo dai suoi amici che lo trovarono morente, irriconoscibile a causa delle sofferenze vissute, a Dachau. Per due settimane sarà in bilico tra la vita e la morte. Durante il delirio, non smetterà mai di raccontare, in un fiume di parole, come il vagito di un neonato, come se avesse bisogno di respirare parole per poter rivivere. Marguerite salverà la vita di Robert, ma nessuno potrà ridargli la vita di un tempo. È una storia sulla potenza del dolore e sul distacco autentico, irreparabile, che la guerra ed il sopruso causano all’essere umano.

martedì 4 e mercoledì 5 febbraio ore 21

direzione artistica Gennaro Duccilli
scene Sergio Gotti
regia Eleonora Cardei
con Eleonora Cardei, Giordano Luci e Gianfranco Draicchio
Teatro della Luce e dell’Ombra

BIGLIETTI
intero 10,50 Euro
ridotto 8,50 Euro
giovani 7,50 Euro
invalidità 5,50 Euro
diversamente abili 2,50 Euro
prezzo speciale GIFT CARD 7,50 Euro

info e prenotazioni 06/2010579
promozione@teatrotorbellamonaca.it



Licenza di distribuzione:
Maddalena Rizzi
Ufficio Promozione - Teatro Tor Bella Monaca
Vedi la scheda di questo utente
Vedi altre pubblicazioni dell'utente
RSS di questo utente
© Pensi che questo testo violi qualche norma sul copyright, contenga abusi di qualche tipo? Leggi come procedere