SALUTE e MEDICINA

Inquinamento dell’aria, Oms pubblica linee guida su ambienti chiusi

December 16 2010
Scheda utente
Altri testi utente
RSS utente

Sostanze pericolose presenti nelle nostre case e nei nostri uffici, spesso sottovalutate. Per respirare bene negli ambienti domestici arrivano ora le linee guida ufficiali dell’ Organizzazione mondiale della Sanità. Tra le sostanze inquinanti domestiche considerate più pericolose ci sono benzene, radon, monossido di carbonio.

Sostanze pericolose presenti nelle nostre case e nei nostri uffici, spesso sottovalutate. Per respirare bene negli ambienti domestici arrivano ora le linee guida ufficiali dell’ Organizzazione mondiale della Sanità. Tra le sostanze inquinanti domestiche considerate più pericolose ci sono benzene, radon, monossido di carbonio.
Queste sostanze rappresentano importanti fattori di rischio sia nei paesi industrializzati che in quelli in via di sviluppo. Di qui la messa a punto delle linee guida: oltre 60 scienziati di tutto il mondo hanno contribuito alla stesura del documento, indirizzato alle autorità nazionali responsabili per la sanità e l’ambiente, agli specialisti che progettano e costruiscono gli edifici. E’ questo, il secondo volume che segue un equivalente del 2009 sulle muffe e l’umidità ed anticipa il prossimo lavoro sui combustibili di uso domestico. In particolare sono state analizzate le sostanze emesse da edifici e materiali da costruzione o prodotte dall’attività umana, come il carburante utilizzato per il riscaldamento o per cucinare, di cui esiste una prova scientifica tra sostanza e pericolo per la salute.
L’Oms elenca i traguardi da raggiungere per quanto riguarda la qualità dell’aria all’interno dei locali, sia quelli privati che quelli pubblici: uffici, ospedali, aule scolastiche, residenze per anziani.
Dati alla mano, ogni anno in Europa muoiono 400 persone per avvelenamento da monossido di carbonio, mentre il 14% dei decessi per cancro ai polmoni è attribuibile all’esposizione residenziale di radon. Infine, l’esposizione a vita a concentrazioni di benzene come quelle osservate in molte delle case europee è responsabile di 10 casi di leucemia ogni 100.000 persone.



Licenza di distribuzione:
FONTE ARTICOLO
Mario Bianconi
Responsabile contenuti - Sic - Sanità in Cifre
Vedi la scheda di questo utente
Vedi altre pubblicazioni dell'utente
RSS di questo utente
© Pensi che questo testo violi qualche norma sul copyright, contenga abusi di qualche tipo? Leggi come procedere