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Intervista all'Avv. Bartolini in relazione al disastro Ferroviario di Andria

July 26 2016
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Visto quello che è successo questa intervista si rende necessario per fare chiarezza sulla procedura giudiziaria per il disastro ferroviario di Andria in Puglia

Si farebbe un gravissimo errore a limitare tale azione alla semplice liquidazione del danno in campo civilistico. Se così si facesse si paragonerebbe la strage in Puglia ad una pratica risarcitoria RCA. Il paragone, va da sè, che non regge . Infatti bisogna non solo valutare l'azione risarcitoria civilistica ma e soprattutto anche l'azione penale. Sul primo campo - civilistico - v'è da dire che la maggior parte delle vittime ha riportato un danno psicologico il cui accertamento non è sempre agevole se non curato da professionisti seri e competenti. Infatti sul punto abbiamo chiesto all'Avv. Fabrizio Bartolini, nostro consulente, e che ha curato e sta curando la posizione di diverse vittime della strage di Viareggio quale sia stata la sua esperienza in maniera di danno psicologico.

Avv. Fabrizio Bartolini : " V'è da dire che il danno psicologico di per sè viene quasi sempre legato ad un danno di natura fisica e valutato di conseguenza. Risarcire il solo danno psicologico non è cosa da poco ma con la strage di Viareggio possiamo dire che si è avuta una svolta fondamentale nel campo risarcitorio e cioè si è riconosciuto il danno psicologico come danno a sè stante e come danno equivalente se non maggiore di quello fisico. Difficile inoltre è il suo accertamento. Infatti, ad esempio, ricordo il caso di due bambini rimasti coinvolti nella strage che , per fortuna, non avevano subito lesioni fisiche ma un gravissimo danno psicologico periziato dal nostro consulente nella misura del 20 % di invalidità. Il medico della compagnia assicurativa dapprima riconosceva uno 0% di postumi in quanto riteneva che il danno non avrebbe lasciato conseguenze nella vita dei minori in quanto crescendo non si sarebbero ricordati di tale accadimento. Non ci siamo arresi! Abbiamo richiesto una nuova visita alla compagnia assicurativa che ci è stata concessa. I bambini andavano così di nuovo a visita dallo stesso medico che in precedenza aveva riconosciuto l'assenza di postumi stavolta riconoscendogli un 8% di invalidità. Ovviamente io e lo psicologo che aveva seguito il caso non eravamo affatto soddisfatti del risultato, interrogandoci, tra l'altro, su come lo stesso medico prima potesse riconoscere l'assenza di postumi e poi riconoscere una invalidità pari all'8%. Bè abbiamo deciso di andare avanti ed ho proposto una accertamento tecnico preventivo in Tribunale : il risultato è stato eccellente in quanto il CTU nominato ha riconosciuto una invalidità pari al 25% di postumi. Questo è solo un esempio delle svariate posizioni che si sono affrontate nella strage di Viareggio ma rende bene l'idea, credo, di come sia stato difficile accertare e far riconoscere il danno psicologico come danno a sè stante. La stessa cosa , ovviamente, accadrà nel caso della strage di Puglia in quanto presumo che le compagnie assicurative incaricheranno psicologi che cercheranno di non riconoscere alcunchè di postumi a chi quella notte ha subito un trauma indimenticabile".

Porta a Mare:" quindi non solo risarcimento del danno in via stragiudiziale ma anche giudizialmente tramite ATP ( accertamento tecnico preventivo)".
Avv. Fabrizio Bartolini : " Certo ma non solo. Anche azioni legali qualora non si trovi un accordo serio e nell'interesse delle vittime. Ritengo che in questi casi, come presumo sarà per il disastro di Puglia, sia agevole, in caso di discordanza di perizie, proporre più che una causa una azione di accertamento tecnico in Tribunale il quale provvederà a nominare un proprio perito sulla cui valutazione baseremo il risarcimento. Questa azione garantisce un risultato certo e veloce per la vittima"
Porta a Mare: nella strage di Viareggio quanto ha inciso l'azione penale e come potrà incidere nel caso Pugliese?

Avv. Fabrizio Bartolini : " Nel caso di stragi di questo genere prescindere da una azione penale, a mio avviso, è una follia. Molte vittime che non hanno intrapreso anche l'azione penale si sono visti limitati nei loro diritti e sono sempre in attesa di risarcimento. Prima di tutto l'essere presente nell'azione penale è fondamentale in quanto spinge la compagnia a liquidare il danno più in fretta ed in maniera congrua in quanto vuole limitare la costituzione della parte civile. E' infatti da premettere che la richiesta danni può avvenire o in sede civile o in sede penale con la costituzione di parte civile ma non in ambedue i casi altrimenti si arriverebbe ad un doppio risarcimento. Fintantoche il risarcimento non è avvenuto si può tranquillamente intraprendere l'azione penale ed in attesa dello svolgimento delle indagini costituirsi persona offesa in attesa dell'udienza preliminare, primo momento utile per la costituzione di parte civile"

Porta a Mare: quanto è importante costituirsi in casi del genere parte civile in un procedimento penale?

Avv. Fabrizio Bartolini : " A  mio avviso è non importante ma bensì fondamentale. Ad esempio nella strage di Viareggio le persone offese hanno potuto partecipare tramite i propri legali, tra cui il sottoscritto, all'incidente probatorio ove è avvenuto lo scandalo del perito Licciardello pagato dalle FS, sollevato proprio dal sottoscritto. Se non vi fossero state le persone offese non si sarebbe fatto chiarezza sul come mai la perizia relativa alle cause del disastro di Viareggio redatta dai periti incaricati dal Gip era lacunosa al limite dell'imbarazzo. Ma inoltre le persone offese hanno manifestato dinanzi la Procura, quali persone costituite nel fascicolo del PM, dando un grosso impulso alle indagini e aiutando la Procura nello svolgimento delle stesse"
Porta a Mare: ma in casi di disastri come la strage di Viareggio o come la la strage di Puglia non è automatico la costituzione della qualità di persona offesa?

Avv. Fabrizio Bartolini : " Nella strage di Viareggio molti reati che sono stati imputati agli odierni indagati sono reati procedibili d'ufficio e quindi visto il bilancio dei morti e la gravità delle lesioni riportate da molti superstiti ciò è avvenuto in automatico. Per coloro che avevano il solo danno psicologico la questione era diversa ed abbiamo presentato formale querela"

Porta a Mare: quindi anche per il disastro in Puglia è consigliabile procedere con la querela ?

Avv. Fabrizio Bartolini : " A mio avviso si. Tra i vari reati che la Procura addebiterà ai responsabili vi sarà anche quello di omicidio colposo e di lesioni colpose. Quest'ultimo reato è procedibile a querela e quindi le vittime dovranno presentare querela entro tre mesi dal fatto allegando una certificazione medico -psicologica. Ecco perchè a mio avviso bisogna muoversi ed in fretta ".



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