ECONOMIA e FINANZA

Invitalia Resto al Sud: Indicazioni operative

January 12 2021
Scheda utente
Altri testi utente
RSS utente

Con la legge di Bilancio 2021 sono state apportate diverse rilevanti modifiche ad alcune delle più importanti e note agevolazioni per le imprese. Una delle variazioni riguarda l’incentivo Resto al Sud, che riguarda l’età massima per chi può presentare domanda, che nel 2020 era stata elevata a 45 anni e che con la legge di budget per il 2021 è stata elevata a 55 anni. Di seguito alcune indicazioni utili per comprendere l’incentivo di Invitalia in termini concreti di operatività.

A. CHIARIMENTI SULLE CARATTERISTICHE DEI RICHIEDENTI

1. Chi può chiedere le agevolazioni
E’ possibile chiedere le agevolazioni previste dal programma Resto al Sud se alla data di presentazione della domanda il proponente:
• ha età compresa tra 18 e 55 anni (ovvero 18 già compiuti e 56 non ancora compiuti)
• è residente in una di queste regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia o in 116 comuni delle regioni del cratere sismico di Lazio, Marche ed Umbria [E’ anche possibile trasferire la residenza in una delle suddette regioni dopo aver presentato la domanda, entro massimo 60 giorni dall’eventuale esito positivo della valutazione (120 giorni se risiedi all’estero)]
• non è già titolare di altre attività d’impresa in esercizio alla data del 21/06/2017
• non risulta già beneficiario di altre agevolazioni nazionali per l’autoimprenditorialità nell’ultimo triennio
• non è titolare di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato e/o ti impegni a non esserlo per tutta la durata del finanziamento
• non risulta titolare di partita IVA movimentata, nei 12 mesi antecedenti la presentazione della domanda, per lo svolgimento di un’attività analoga a quella proposta (solo per il comparto delle attività libero professionali).

2. Il proponente non deve essere titolare di “attività d’impresa in esercizio alla data del 21 giugno 2017”
Più precisamente:
• nel caso di ditta individuale: non deve essere titolare di partita iva movimentata
• nel caso di società: non deve essere rappresentante legale di società iscritte al registro delle imprese e attive
• la titolarità di impresa viene valutata al 21 giugno 2017. Quindi non è possibile presentare la domanda se il proponente risulta titolare di impresa in esercizio a quella data, anche se nel frattempo l’impresa è cessata o è stata ceduta.

3. Presentazione della domanda se si è già impegnati in un lavoro a tempo indeterminato
E' possibile, ma sarà necessario lasciarlo se la domanda viene approvata.

4. Presentazione della domanda da parte di una società già costituita
La presentazione è possibile da una società già esistente solo se è stata costituita dopo il 21 giugno 2017. In particolare la domanda può essere presentata da:
• imprese costituite (incluse ditte individuali e società cooperative) successivamente al 21/06/2017
• imprese costituende (entro 60 giorni o 120 giorni se i soggetti sono residenti all’estero, dopo l’esito positivo).
Per il settore delle libere professioni, sono previste la sola apertura della partita IVA per le attività svolte in forma individuale e la costituzione di società tra professionista per le attività svolte in forma collettiva.

5. Vincolo circa la scelta della forma giuridica indicata nella domanda per l’ammissione alle agevolazioni
La scelta indicata al momento della presentazione della domanda è vincolante solo per le attività libero professionali. In particolare, le attività libero professionali di tipo ordinistico devono obbligatoriamente costituirsi nelle forme di:
• attività libero professionali svolte in forma individuale
• società tra professionisti.
Per le altre attività libero professionali, la scelta indicata nella domanda deve essere confermata al momento dell’ammissione alle agevolazioni.

6. Vincolo circa la ripartizione delle quote societarie
non sono previsti vincoli per la ripartizione delle quote societarie in merito alla ammissibilità della domanda alle agevolazioni richieste.

B. CHIARIMENTI SULLE ATTIVITA’ REALIZZABILI

7. I settori ammissibili ai contributi:
• attività nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli e pesca
• fornitura di servizi all’imprese e alle persone
• turismo
• attività libero professionali.

8. I settori non ammissibili ai contributi: sono escluse dal finanziamento le attività agricole e il commercio, ad eccezione della vendita dei beni prodotti nell’attività di impresa. A seguito dell’estensione dell’ambito di applicazione della Misura Resto al Sud al comparto delle attività libero professionali, sono state ricomprese tra le attività ammissibili quelle afferenti alla lettera M del Codice Ateco – attività professionali, scientifiche e tecniche.
L’elenco dettagliato delle attività non ammissibili è contenuto nell’Allegato n. 1 della Circolare n. 33 del 22/12/2017 e ss. mm. e ii., di seguito riportate:
• tutta la sezione A. Agricoltura, silvicultura e pesca (fatta eccezione per la sezione “pesca ed acquacultura”)
• tutta la sezione G. Commercio all’ingrosso ed al dettaglio: riparazione di autoveicoli e motocicli (fatta eccezione della classe 45.20 Manutenzione e riparazione autoveicoli e 45.40.3 “Manutenzione e riparazione motocicli e ciclomotori”
• tutta la sezione L. Attività immobiliari, ad eccezione della classe 68.20 “Affitto e gestione di immobili di proprietà ed in leasing”
• tutta la sezione M. Attività professionali, scientifiche e tecniche
• tutta la sezione O. Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria
• tutta la sezione T. Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico; produzione di beni e servizi indifferenziati per uso proprio da parte di famiglie e convivenze
• tutta la sezione U. Organizzazione ed organismi extraterritoriali.

9. Le spese escluse dalle agevolazioni
Non sono ammissibili alle agevolazioni le seguenti spese:
• beni acquisiti con locazione finanziaria, in leasing ed in leaseback
• beni e servizi di proprietà di uno o più soci del beneficiario nel caso di soci persone fisiche, anche dei relativi coniugi ovvero di parenti o affini dei soci stessi entro il terzo grado
• investimenti di mera sostituzione di impianti, macchinari e attrezzature
• i cosiddetti “contratti chiavi in mano”
• commesse interne
• macchinari, impianti e attrezzature usati
• spese notarili, imposte, tasse
• acquisto di automezzi, tranne quelli strettamente necessari al ciclo di produzione o destinati al trasporto in conservazione condizionata dei prodotti
• acquisto di beni di importo unitario inferiore a 500 euro, ad eccezione delle spese afferenti al capitale circolante [Il valore minimo di 500 euro si riferisce non al singolo bene, ma alla fornitura di beni riconducibili ad uno stesso fornitore ed alla medesima tipologia di spesa]
• progettazione, consulenze ed erogazione delle retribuzioni ai dipendenti delle imprese individuali e delle società, nonché agli organi di gestione e di controllo delle società stesse • scorte, tasse e imposte (l’IVA realmente e definitivamente sostenuta dal soggetto beneficiario è una spesa ammissibile solo se non è da egli stesso recuperabile) • le spese per investimento che eccedono quelle agevolabili, in quanto il programma agevolabile deve funzionare esclusivamente con le spese previste dal programma presentato nel progetto presentato in domanda.

10. Le spese ammissibili ai contributi:
• automezzi: solo se strettamente necessari alla produzione di beni o all’erogazione dei servizi indicati nel progetto imprenditoriale (ad esempio: imprese edili, di pulizia, no aziende di servizi di consulenza e libere professioni)
• opere edili: solo se riguardano l’adeguamento della sede aziendale alle esigenze produttive/organizzative dell’attività proposte, nel limite massimo del 30% del programma di spesa complessivo
• sito web: purché sia legato alle esigenze produttive/gestionali o promozionali dell’impresa
• spese pubblicitarie e promozionali: ammissibili solo come spese per il capitale circolante, e dunque contabilizzate tra i costi di esercizio, come volantini, brochures, cartelloni pubblicitari, biglietti da visita. Non sono dunque ammissibili le spese pubblicitarie che si configurano come investimenti di durata pluriennale.

11. Data di partenza per le spese agevolabili
A prescindere se il programma proposto ad Invitalia risulti o meno agevolabile, bisogna considerare i seguenti limiti temporali:
• per le imprese costituite: sono ammissibili le spese sostenute dopo la presentazione della domanda.
• per i team di persone: sono ammissibili le spese sostenute dopo la costituzione dell’impresa/società.

12. Possibilità di realizzare progetti in locali appartenenti a famigliari: è consentito prendere in locazione l’immobile di proprietà dei soci, dei coniugi, di parenti o affini dei soci entro il terzo grado, ma non sono agevolabili le spese per i relativi canoni di affitto.

C. VALUTAZIONE DELLA DOMANDA DI AGEVOLAZIONE

13. Durata dell’istruttoria: circa due mesi; e normalmente l’esito della valutazione viene comunicato via PEC entro 60 giorni dalla data di presentazione della domanda. I tempi possono essere più lunghi in presenza di carenze progettuali e/o documentali.

14. Contenuti dell’attività istruttoria: la domanda viene valutata da Invitalia in due fasi:
• prima parte: fase di verifica del possesso dei requisiti
• seconda parte: fase di esame le competenze dei soci e la fattibilità economico-finanziaria del progetto.

E’, inoltre, previsto un colloquio con tutti i componenti del team imprenditoriale con gli esperti di Invitalia (nella sede di Roma o via Skype). Se anche un solo socio non partecipa al colloquio la domanda viene respinta.

D. LE BANCHE ALLE QUALI CHIEDERE IL FINANZIAMENTO AGEVOLATO PREVISTO DAL BANDO: l’elenco è continuamente aggiornato, consultabile a questo link: https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/creiamo-nuove-aziende/resto-al-sud/elenco-banche-finanziatrici

E. I PARAMETRI DI VALUTAZIONE ED I RELATIVI PUNTEGGI
Punteggio massimo conseguibile: 20 punti
Punteggio minimo per l’ammissibilità: 12 punti
Aspetto valutato: Team e organizzazione (max: 8 punti)
Criterio di valutazione A): Adeguatezza e coerenza delle competenze e delle esperienze possedute dai soci rispetto alla attività prevista dal progetto imprenditoriale

Elementi di valutazione
A.1) Coerenza delle competenze e delle esperienze possedute dai soci rapportate alla dimensione e complessità del progetto imprenditoriale proposto (max: 8 punti)

Attribuzione punteggio:
• Esperienze e competenze non sufficienti: domanda non ammissibile
• Esperienze e competenze sufficienti: punti 4
• Esperienze e competenze buone: punti 8

Aspetto valutato: Mercato e strategie (max: 4 punti)

Criterio di valutazione B): Capacità di presidiare gli aspetti del processo tecnico-produttivo ed organizzativo

Elementi di valutazione
B.1) Coerenza tra le competenze tecniche complessivamente disponibili per l’iniziativa (soci, dipendenti e soggetti esterni) ed i ruoli attribuiti (max: 2 punti)

Attribuzione punteggio:
• Competenze non sufficienti: domanda non ammissibile
• Competenze tecniche sufficienti: punti 1
• Competenze tecniche buone: punti 2
Criterio di valutazione C): Potenzialità del mercato di riferimento, vantaggio competitivo dell’iniziativa e relative strategie di marketing

Elementi di valutazione
C.1) Grado di approfondimento dell’analisi di mercato (max: 2 punti)

Attribuzione punteggio:
• Superficiale: punti 0
• Sufficientemente dettagliata: punti 1
• Esaustivo: punti 2

C.2) Coerenza ed efficacia delle strategie previste in funzione del prodotto/servizio offerto e dell’analisi di mercato proposta (max: 2 punti)

Attribuzione punteggio:
• Strategie deboli: punti 0
• Strategie parzialmente appropriate e/o tendenzialmente coerenti: punti 1
• Strategie efficaci e coerenti: punti 2
Aspetto valutato: Sostenibilità tecnico economica (max: 6 punti)

Criterio di valutazione D): Sostenibilità tecnico-economica dell’iniziativa, con particolare riferimento all’equilibrio economico ed alla pertinenza e coerenza del programma di spesa

D.1) Composizione interna della spesa (max: 2 punti)

Attribuzione punteggio:
• Superficiale: punti 0
• Sufficientemente dettagliata: punti 1
• Esaustiva: punti 2

D.2) Coerenza e tecnica dell’organizzazione proposta in funzione del processo produttivo/di erogazione del servizio e del suo programma di crescita (max: 2 punti)

Attribuzione punteggio:
• l’organizzazione proposta non è tecnicamente coerente con il processo produttivo/di erogazione del servizio e del suo programma di crescita: domanda non ammissibile
• l’organizzazione proposta dal punto di vista tecnico, e parzialmente coerente con il processo produttivo/di erogazione del servizio e del suo programma di crescita: punti 1 –
• l’organizzazione proposta è tecnicamente coerente con il processo produttivo/di erogazione del servizio e del suo programma di crescita: punti 2

D.3) Coerenza e credibilità delle previsioni economiche fornite in relazione alle rate di finanziamento da restituire (max: 2 punti)

Attribuzione punteggio:

• le previsioni economiche fornite non sono coerenti/credibili: domanda non ammissibile
• le previsioni economiche fornite, anche in funzione delle rate di finanziamento da restituire, risultano tendenzialmente coerenti/credibili: punti 1
• le previsioni economiche fornite, anche in funzione delle rate di finanziamento da restituire, risultano coerenti/credibili: punti 2

F. I PRINCIPALI CONTENUTI DEL BUSINESS PLAN

L’IDEA DI BUSINESS IN SINTESI
1. cosa si intende produrre o erogare (prodotti/servizi);
2. a chi è rivolta l’offerta, indicando quali sono le tipologie di clientela (clienti identificati in gruppi di appartenenza, sulla base di parametri oggettivi – es: localizzazione; reddito; età; titolo di studio; etc. – e/o soggettivi – es: preferenze culturali; stili di vita; abitudini di consumo; etc.);
3. quali sono i bisogni che si intendono soddisfare, facendo emergere le differenze migliorative rispetto a come sono attualmente soddisfatti dai competitor, diretti e/o indiretti, presenti nel mercato di riferimento;
4. indicare il motivo per cui il team di progetto (o l’imprenditore individuale o il libero professionista) ha le caratteristiche giuste per riuscire nell’attività da realizzare.

IL TEAM E L’ORGANIZZAZIONE

I soggetti richiedenti
Sezione nella quale descrivere il percorso professionale, dei titoli di studio acquisiti e delle capacità/competenze tecniche, commerciali e gestionali dei soggetti richiedenti (o del soggetto richiedente nel caso di imprenditore individuale o libero professionista).

Le esperienze
Indicare se e perchè si ritiene che le esperienze descritte nella sezione precedente siano coerenti con l’iniziativa proposta Indicare in che modo si ritiene possano essere valorizzate nella realizzazione del progetto imprenditoriale.

Altri soggetti (soci della società costituita/costituenda – non applicabile per l’impresa Individuale e per il libero professionista)

Sezione da compilare qualora siano presenti in compagine sociale attuale o costituenda soggetti non in possesso dei requisiti di cui all’art.1, comma 2 del decreto-legge n.91/2017 descrivendone il percorso professionale, i titoli di studio acquisiti e le capacità/competenze tecniche, commerciali e gestionali.

Le esperienze
Sezione nella quale sostenere in che modo le esperienze descritte nella sezione precedente sono coerenti con l’iniziativa proposta ed in che modo si ritiene possano essere valorizzate nella realizzazione del progetto imprenditoriale.

L’organizzazione
Sezione dove va descritto come sarà organizzata l’impresa.
Descrivere l’organizzazione che si prevede di adottare per produrre e commercializzare il bene/servizio offerto, evidenziando le attività chiave e specificando quali di esse saranno svolte all’interno dell’impresa e quali verranno invece affidate ad altri soggetti, essendo pertanto oggetto di forniture/consulenze esterne. Limitatamente alle attività svolte all’interno dell’impresa, specificare se verranno eseguite sotto la esclusiva responsabilità di soggetti facenti parte del team imprenditoriale iniziale (o dell’imprenditore individuale o del libero professionista) o se saranno, in toto o in quota parte, affidate ad altri soggetti (personale da assumere, consulenti, società fornitrici, etc.), esplicitando le modalità con le quali tali soggetti verranno coinvolti.

ANALISI DI MERCATO

L’opportunità di business
Area nella quale va chiarito perché si ritiene che l’idea proposta sia “vincente”: focalizzarsi sul bisogno che si intende soddisfare e sui motivi per cui l’offerta proposta è migliorativa/più competitiva rispetto a quelle attualmente disponibili sul mercato.
Indicare qual è il prodotto/servizio offerto alla clientela: descrivere quali sono le caratteristiche del prodotto/servizio che si intende collocare sul mercato, con particolare riferimento a quelle che si ritiene possano generare un vantaggio per i clienti rispetto alle soluzioni offerte dai concorrenti [se i prodotti/servizi costituenti l’offerta aziendale dovessero essere molto numerosi, si consiglia di raggrupparli in macro classi di appartenenza (ad esempio per: bisogni da soddisfare; caratteristiche intrinseche; processo di produzione/erogazione; etc.)]
In particolare, per ciascun prodotto/servizio è necessario mettere in evidenza le componenti più significative:
1. caratteristiche (es: tecnologiche; fisiche; materie prime utilizzate; tipo di confezione; servizi annessi; garanzie; qualità; design; riconoscibilità del brand; etc.), la cui combinazione determina un insieme di benefici per l‘utilizzatore;
2. target clienti e bisogni da soddisfare;
3. elementi di innovazione (differenziazione rispetto ai prodotti/servizi dei principali concorrenti) che si intendono introdurre: innovazioni di processo e/o di prodotto/servizio e/o commerciali;
4. ciclo di vita (rispetto a prodotti/servizi già presenti nel mercato di riferimento, indicare in quale fase si trova il prodotto/servizio offerto: lancio; espansione; maturità; declino; rilancio).

L’analisi della concorrenza
Sezione nella quale descrivere qual è l’arena competitiva entro cui l’iniziativa imprenditoriale andrà a collocarsi.
Descrivere chi sono e quali sono le caratteristiche dei potenziali concorrenti (diretti e/o indiretti) con i quali l’iniziativa imprenditoriale dovrà contendersi i clienti.

Il target di riferimento
Sezione nella quale descrivere a chi si rivolge l‘iniziativa imprenditoriale proposta.
Identificare e descrivere i principali target di potenziali clienti [si consiglia di classificare i target clienti in base all’utilizzo di specifici criteri di segmentazione; ad esempio, con un criterio di tipo OGGETTIVO si aggregano i target clienti in base a comuni caratteristiche geografiche, socio-economiche e demografiche (età, sesso, reddito, classe sociale, grado d’istruzione, etc.); con un criterio di tipo SOGGETTIVO si prendono in considerazione comuni caratteristiche culturali, comportamentali e motivazionali (stile di vita, abitudini di consumo, opzioni valoriali, etc.)].

Il mercato potenziale
Sezione nella quale escrivere qual è il potenziale mercato dell’impresa: identificare i confini geografici del mercato, quantificandone i potenziali clienti e quelli che si ritiene di poter sottrarre alla concorrenza.
Per la definizione quantitativa dei clienti che l’iniziativa ritiene di poter acquisire, si consiglia di esplicitare il criterio utilizzato; ad esempio, tenendo conto: della capacità produttiva (o di lavoro) attesa a regime per ciascun tipo di prodotto/servizio, delle abitudini d’acquisto dei target clienti, della loro spesa media per prodotti/servizi in grado di soddisfare lo stesso bisogno, delle quote di mercato dei concorrenti e dei loro punti di forza/debolezza, etc.

Il prezzo di vendita
Sezione nella quale va uantificato il prezzo di vendita per singola tipologia di prodotto/servizio ed i criteri utilizzati per determinarlo, rapportandolo (soprattutto laddove dovesse essere più alto di quello dei competitor) al livello qualitativo dei prodotti/servizi offerti o dei servizi associati (es: garanzie, rete assistenza, ecc.).

Gli Obiettivi di vendita
Sezione nella quale indicare i criteri utilizzati per la determinazione delle quantità che si prevede di vendere nell’esercizio di regime (il terzo anno di attività), anche in relazione ai seguenti aspetti:
1. Segmenti di clientela e loro quantificazione (vedi sezione C.3);
2. Abitudini di acquisto (numerosità degli acquisti in un determinato lasso di tempo);
3. Contesto competitivo e quote di mercato/volume d’affari dei principali competitor;
4. Produzione annua attesa a regime (cioè la capacità produttiva effettiva, inferiore alla capacità produttiva massima).

Il vantaggio competitivo
Sezione nella quale chiarire come l’iniziativa imprenditoriale riuscirà ad assumere, rispetto ai competitor diretti e/o indiretti, una posizione di leadership, o, comunque, competitiva, nel mercato di riferimento; questa posizione di vantaggio competitivo dovrà essere ricondotta agli elementi di innovazione/differenziali che l’iniziativa intende introdurre; è inoltre opportuno indicare quali azioni sono previste a incremento/difesa del proprio vantaggio competitivo (almeno fino all’anno di regime).

MODELLO DI CRESCITA
Sezione nella quale descrivere in che modo si intende far conoscere l’iniziativa imprenditoriale nel mercato di riferimento al fine di acquisire un numero sempre maggiore di clienti: in particolare descrivere le strategie promozionali e di comunicazione che saranno adottate per conquistare/incrementare la clientela target, indicando il budget necessario per perseguire tali strategie e se e a quali condizioni ciascuna delle modalità individuate è sostenibile nel tempo.

ASPETTI TECNICI

Le tappe fondamentali del progetto
Sezione nella quale descrivere quali sono i passaggi necessari per arrivare sul mercato: in particolare escrivere le tappe principali dello start up d’impresa, soffermandosi sulla quantificazione dei tempi e dei fabbisogni di spesa relativi ai tre momenti chiave di realizzazione del progetto imprenditoriale: la messa a punto del prodotto/servizio nella sua versione prototipale, l’effettuazione dei primi test di mercato, il lancio del prodotto/servizio.

I fabbisogni e le criticità di ogni tappa
Per ciascuno dei passaggi ora indicati è necessario evidenziare i relativi investimenti (macchinari, attrezzature, beni immateriali, ecc.), le risorse umane e le risorse economiche necessarie, nonché identificare le principali criticità da affrontare.

Gli adempimenti amministrativi e/o gestionali
Sezione nella quale escrivere quali sono gli aspetti “burocratici” cui adempiere: in particolare descrivere quali sono gli adempimenti amministrativi e/o gestionali (ad es. autorizzazioni, certificazioni, apertura P.IVA, iscrizione ad albi professionali o attestazione rilasciata ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n. 4 attestante l’adesione ad una delle associazioni iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero dello sviluppo economico ai sensi della medesima legge, conto corrente bancario, accordi con clienti/fornitori etc.) necessari per l’avvio dell’attività imprenditoriale e la relativa tempistica.

Il programma di spesa
Sezione, infine, dove dettagliare il programma di spesa inserendo, per ogni voce di costo, i relativi importi preventivati.




Licenza di distribuzione:
FONTE ARTICOLO
Luigi Nardullo
amministratore unico - Creazionedimpresa.it srls
Vedi la scheda di questo utente
Vedi altre pubblicazioni dell'utente
RSS di questo utente
© Pensi che questo testo violi qualche norma sul copyright, contenga abusi di qualche tipo? Leggi come procedere