ECONOMIA e FINANZA

Invitalia | Un nuovo incentivo alle aziende per l'introduzione dell'Economia circolare

December 3 2020
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Economia Circolare, il nuovo strumento dell'agenzia di sviluppo Invitalia per agevolare iniziative nel campo dell’adozione dell’economia circolare da parte delle aziende in diversi settori

L’incentivo in sintesi
Economia Circolare è l’incentivo (gestito da Invitalia ed attivato dal Ministero dello Sviluppo economico con Decreto dell’11 giugno 2020, nell’ambito del Fondo per la crescita sostenibile) che favorisce la riconversione delle attività produttive verso un modello di economia che mantiene il più a lungo possibile il valore dei prodotti, dei materiali e delle risorse e che riduce al minimo la produzione di rifiuti.

La dotazione finanziaria
L’incentivo conta su di una dotazione finanziaria di 217 milioni di euro, così suddivisa:

- 155 milioni di euro per la concessione dei finanziamenti agevolati a valere sul Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (FRI);
- 62 milioni di euro per la concessione dei contributi alla spesa, di cui:
>40 milioni a valere sul Fondo sviluppo e coesione, destinati per l’80% ai progetti realizzati nelle regioni del Mezzogiorno e per il 20% a quelli realizzati nelle regioni del Centro-Nord;
>20 milioni a valere sul Fondo per la crescita sostenibile, destinati ai progetti realizzati sull’intero territorio nazionale;
>2 milioni a valere sulle risorse rese disponibili dalla Regione Basilicata, per l’agevolazione di progetti realizzati nel territorio regionale

A chi è rivolto l’incentivo
Economia circolare è rivolto ad aziende:
- di qualsiasi dimensione che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e centri di ricerca, che presentano progetti singolarmente o in forma congiunta
- che operano in regime di contabilità ordinaria
- che dispongono di almeno due bilanci approvati e depositati oppure, per le imprese individuali e le società di persone, disporre di almeno due dichiarazioni dei redditi presentate.

Lo strumento Economia circolare è rivolto ad imprese:

Per i soli progetti congiunti sono ammessi anche gli organismi di ricerca, pubblici e privati, in qualità di co-proponenti.

Cosa finanzia
L’incentivo sostiene attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, strettamente connesse tra loro in relazione all’obiettivo previsto dal progetto e finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti.

Le attività finanziabili
L’obiettivo dei progetti presentati nell’ambito dello strumento Economia Circolare deve consistere nel mettere a punto un’attività di riconversione produttiva delle attività economiche nell’ambito dell’economia circolare, in una o più delle seguenti linee di intervento:

- innovazioni di prodotto e di processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse e di trattamento e trasformazione dei rifiuti
- progettazione e sperimentazione prototipale di modelli tecnologici integrati finalizzati al rafforzamento dei percorsi di simbiosi industriale
- sistemi, strumenti e metodologie per lo sviluppo delle tecnologie per la fornitura, l’uso razionale e la sanificazione dell’acqua
- strumenti tecnologici innovativi in grado di aumentare il tempo di vita dei prodotti e di efficientare il ciclo produttivo
sperimentazione di nuovi modelli di packaging intelligente (smart packaging) che prevedano anche l’utilizzo di materiali recuperati
- sistemi di selezione del materiale multileggero, al fine di aumentare le quote di recupero e di riciclo di materiali piccoli e leggeri.

Caratteristiche dei progetti da presentare
Sono ammissibili progetti con elevato contenuto di innovazione tecnologica e sostenibilità, realizzati nell’ambito del ciclo produttivo e rilevanti per l’economia circolare (individuati dall’allegato n. 2 al decreto 11 giugno 2020).

I progetti ammissibili inoltre devono:

- essere realizzati nell’ambito di una o più unità locali sul territorio nazionale
- prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 500 mila euro e non superiori a 2 milioni di euro
- avere una durata non inferiore a 12 mesi e non superiore a 36 mesi.

Le spese ammissibili a contributo

Spese del personale: sono ammissibili i costi del personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione o di somministrazione lavoro, oppure titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori e altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività di ricerca e di sviluppo previste dal progetto.

Strumenti e attrezzature: sono ammissibili solo se di nuova fabbricazione e risultano ammissibili nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo. Nel caso in cui il periodo di utilizzo per il progetto degli strumenti e delle attrezzature sia inferiore all’intera vita utile del bene sono ammissibili solo le quote di ammortamento fiscale ordinarie relative al periodo di svolgimento del progetto di ricerca e sviluppo.

Servizi di consulenza: sono ammissibili servizi di consulenza e altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how; sono inoltre ammissibili in questa categoria i costi del lavoro del personale non dipendente attinente le attività progettuali, svolto presso sedi esterne.

Spese generali: sono calcolate su base forfettaria al 25% dei costi diretti ammissibili del progetto.

Materiali: costi relativi ai materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto, di nuova fabbricazione. Nel caso di utilizzo di materiali esistenti in magazzino, il costo ammissibile è quello d’inventario di magazzino.

Le spese non ammissibili a contributo
Non sono ammessi:

- i titoli di spesa il cui importo sia inferiore a 500 euro
- i titoli di spesa – o documenti contabili aventi valore probatorio equivalente – la cui data non risulti compresa nel periodo di svolgimento del progetto o per i quali, in sede di verifiche di monitoraggio della spesa presentata, non risulti essere stato effettuato il pagamento.

Le agevolazioni
Per le imprese sono disponibili le seguenti agevolazioni:

- finanziamenti agevolati del Fondo rotativo imprese e ricerca (FRI), fino al 50% delle spese e dei costi ammissibili
- contributi alla spesa, in misura delle seguenti percentuali delle spese e dei costi ammissibili:

>20% per le micro e piccole imprese e per gli organismi di ricerca
>15% per le medie imprese
>10% per le grandi imprese

Le agevolazioni nella forma del finanziamento agevolato e del contributo alla spesa possono essere concesse alle imprese unicamente in concorso tra loro, seguendo i vincoli di destinazione territoriale previsti per i contributi.

Modalità di presentazione di domande per l’accesso agli incentivi

- le imprese possono presentare la domanda esclusivamente online, a partire dal 10 dicembre 2020, anche in forma congiunta, dal lunedì al venerdì (ore 10.00-19.00), utilizzando la procedura informatica indicata nel sito internet del Ministero dello Sviluppo economico nella sezione Progetti di ricerca e sviluppo per l’economia circolare;

- dal 30 novembre 2020 è possibile accreditarsi all’area riservata e scaricare la guida alla compilazione della domanda;
la procedura di precompilazione delle domande è disponibile dal 3 dicembre 2020;

- le modalità di presentazione della domanda sono descritte in dettaglio nel decreto direttoriale 5 agosto 2020.



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Luigi Nardullo
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