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JUVENTUS - INTER di Campionato: prima della partita sparati tantissimi fuochi d'artificio

January 19 2021
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CODACONS: scelta non di buon senso, come noto i fuochi liberano nell'ambiente grandi quantità di polveri sottili PM10, molto di più che gli scarichi delle automobili Milano anche nel 2020 ha registrato dati allarmanti per l'inquinamento atmosferico: chi ha dato l'autorizzazione?

Cronaca Lombardia e Nazionale: domenica sera si è giocato allo Stadio San Siro di Milano il derby d'Italia, Inter vs Juventus per il campionato italiano Serie A, una sfida di cartello che ha visto prevalere i nerazzurri, vincitori per 2-0.

Prima del fischio iniziale però la Curva Nord, vista l'assenza di pubblico negli stadi, ha deciso per manifestare la propria vicinanza alla squadra di accendere una batteria di fuochi d'artificio i cui boati hanno risuonato per parecchi minuti, costringendo anche l'arbitro a rimandare prima il fischio d'inizio e poi sospendere qualche minuto per dare assistenza al giocatore juventino Leonardo Bonucci che ha accusato un fastidio agli occhi per via del fumo.

Codacons: "Forse non molti lo sanno ma i fuochi artificiali rappresentano una fonte inquinante assai pericolosa; questo perché essi liberano nell'aria grandi quantità di polveri sottili (PM10), molte più rispetto agli scarichi delle automobili.

Ma non solo. Essi contengono anche altre sostanze nocive come: polveri di stronzio, bario, rame, alluminio, titanio, ferro, acido solfidrico e metano nonché anidride solforosa.”

Nello specifico essi contengono; Per i fumi: arsenico, antracene, tetracloruri; Per le luci bianche o colorate: alluminio, clorati vari, cloruro mercuroso, nitrati, ossalati, perossidi, solfati e solfuri.

Insomma, considerato che l'aria del capoluogo lombardo anche nel 2020 è risultata essere ben oltre i limiti di legge per quanto riguarda l'insalubrità è uno spettacolo che si sarebbe dovuto evitare.

Chiediamo, pertanto, chi abbia dato l'autorizzazione a sparare i fuochi considerato i rischi dello spettacolo a cui abbiamo assistito."

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Mariella Belloni
Vicecaporedattore - Marketing Journal
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