EDITORIA

L’ascensore: il lato oscuro della fantascienza

December 10 2014
Scheda utente
Altri testi utente
RSS utente

Un viaggio nella mente, nel futuro, nel corpo: il nuovo romanzo di Mariacristina Speltoni, edito da Bibliotheka Edizioni, trasporterà il lettore oltre i confini della nostra galassia

Mariacristina Speltoni è un’autrice che ha la fantascienza nel sangue. Lo dimostrano numerosi suoi romanzi che sono stati segnalati dalla giuria del Premio Letterario Alien per l’accuratezza dello stile e l’originalità delle idee espresse. Un genere, quello ancorato nei cieli del fantastico, che presenta sfumature diverse, intelaiature narrative stratificate, squarci di visionarietà che devono colpire l’immaginazione del lettore. E che, inoltre, può presentare due binari di percorrenza: quello benigno ed ottimistico, specchio di un futuro di certezze e fiducia nell’altro, quello oscuro e distopico, in cui le convinzioni si sfaldano e l’inquietudine prende il sopravvento.
Mariacristina Speltoni ha dimostrato di saper percorrere queste due distinte linee narrative. Dopo le spericolata peripezie spaziali di “Priscilla e i Supergeni al cospetto dell’Occhio di Luce”, mirabolante mix di avventura, suspense ed umorismo, con “L’ascensore” cambia rotta alla sua astronave letteraria e ci conduce nella dark side of the moon. Il romanzo, infatti, pur essendo indirizzato agli amanti del lato soft del genere, introduce elementi perturbanti e inquieti, cari alla letteratura pessimistica e distopica degli anni ’70.
Protagonista del romanzo è Marta, giovane orfanella del XXI secolo, affetta dal “mal di vivere” e dotata di poteri telepatici che, grazie ad un salto spazio temporale di trecento anni, si ritrova nel corpo di un’avvenente trentenne sposata e con due figli. Il destino le ha dato la possibilità di essere felice con quel che ha sempre desiderato: una famiglia. Cosa succederà quando la sua involontaria guaritrice, la dott.ssa Sandra Mitchell, laureata in astrofisica e ricercatrice all’Istituto Cosmico St. Marcel, reclamerà il possesso del proprio corpo?
Come si diceva prima il perturbante scorre sottotraccia ma quando fa capolino lascia il segno: ascensori in grado di veicolare verso altre dimensioni, depressione, telepatia, identità sostituite e nuclei famigliari che non riescono a scorgere l’alterità, bizzarri esperimenti medici, computer “vivi”, pensanti e pericolosi, orizzonti futuri di cui non si riesce a scorgere il senso, misteriose forze sovrannaturali che agiscono a nostra insaputa.
Un romanzo in grado di avvincere e far riflettere fin dalle prime pagine, instillando nel lettore una domanda semplice quanto affascinante: le enormi possibilità della nostra mente in che modo potranno cambiare il futuro alle porte?



Licenza di distribuzione:
Cesare Paris
Responsabile pubblicazioni - Bibliotheka Edizioni
Vedi la scheda di questo utente
Vedi altre pubblicazioni dell'utente
RSS di questo utente
© Pensi che questo testo violi qualche norma sul copyright, contenga abusi di qualche tipo? Leggi come procedere