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Autore: Isabella Cusanno
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Comunicato Stampa
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La Cassazione vuole notifiche precise anche dal fisco

Pubblicato il 11/05/2009 | da Isabella Cusanno


Spesso le cartelle esattoriali e gli atti consgeuenti continuano ad essere notificati anche dove l'azienda o il contribuente non aveva più sede e domicilio.La Cassazione in una recentissima sentenza avverte: sono nulle.

Nei giorni scorsi la Cassazione ha emesso una sentenza che cambierà i rapporti del contribuente con il fisco, con gli enti impositori, ma soprattutto con gli enti e le società preposti alle riscossioni coattive.
Le notifiche, a pena di nullità, devono essere compiute con ogni rispetto delle normative relative.
Il che significa che i predetti enti e società devono notificare accuratamente in forza e sulla base delle prescrizioni normative ( art.140 cpc e norme sostitutive degli art. 143 cpc). Non solo,ma devono calibrare l'uso di dette norme alla situazione reale in cui vanno ad incidere notificando.Ossia una notifica effettuata ai sensi delle norme sostitutive dell'art.143 cpc quando al contrario nei fatti il debitore del fisco non era affatto irreperibile ma solo assente, è nulla. Allo stesso modo una notifica compiuta senza rispettare le diverse previsioni delle normative di notifica per i debiti con il fisco, che espressamente sostituiscono la previsione normativa dell'art.143cpc, è nulla, non potendosi in alcun modo contemperare le due previsioni normative.
A questo va aggiunto che nelle dichiarazioni dei redditti vengono previste le dichiarazioni di domiciliazione fiscale e che dette dichiarazioni devono avere,per legge, la prevalenza ai fini della notifica, a meno che il debitore non risulti aver abbandonato la sede o il domicilio fiscale ( previsione di cui alle norma sostitutive dell'art.143 cpc)
Una sentenza che avrà un indubitabile peso nei rapporti con il fisco e gli enti impositori in quanto troppe volte cartelle esattoriali ed atti conseguenti non sono state verificati dal contribuente debitore perchà non giunti a sua conoscenza dato che spesso si continuava, e si continua a notificare, anche là dove nessuno più risiede o lavora, con ogni deleterio risultato al fine della certezza del diritto e dell'equità sociale.
Avv. Isabella Cusanno


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Autore della pubblicazione:
Isabella Cusanno
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