TURISMO

La Chiesa di Sant'Andrea Apostolo a Toscolano-Maderno: nella sua cripta è conservata un'antica arca romana

November 25 2011
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Bellissima la facciata policroma, il portale e le decorazioni; ma al di là del suo valore architettonico, vale davvero la pena di andare a fare un giro nella cripta...

Toscolano-Maderno sorge sulla sponda occidentale del Lago di Garda e fa parte del Parco Regionale dell'Alto Garda Bresciano; divisi dal torrente omonimo, Toscolano e Maderno sono in realtà due centri ben distinti, tant'è che fino al 1928 risultavano ancora separati. Questo comune è conosciuto in particolar modo per la bellezza del paesaggio che caratterizza la “Valle delle Cartiere”, una tra le più interessanti aree archeologico-industriali presenti sul territorio italiano; tuttavia, quello che in pochi sanno è che a Maderno si trova anche una chiesa romanica molto interessante, sorta su un preesistente tempietto che custodiva le reliquie di San Ercolano: stiamo parlando della Chiesa di Sant'Andrea Apostolo.

Costruita all'inizio del XII secolo, si racconta anche che sia sorta sulle rovine di un tempio pagano intitolato al Dio Apollo e che San Carlo Borromeo, in visita a Maderno, decise di far apportare radicali modifiche all'originaria fisionomia dell'edificio, sia all'esterno che all'interno, al fine di distruggere molti simboli ritenuti “pagani”. Per realizzare la bella facciata policroma furono utilizzati tre diversi tipi di marmi: quello rosa di Caprino Veronese, quello grigio di Seasso e quello bianco di Botticino; molto particolari sono anche le piccole teste e le formelle poste a decorazione. Il portale – un arco a pieno centro – è abbellito da una lunetta affrescata risalente al XV secolo, raffigurante una Madonna con Bambino e alcuni santi; le decorazioni si distribuiscono su cinque ordini di mezzelune e riproducono grifi alati, foglie ed intrecci, aquile, bizzarri animali con code intrecciate, una sirena, una colomba e un agnello. La chiesa presenta una pianta basilicale a tre navate, con pilastri a sezione quadrata, molto pregevoli sono anche le decorazioni dei capitelli, raffiguranti una vasta gamma di motivi e temi figurativi tipicamente romanici: si tratta di ben sedici decorazioni in tutto, ognuna diversa dall'altra.

Ma passiamo al “mistero” della cripta e partiamo dunque dalle reliquie... Innanzitutto chi era S. Ercolano? Nato da un'illustre famiglia teutonica, lasciò la patria e i genitori per seguire Dio. Si racconta che abbia visto Cristo e gli Apostoli sotto forma di poveri e che mentre donava loro del pane, questo si trasformò in pietre preziose. Esercitò anche la carica di abate in un monastero di Brescia e le sue preghiere furono in grado di resuscitare due morti. Divenuto vescovo di Brescia, trascorse una vita ritirata nella penisola di Campione sul Lago di Garda, alla sua morte, avvenuta nel 576, poiché vari comuni si contendevano le sue spoglie mortali, queste furono poste su una barca senza conducente e abbandonate alle correnti del lago. L'imbarcazione approdò a Maderno (si dice per volere divino) e le spoglie di Ercolano furono riposte in un'arca di pietra e sistemate nella cripta della Chiesa di S. Andrea. Le reliquie di S. Ercolano rimasero qui sotto per centinaia di anni, soltanto in seguito furono trasferite nella più moderna chiesa parrocchiale... Nella cripta di Sant'Andrea Apostolo tuttavia resta l'arca di pietra, scoperta e in prossimità della navata... Avvolta, forse a causa della pesante oscurità, da una sorta d'inviolabile mistero.

Caterina Pomini



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