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La domotica a misura di utente: Intervista a Paolo Faro, Presidente di Domotic One

October 28 2019
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Paolo Faro, di Domotic One, descrive la sua filosofia in tema di domotica e casa intelligente attraverso l’approccio dell’azienda, votata a trasformare le abitazioni per aggiungere comfort e sicurezza taylor made.

Si è avvicinato al mondo della domotica agli inizi degli anni 2000, Paolo Faro, fondatore e amministratore unico di Domotic One; in quel periodo la diffusione dei sistemi domotici era agli albori, sia per i costi molto elevati che per la complessità degli impianti.
Intuendo un grande potenziale, Faro, come racconta nell’intervista a seguire, dopo qualche anno ha fondato la propria azienda, con l’obiettivo di aprire il mercato italiano alla domotica più “accessibile”, perché semplice e integrata.

Ecco, più da vicino, le tappe seguite dall’azienda e i dettagli sui progetti attuali.

Quali sono stati i primi passi che hanno portato alla fondazione di Domotic One?
Da appassionato di tecnologia quale sono, insieme a un importante costruttore milanese e due tecnici informatici, nel 2014 ho trasformato la mia passione in una vera e propria società: Domotic One, ponendomi come progetto quello di migliorare la qualità della vita delle persone, realizzando “case intelligenti”. In altre parole, la nostra mission è di trasformare le abitazioni, donando a chi le abita più comfort, sicurezza, risparmio energetico e tecnologia.
Domotic One non è, quindi, una società di elettricisti, bensì di programmatori e progettisti in grado di trasformare le richieste e i desideri di chi abita la casa con un sistema di domotica integrata che si adatti completamente alle persone che la abitano.
In questi ultimi anni ho incontrato centinaia di famiglie alla ricerca di un sistema che rendesse la propria abitazione una vera e propria casa intelligente.

E per questo motivo che per noi di Domotic One la parte più importante è proprio la progettazione del sistema di domotica che rende uniche le abitazioni con sistemi creati su misura.

Come è cambiata la domotica negli anni?
Sono passati oltre 40 anni dai primi impianti che si basavano su sistemi Bus e che permettevano di collegare più apparecchi e di automatizzarne le funzioni; erano i primi anni 70 e tutte le installazioni erano probabilmente viziate da inconvenienti di gioventù.
Ma a parte ciò, che è oramai storia, posso affermare che l’evoluzione dei sistemi di programmazione, delle applicazioni e dei componenti è stata importante, così come l’espansione della banda internet che c’è stata, soprattutto grazie all’evoluzione delle infrastrutture tecnologiche
Questo ha comportato una riduzione dei prezzi di prodotti e installazioni portando la domotica, che prima era riservata ad appartamenti e a ville di lusso o a yacht, anche in ambito residenziale, negli uffici eccetera.
Per ultimi sono arrivati anche gli assistenti intelligenti che rispondono a comandi vocali come, per esempio, Alexa di Amazon e che possono essere tranquillamente inseriti in sistemi di domotica integrata.
Questa evoluzione ha permesso a molti di conoscere le potenzialità della domotica nel campo del risparmio energetico, ma anche nel comfort, nella sicurezza e nell’entertainment.

Quali sono i vostri interlocutori principali e come si sviluppano i vostri progetti?
Principalmente ci contattano utenti privati che intendono inserire un sistema di domotica professionale all’interno della propria casa, ma abbiamo anche diverse partnership con architetti e studi di progettazione, come anche diversi costruttori.

Come nascono i progetti di domotica?
Abbiamo realizzato un metodo strutturato in 5 passi:
• progettazione preliminare del sistema;
• assegnazione del project manager personale;
• produzione degli schemi tecnici e riunione con i professionisti che seguono il cantiere;
• programmazione;
• collaudo finale, consegna della documentazione tecnica e formazione.

Ristrutturazioni o nuove costruzioni, dove siete più attivi?
Il 60% dei nostri clienti possiede una casa da ristrutturare. Poiché la tecnologia è sempre più diffusa grazie anche all’introduzione di oggetti ed elettrodomestici intelligenti, le persone cercano un sistema per poter interagire con la propria casa, per cui approfittano della ristrutturazione per integrare un sistema di domotica.
Le funzioni più richieste sono la gestione e il controllo delle luci, l’automazione delle tapparelle, la regolazione della temperatura, la distribuzione di musica differente nelle varie zone e la sicurezza.

Molti sono anche i clienti che, acquistando una nuova casa in costruzione, non sono pienamente soddisfatti della tecnologia proposta dal costruttore. Questo perché la principale esigenza è proprio quella di migliorare la qualità della vita in casa e, seppure i sistemi blasonati e più diffusi siano molto affida¬bili, essendo sistemi così detti “chiusi”, non offrono la possibilità di gestire tutto tramite una sola applicazione. Uno dei nostri punti di forza, infatti, è proprio questo, ossia integrare tutte le funzioni della casa in modo da essere gestite in maniera semplice da uno smartphone o un tablet.

Le ultime proposte? E i tratti distintivi?
Attualmente, grazie alla partnership con un costruttore, stiamo realizzando un complesso di 32 appartamenti alle porte di Milano.
In ciascun appartamento sarà installato Smart Home One. Tramite il touch screen in dotazione o all’applicazione installata su qualsiasi smartphone, sarà possibile gestire l’illuminazione, creare scenari in ogni ambiente, regolare le tapparelle, la temperatura e rispondere al videocitofono.
Tutto questo anche da fuori casa. La clientela più esigente potrà integrare, in un momento successivo, l’impianto antintrusione, la videosorveglianza, i sensori antiallagamento, il controllo dei carichi, la distribuzione audio e la distribuzione video.
Abbiamo all’attivo circa una decina di cantieri, tra ristrutturazioni e nuove costruzioni.

In che direzione va l’innovazione?
L’evoluzione in questo settore è veramente veloce. Parto dal presupposto che, come appena detto, i prodotti hanno raggiunto un grado di qualità veramente importante e l’attenzione ora si sposta soprattutto sulla personalizzazione dei sistemi e sul grado di interazione che hanno sulle infrastrutture dell’abitazione come, per esempio, il foto¬voltaico o il controllo del sistema geotermico.
Un punto importante è anche l’integrazione dei sistemi e delle applicazioni con la connessione internet che, con l’avvento del 5G, distrugge un paradigma per crearne un altro a livello di risposta e di latenza, praticamente assente. Infatti, il 5G permetterà connessioni ad altissima velocità, con tempi di latenza impercettibili. La domotica beneficerà di questo passo epocale dato che la nuova rete mobile consentirà la connessione di un numero elevatissimo di device con massime prestazioni, anche perché i dispositivi potranno connettersi a internet direttamente, senza dover utilizzare il Wi-Fi.
Naturalmente, non è ancora possibile accedere anche se i primi trasmettitori sono stati già accesi, ma visto come evolve la tecnologia non c’è dubbio che manca poco alla rivoluzione anche nel nostro campo.

E noi saremo pronti.


A proposito di:
Alcune funzioni della supervisione Smart Home One:
• notifiche al verificarsi di determinate condizioni;
• accensione e spegnimento delle luci;
• variazione del colore e dell’intensità delle luci;
• interazione con tapparelle e tende;
• visualizzazione della temperatura in ogni ambiente e possibilità di interagire con l’impianto;
• attivazione e disattivazione degli scenari (cinema, festa, pranzo/cena eccetera);
• visualizzazione delle telecamere Ip;
• gestione dell’antifurto per allarmare/disarmare tutta la casa o solo alcune zone.

domoticone.it



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