ARTE E CULTURA

La festa dei premiati del Gavioli all’Umanitaria

October 8 2014
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Lo scorso 1 ottobre , nel Salone degli Affreschi dell’Umanitaria, si è svolta la festa dei vincitori del “ Premio Gavioli”

Lo scorso 1 ottobre 2014, nel Salone degli Affreschi dell’Umanitaria, si è svolta la festa dei vincitori del “ Premio Gavioli”, concorso dei corti cinematografici realizzati dai ragazzi delle scuole della Lombardia che hanno avuto come padrino sponsor un Rotary Club del proprio territorio.

Si tratta di un vero concorso a premi che intende offrire uno spazio per il riconoscimento della creatività e permettere a tutti i ragazzi che vogliono cimentarsi con l’arte del cinema, di esprimersi attraverso i “corti”.
Il tema del concorso nell’anno 2013/2014 è stato: “Mi ha cambiato la vita”.

Quest’anno le scuole premiate sono state sei: i primi tre vincitori per i cortometraggi realizzati e tre menzioni (migliore recitazione, migliore musica, miglior manifesto realizzato).
Primo classificato, vincitore del Premio Gavioli, è stato l’Educandato Statale “E. Setti Carraro dalla Chiesa” di Milano, con il corto: “To the sun”; secondo classificato il Collegio Vescovile “Sant’Alessandro” di Bergamo, con il corto “Lui mi ha cambiato”; terzo classificato il Liceo Linguistico Europeo “G. Parini” di Barzanò (LC) con il corto: “Look at me”.
La miglior recitazione è stata assegnata all’I.I.S. “Carlo Emilio Gadda” di Paderno Dugnano (MI); la miglior musica d’autore all’Istituto Salesiano “Maria Ausiliatrice” di Milano; il miglior logo al Liceo Artistico “Medardo Rosso” di Lecco.
L’evento è stato condotto da Piero Bagolini e Flavio Giranzani che si sono avvicendati sul palco per presentare e intervistare i vincitori (registi, attori, coordinatori, direttori della fotografia, coordinatori dei gruppi di lavoro dei ragazzi etc.) dei corti.
Ciascun intervistato ha dimostrato con consapevolezza e orgoglio di essersi voluto misurare con il linguaggio cinematografico, ringraziando anche chi lo ha - a volte - “gentilmente sospinto” ad assumere la responsabilità delle azioni necessarie per realizzare il “corto”.
Un prodotto complesso per la scrittura del soggetto, le interazioni e le mediazioni necessarie da concordare con gli altri compagni di viaggio. Un viaggio culturale, simbolico e anche orientato dalla fantasia creativa che doveva, tuttavia, farsi accettare per essere tradotta e applicata nel mezzo di comunicazione scelto. Un mezzo complesso quindi fatto di parole, di immagini, di sentimenti, di musica, di coinvolgimento personale e di gruppo etc.

A festeggiare i ragazzi delle 6 scuole vincitrici del Premio, si sono dati appuntamento rotariani, psicoanalisti e velisti (istruttori della Scuola Velica Caprera) che hanno ricordato i tre personaggi, i tre padri che hanno dedicato la loro vita ai giovani e animato la creatività esistenziale degli adolescenti incontrati nel corso della loro professione.

La serata ha voluto mettere insieme i giovani artisti con i padri ai quali sono debitori. Un omaggio di civiltà celebrato con i giovani e con gli adulti loro tutor. Insieme, quindi, a festeggiare e a onorare - come si conviene per ogni festa che celebra il valore - i valori rappresentati anche da: Roberto Gavioli, rotariano creativo, Carlo Viganò, psicanalista e uomo poliedrico, Pierone, velista dal cuore grande.
Roberto Gavioli presentato e rappresentato dagli stessi cortometraggi e anche dai Governatori Ugo Gatta (Distretto rotariano 2041) e Alberto Ganna (Distretto rotariano 2042), Carlo Viganò è stato presentato dalla psicanalista Giuliana Kantzà della Scuola lacaniana di psicoanalisi, mentre lo zio Pierone è stato presentato da Laura Morandotti, istruttrice di vela.
Testimonial e tutor del Premio i Rotary Busto Gallarate Legnano “Ticino” - Milano Arco della Pace - Bergamo - Merate Brianza – Milano Monforte – Varedo e del Seveso – Lecco Le Grigne.
Durante la presentazione dei corti cinematografici, il pianista Antonio Branca accompagnato dalla clarinettista Elvira Calzolari, ha eseguito musiche da film composte da celebri Maestri quali Ennio Morricone, Nino Rota, Henry Mancini, Trevor Jones tratti da famosi film tra cui: Nuovo Cinema Paradiso, Romeo e Giulietta, L’ultimo dei Mohicani, 2001 Odissea nello spazio, C’era una volta il West e altri ancora. La musica veniva rappresentata sullo schermo attraverso le immagini dei film stessi.

Regista e ospite dell’evento Giuseppe Oreste Pozzi che ha portato, all’inizio della festa, i saluti di Piero Amos Nannini, Presidente dell’ Umanitaria, e come direttore clinico di Artelier, è intervenuto alla conclusione della serata per presentare la terza edizione del Festival dell’Espressività, evento clinico-culturale aperto a bambini, adulti e famiglie con mostra di pittura, atelier e laboratori estemporanei di pittura, yoga , tessitura etc , che si terrà nei Chiostri dell’Umanitaria dal 7 al 15 novembre 2015. Tema della nuova edizione del festival “Con chi mangio e con chi parlo?”.

L’obiettivo del festival dell’espressività è quello di dimostrare che “Fare insieme, magari da soli ma non in solitudine, abbassa la paranoia sociale”.

La seconda edizione si è svolta quest’anno a maggio (vedi www.artelier.org) e ha visto la partecipazione di oltre settanta opere provenienti da atelier di vari artisti ma anche da atelier-laboratori di diverse strutture residenziali e semi residenziali terapeutico-riabilitative che ospitano soggetti con gravi situazioni psicopatologiche.

Ci racconta entusiasta il dr Pozzi: “Anche in questa seconda edizione del Festival dell’Espressività ci sono stati ben 6 vincitori le cui opere, c’è da credere, hanno passato il giudizio di esperti e di pubblico e nessuno poteva capire se l’autore avesse una diagnosi o meno.” E prosegue “il fare insieme realizzato quest’anno e quello che si intende realizzare anche il prossimo anno, è un fare insieme nel senso letterale del termine (chi ha la sua bella diagnosi clinica e chi ha la fortuna di non averla ancora incontrata), tutti insieme negli atelier-laboratori estemporanei che si realizzeranno durante il periodo della mostra.”

Conclude così Pozzi: “ Una vera occasione per imparare a produrre insieme un clima concreto di civiltà esistenziale e creativa.”


Profilo Artelier onlus
Artelier è un’Associazione clinico-culturale non profit, nata nel 1999 a Busto Arsizio, che tratta e cura il disagio degli adolescenti e delle loro famiglie. Dal 2006 opera all’interno della Fondazione Umanitaria, a Milano, con un consultorio di psicoanalisi applicata, un Centro diurno sperimentale e laboratori artistici, a Cuggiono con una struttura residenziale che ospita 8 minori con psicopatologie gravi ed a Cerro Maggiore con un Centro diurno sperimentale.
Per maggiori informazioni visitate il sito www.artelier.org o la pagina Facebook Artelier, la voce debole dei forti.

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