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La Iglesia das Fronteras e il dom Hélder Câmara Memorial

December 21 2018
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Per il Vescovo di Olinda- Recife (Brasile) si è chiusa,. Domenica 16 dicembre 2018, la fase diocesana del processo di beatificazione

La Iglesia das Fronteras e il dom Hélder Câmara Memorial, a Recife (Pernambuco), dove dom Camara visse dal 1985 al 1999.


Per il Vescovo di Olinda- Recife (Brasile) si è chiusa,. Domenica 16 dicembre 2018, la fase diocesana del processo di beatificazione

«Quando io do da mangiare a un povero, tutti mi chiamano santo. Ma quando chiedo perché i poveri non hanno cibo, allora tutti mi chiamano comunista.»
(Dom Hélder Câmara).

La visita alla Iglesia das Fronteras e al dom Hélder Câmara Memorial, a Recife (Pernambuco)e all'Istituto IHDEC, dove dom Camara visse dal 1985 al 1999 è una esperienza di grande valore spirituale.

La semplicità assoluta degli ambienti nei quali il vescovo visse circa 15 anni, fino alla sua morte alla età di 90 anni, le foto e i documenti (con i numerosi riconoscimenti al suo apostolato e al suo impegno sociale), i tanti volumi, anche in lingua italiana di ricerca e approfondimento, testimoniano una vita piena e profetica.

Tra le numerose iniziative tuttora presenti in tutto il paese e nate dall'impegno di dom Camara e dei suoi collaboratori (vedi successivamente) rimarchiamo il Centro EMMAUS di Recife, per il recupero, il riutilizzo e la vendita di materiali, nato negli anni 60 dalla iniziativa dell'Abbè Piere in Francia e ripreso qui da Dom Helder Camara e, tuttora presente, grazie al suo collaboratore, l'italiano Luis Tenderini che abbiamo incontrato nel Memorial.



NOTA BIOGRAFICA

Hélder Câmara, nato a Fortaleza Brasile, il 7 febbraio 1909, ordinato sacerdote il 15 agosto 1931 a Rio de Janeiro, dove viene nominato vescovo ausiliare il 3 marzo 1952 ricevendo l'ordinazione episcopale il 20 aprile 1952 dal cardinale Jaime de Barros Câmara.

Qui fonda la Banca della Provvidenza di San Sebastiano, che assisteva i poveri e gli emarginati.

Sempre a Rio, organizza il 36º Congresso Eucaristico Internazionale e la Conferenza Nazionale dei Vescovi Brasiliani (CNBB), della quale fu attivissimo segretario.

Partecipa al Concilio Vaticano II . Fu anche fra i fautori di quella che sarebbe stata chiamata "opzione preferenziale per i poveri", firmando, fra gli altri, il Patto delle catacombe.

Il 12 marzo 1964 viene nominato da Paolo VI arcivescovo di Olinda e Recife.

Ha lavorato per risolvere la miseria nelle favelas e per questo fu anche nominato "il vescovo delle favelas".

Si è occupato sia dell'incontro delle grandi religioni in pace sia della campagna "Un 2000 senza miseria".

È stato uno dei maggiori precursori della teologia della liberazione latinoamericana e uno degli esponenti che ha maggiormente integrato dimensione politica e dimensione spirituale della fede cristiana.

Ha lasciato la diocesi il 2 aprile 1985, per raggiunti limiti di età (secondo le disposizioni del Diritto canonico), vivendo sempre nell'appartamento popolare in cui si era trasferito all'inizio del suo ministero episcopale, a Recife, fino alla morte, avvenuta il 27 agosto 1999.

Dom Hélder Câmara promosse un grande lavoro sociale verso i poveri, per la scuola, con i movimenti studenteschi e operai, con le leghe comunitarie contro la fame e la miseria, ancora oggi vivo in tutto il paese e che allora gli costò l’ostracismo del governo militare brasiliano.

Ricordiamo la fondazione, nel 1950, della Conferenza nazionale dei vescovi del Brasile (Cnbb) con l’approvazione di Giovanni Battista Montini, futuro Paolo VI, allora sottosegretario vaticano di cui fu l primo Segretario generale, la nascita del Consiglio episcopale latino-americano (Celam), a Rio de Janeiro, nel luglio del 1955.
Come Oscar Romero, anche Hélder Câmara ebbe un particolare rapporto di vicinanza a Paolo VI (si veda Ivanir Rampon “Paulo VI e Dom Hélder Câmara - Exemplo de uma amizade espiritual”, Edizioni Paulinas, 2014).



Per il Vescovo di Olinda- Recife (Brasile) si è chiusa,. Domenica 16 dicembre 2018, la fase diocesana del processo di beatificazione e la documentazione è stata inviata a Roma, agli archivi della Congregazione per le Cause dei Santi.
E' anche confermato il Congresso Eucaristico Nazionale, nel novembre del 2020 in Brasile, che dovrebbe portare al riconoscimento della beatitudine del “vescovo rosso”, come lo chiamavano i militari che governarono il Brasile dal 1964 al 1984.



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Maura Capanni
Corrispondente settore cultura - RETERICERCA
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