ARTE E CULTURA

La Preghiera del Venerdì alla Moschea della Pace di Rieti a Civitonica 2018

October 25 2018
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Presentata a maggio alla quarta edizione di MOSTRE DIFFUSE FOTOGRAFIA [#mdf18], la mostra “La preghiera del Venerdì alla Moschea della Pace” del fotografo reatino Roberto Cocco viene ora riproposta nell’ambito del programma di CIVITONICA 2018|2019 STAGIONE DI CULTURA [#liberidisapere], che ha per tema l’INCLUSIONE.

Qui di seguito alcune riflessioni sul contenuto delle immagini, attraverso le parole di Stefano Tomassini, scrittore e giornalista e di alcune note dell’Autore.

“O voi umani! Noi vi abbiamo creato da un maschio e da una femmina, poi vi abbiamo spartito in nazioni e tribù perché facciate reciproca conoscenza”. In buon italiano la O dovrebbe avere appresso una h, ma non si può pretendere tutto e già così, d’altronde, la traduzione del Corano è praticamente perfetta. E’ il verso tredicesimo della sura quarantanovesima.
L’ho trovato scritto in una fotografia di Roberto Cocco, che ha mandato a questa quarta edizione delle Mostre Diffuse una serie di straordinarie immagini di una preghiera del venerdì nella moschea di Rieti. Avrei potuto dire magnifiche immagini, oppure stupende, o bellissime, o addirittura commoventi per alcuni aspetti.
Perché ho scritto straordinarie? Solo per rispettare il tema “extra-ordinario” che gli amici Teresa Mancini e Riccardo Cattani hanno dettato quest’anno ai loro colleghi? [ndr Call Mostre Diffuse Fotografia 2018]. La verità è che nel lavoro di Cocco si trovano ragioni più specifiche di straordinarietà.
Sapete, per esempio, dov’è che sta la moschea di Rieti? Sta dentro il complesso del monastero di San Benedetto. Io non lo sapevo. In un’altra immagine si vedono l’imam e alcuni fedeli che pregano in uno spazio architettonico che sa lontano un miglio di Settecento barocco, magari quasi rococò, cattolico, naturalmente, ma anche illuminato, come sempre i benedettini hanno saputo essere.
Questo, sì, è davvero straordinario […]. L’architettura è sempre il barocco che dicevo, ma la luce suggerisce qualcosa di più verticale, ogivale, orientale. “Vi abbiamo spartito in nazioni e tribù perché facciate reciproca conoscenza”. [Stefano Tomassini, scrittore e giornalista]

Note dell’Autore
Ho sempre pensato che ci fosse qualcosa di molto profondo ed energetico nella meditazione e questa convinzione si é andata rafforzando dopo anni di pratica del Tai Chi. Mi sono chiesto spesso che cosa sia la preghiera, e in fondo che cosa è se non uno stato di profonda riflessione dentro noi stessi.
Tralasciando tutti gli aspetti legati al divino e al rapporto con Dio che hanno tutte le confessioni religiose e di cui ho un profondo rispetto, c'è un qualcosa che le accomuna tutte quando un essere umano prega. Sia che si reciti un Mantra buddista o induista , una Sura del Corano , un Rosario o una qualunque altra forma di preghiera tutte hanno in comune l'uso della parola ripetuta in maniera ossessiva e musicale.
Ho avuto modo di frequentare Chiese e Santuari naturalmente Cattolici, ma anche Ortodossi in Romania e nei miei viaggi in Asia ho visitato monasteri Buddisti e Induisti ma non ero mai stato dentro una Moschea.
Secondo recenti studi pregare crea uno stato di benessere fisico e mentale. Ciò che mi ha colpito di più quando ho avuto la possibilità di partecipare al rito della Preghiera del Venerdì alla Moschea di Rieti è stata questa atmosfera di pace e di benessere che si respirava. Le persone erano molte, le sale piene di uomini e donne in raccoglimento e soprattutto c'era un profondo rispetto verso il prossimo.
La Preghiera dunque come un mezzo di salvezza per l'umanità e una medicina per il corpo e per la mente? Forse , anzi sicuramente! [Roberto Cocco]

BIO
Roberto Cocco nasce a L’Aquila nel 1961, sin da ragazzo inizia ad interessarsi alla Fotografia analogica e alla stampa in camera oscura come autodidatta. L’approdo alla fotografia digitale risale agli anni della maturità e coincide con la foto di reportage e di viaggio.
Ha realizzato progetti sulla vita dei minatori in Cambogia e Sri Lanka e viaggia in Cina fotografando la vita nelle fabbriche delle macchine da caffè. Ha esposto i suoi lavori in mostre fotografiche a Citerna, Lucca, Carbonia e a Rieti la sua città. Oggi è impegnato maggiormente nella foto di street e in un progetto sul terremoto del centro Italia.

INFO SU MOSTRE DIFFUSE FOTOGRAFIA
Mostre Diffuse Fotografia (www.mostrediffuse.it ) è un progetto che diffonde l’interesse per la fotografia, come parte integrante di cultura, arte e costume, creando esposizioni fotografiche temporanee in locali dismessi o in strutture recuperate dei centri storici: l'intento è quello di ridare vita alle città, in una sorta di rigenerazione urbana. Ad oggi si sono svolte 4 edizioni della manifestazione ed è in preparazione l’edizione 2019.

Progetto a cura di Bycam Fotografia di Teresa Mancini
Organizzazione: Teresa Mancini e Riccardo Cattani
Via Cardinal De Lai 1 – 02046 Magliano Sabina (RI)
Sito ufficiale: www.mostrediffuse.it
info@mostrediffuse.it / Tel. +39 0744 668 108 - Cell +39 329 2997 840



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