ECONOMIA e FINANZA

La ripresa del mercato auto e moto è trainata dal credito: 1 auto nuova su 2 è acquistata a rate

July 3 2017
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Nel 2016 i prestiti finalizzati all’acquisto di auto e moto sono cresciuti del +21,8%.

Nel corso degli ultimi anni si è assistito ad un complessivo recupero dei prestiti erogati alle famiglie in Italia, sulla spinta di una ripresa dei consumi prevalentemente durevoli e di condizioni di offerta particolarmente favorevoli legate, da un lato, al mantenimento dei tassi di interesse ai minimi storici e, dall’altro, a offerte promozionali incoraggianti. D’altro canto, la liquidità offerta sul mercato trova riscontro in una domanda di finanziamenti più vivace grazie alle migliori condizioni del mercato del lavoro e a un recupero del reddito reale disponibile.

Il trend positivo dell’intero comparto del credito retail è stato sostenuto, in particolare, dall’andamento dei prestiti finalizzati all’acquisto di auto e moto, che nel 2016 hanno fatto registrare un aumento del +21,8% dell’ammontare del credito erogato rispetto all’anno precedente, arrivando a rappresentare ben il 78,7% del volume totale dei prestiti finalizzati concessi agli italiani. Per altro, nel periodo di osservazione è cresciuto a doppia cifra anche il numero di contratti di finanziamento con questa finalità (+16,6%).
La disponibilità di credito ha indubbiamente portato benefici al settore nel suo complesso, con le immatricolazioni che nel biennio 2015-2016 sono aumentate del +16%, recuperando parte del crollo degli anni 2008-2013.
Questo quanto emerge dall’ultimo aggiornamento del Market Outlook di CRIF dedicato al settore auto e moto, basato sui dati relativi alle richieste e alle erogazioni di finanziamenti registrati sul Sistema di Informazioni EURISC, che raccoglie i dati su oltre 81 milioni di posizioni creditizie.

Metà degli acquisti di auto nuove è sostenuto da un finanziamento

Nel 2016 1 auto nuova su 2 (il 47,2% del totale, per la precisione, contro il 42,0% del 2015) è stata acquistata con il sostegno di un prestito ma nel complesso sono cresciute tutte le modalità di acquisto a rate oltre ai leasing, in modo più pronunciato per le persone fisiche.
Nello specifico, la distribuzione degli importi finanziati è concentrata per la netta maggioranza dei casi nell’acquisto di veicoli nuovi, che nel 2016 hanno rappresentato l’80,3% del dei prestiti totali.
La quota del credito erogato per l’acquisto di auto nuove sale fino al 91,9% per le captive (cioè le compagnie finanziarie strettamente subordinate alle case automobilistiche per le quali operano e di cui, solitamente, riportano la denominazione dello stesso marchio), che registrano una crescita del +26,2% rispetto al 2015.

“Il 2016 è stato un anno importante anno per il comparto dei prestiti finalizzati auto, in linea con la decisa crescita delle immatricolazioni. Determinanti sono stati il miglioramento delle condizioni congiunturali che hanno stimolato una rinnovata voglia di auto e la possibilità di ottenere finanziamenti a tassi particolarmente favorevoli - commenta Elisabetta Pancaldi, Channel Director di CRIF.

L'importo medio richiesto e la distribuzione per durata

Il Market Outlook di CRIF mostra come, all’interno del segmento dei prestiti finalizzati all’acquisto di auto, la distribuzione sia maggiormente concentrata nella classe compresa tra i 10 e i 15.000 Euro per tutti i cluster considerati.
In termini di classe di durata, invece, le preferenze sono maggiormente concentrate, per le captive, nella classe compresa tra 37 e 48 mesi mentre le non captive prediligono i finanziamenti con piani di rimborso tra 49 e 60 mesi.
Il dettaglio sul comparto moto evidenzia, invece, che in termini di classe di importo la distribuzione è maggiormente concentrata tra i 5 e i 10.000 Euro per le finanziarie captive mente le non captive vedono la quota maggioritaria su importi inferiori ai 5.000 Euro.
In termini di classe di durata, tra le captive prevalgono i piani di rimborso compresi tra 25 e 60 mesi mentre per le non captive quelli con durata inferiore ai 24 mesi.

La distribuzione dei prestiti finalizzati all'acquisto di auto per età del richiedente

Per quanto riguarda la distribuzione per fascia di età del soggetto che ha richiesto un prestito finalizzato all’acquisto di un veicolo, nel 2016 la classe in cui si è concentrata la maggior parte delle richieste è risultata essere quella compresa tra i 45 e i 54 anni, con il 26,9% del totale, seguita da quella tra i 35 e i 44 anni, con il 22,1%.
Rispetto a quanto registrato nel 2015 si rileva la crescita dell’incidenza delle classi di età più elevate; nello specifico, quelle al di sopra dei 55 anni nel loro aggregato aumentano di 1,4 punti percentuali a scapito delle classi più giovani.

L’analisi territoriale

Entrando nel dettaglio delle singole Regioni italiane si evidenzia come, seppure il mercato auto/moto risulti ovunque in crescita in termini di credito erogato, si presentino dinamiche differenti tra i diversi territori.
Nello specifico, i tassi di crescita risultano più elevate nelle regioni meridionali, dove però è più contenuta la quota di finanziamenti dedicati all’acquisto di auto nuove a fronte della maggiore vivacità del mercato dell’usato. Questo potrebbe essere riconducibile alla minore capacità di spesa delle famiglie in queste aree del Paese, in cui il tasso di disoccupazione è più elevato e condiziona l’equilibrio economico finanziario dei consumatori.
Nel 2016 le Regioni che hanno registrato gli incrementi maggiori relativamente ai prestiti finalizzati all’acquisto di auto sono stati il Molise (+31,5%), il Friuli Venezia Giulia (+27%) e il Veneto (+25,4%), mentre gli aumenti più contenuti sono stati quelli di Trentino Alto Adige (+8,9%), Piemonte (+10,5%) e Basilicata (+16%).
Per il comparto dei prestiti per l’acquisto di moto, invece, le performance migliori sono quelle di Valle d’Aosta (+38,1%) e Molise (+36,6%), mentre il mercato è risultato quasi fermo in Trentino Alto Adige (+0,8%) e Umbria (+1,6%).

L’andamento delle aziende di credito e dei dealer auto

Analizzando le diverse tipologie di operatori attivi sul mercato, il Market Outlook di CRIF mette in evidenza come la crescita del credito finanziato sia risultato maggiore per le captive, che nel corso del 2016 hanno riscontrato un aumento, rispetto al 2015, del +27,0% per le auto e del +36,6% per i ciclomotori.
Tassi di crescita positivi si registrano anche per le non captive, seppure con valori più contenuti (+14,2% per le auto e +8,4% per le moto). Va però detto che, a livello di volumi complessivi, le captive arrivano a spiegare la quota preponderante del mercato.

“La migliore performance delle captive riflette le numerose iniziative promozionali delle case automobilistiche e delle reti sul territorio e un’offerta di soluzioni di finanziamento rinnovata con prodotti ad elevata flessibilità e/o abbinati a servizi accessori aggiuntivi” – illustra Elisabetta Pancaldi.

Infine, il Market Outlook di CRIF ha analizzato il mercato dei dealer auto. Gli indicatori finanziari esaminati hanno messo in risalto una crescita evidente del segmento, soprattutto per quanto riguarda il trend del valore della produzione, che ha visto un incremento di circa il +20% nel 2015 rispetto all’anno precedente. Tuttavia, si rileva una minore redditività rispetto a quella del mercato complessivo e un equilibrio finanziario che si è rafforzato soltanto negli ultimi anni.

Le performance più brillanti sono state messe a segno dai dealer di dimensioni maggiori, che non hanno registrato particolari impatti anche dal punto di vista della redditività e dell’equilibrio finanziario. Al contrario, quelli di piccola dimensione stentano ancora a riprendere un percorso di crescita dopo la crisi che ha raggiunto il suo apice nel 2012.

Il livello di rischiosità dei dealer risulta strutturalmente più elevato di quello del mercato complessivo anche a livello di singola macroarea, con picchi nel Centro Italia e nel Sud e Isole, mentre risulta più contenuto nel Nord Ovest e nel Nord Est. Tuttavia si rileva un trend omogeneo di contrazione del rischio di default che riduce il gap tra i dealer e il mercato generale, con valori che nel 2016 si sono attestati in entrambi i casi intorno al 6%.
Al contempo, anche le imprese di noleggio hanno risposto alla crisi del 2012 mostrando una dinamica positiva relativamente al giro d’affari, probabilmente grazie ad un effetto sostituzione dei mezzi di trasporto dovuto al miglioramento delle condizioni economiche complessive e della progressiva ripresa dei consumi. Per altro, le attività di noleggio mostrano una maggiore redditività rispetto alle medie del comparto.

“In generale la performance positiva del credito finalizzato ha avuto un riverbero positivo su tutto il comparto auto, con i concessionari di maggiore dimensione che hanno trovato condizioni più favorevoli per cavalcare la crescita. Dal nostro studio emerge, inoltre, come anche le società di noleggio stiano mostrando buoni ritmi di crescita, riflettendo l’espansione del prodotto degli ultimi anni in risposta alle nuove esigenze di mobilità delle famiglie - conclude Elisabetta Pancaldi.



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Maria Grazia Coronas
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