SALUTE e MEDICINA

La S.I.C.E. “riparte” dalla Sicilia

September 17 2021
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La Società Italiana di Chirurgia Endoscopica e Nuove Tecnologie celebra a Palermo il Trentennale ponendo le basi per un futuro caratterizzato da innovazione e transizione ecologica

Ripartire dalla Sicilia, lì dove la pandemia non ha ancora smesso di far sentire la sua “morsa” brutale. È la sfida che ha voluto raccogliere la SICE – Società Italiana di Chirurgia Endoscopica e Nuove Tecnologie, che ha scelto Palermo per celebrare il Trentennale dalla sua fondazione. Sarà difatti proprio il capoluogo siciliano a fare da cornice al XX Congresso Nazionale della Società e che, nelle giornate del 23 e 24 settembre, fungerà da vera e propria “Capitale mondiale” della chirurgia endoscopica, in cui scienza, ricerca e tradizione si incontrano e confrontano, per segnare la via di un futuro, caratterizzato da tecnologia, innovazione e condivisione. Il tutto, condito inoltre dalla presenza di nomi davvero illustri del panorama scientifico mondiale, come il Prof. Silvio Garattini, Socio Onorario SICE.
“Quest’anno, proprio in occasione del nostro Trentennale, proprio in occasione del nostro Congresso che sarà dopo due anni di sofferenza umana e professionale, ma che ci ha visto crescere come Società Scientifica non solo in termini quantitativi ma anche e soprattutto qualitativi, che ci ha visto promotori di iniziative le più inclusive possibili, vogliamo dare questo riconoscimento, ed è per noi un onore, a chi, pur non chirurgo, da tempo ci sta accanto, accompagnandoci in quella crescita professionale che non è solo tecnica, ma anche ricerca: il Prof. Silvio Garattini”, spiega a tal proposito il Presidente SICE, prof. Ferdinando Agresta. “Il Prof. Garattiini da più di 20 anni ci ha preso per mano, quella mano che noi chirurghi usiamo come simbolo e distintivo, e ci ha insegnato la bellezza del confronto, del sapersi fermare ed analizzare con umiltà i nostri dati, della interdisciplinarità e pluralità della ricerca, della necessità che la stessa sia la più rappresentativa possibile di tutte le realtà esistenti e non solo di poche elette”.
Una due giorni di studio e di confronto il cui titolo, più che mai attuale, “NEXT GENERATION – La transizione ecologica e la sostenibilità della tecnologia mini-invasiva. Il ruolo delle Società scientifiche”, non lascia spazio a dubbi, coinvolgendo anche il settore medico-chirurgico nella grande rivoluzione epocale dei prossimi anni, introdotta anche dai temi contenuti nel tanto atteso PNRR.
Sede principale del Congresso sarà l’Edificio 19 del Campus Universitario, “cuore pulsante” dell’innovazione scientifica dell’ateneo palermitano; scelta non casuale che ribadisce, ancora una volta, la natura altamente “innovativa”, e “innovatrice”, dell’evento.
Molte saranno anche le novità, a iniziare dalla platea “allargata” a cui si rivolge il Congresso stesso, non precluso ai soli professionisti della scienza medica, ma aperto anche ai “colleghi” infermieri di sala operatoria e ingegneri clinici, al fine di avvalorare l’importanza del concetto di “fare squadra” e di condividere le nozioni e le esperienze all’interno dell’intera “equipe” di professionisti che ha come fine ultimo la salute e il benessere dei pazienti. Appunto per questi motivi, l’evento si avvale del coinvolgimento attivo di numerose società scientifiche partner (ACOI, ACS, AICO, CRSA, IGoMILS, SSC, SPIG), che ha permesso di organizzare sessioni multi-societarie, con una unanimità indispensabile per affrontare i grandi temi del prossimo futuro.
“Sarà un congresso ‘dei soci per i soci’ che sono stati al centro di un programma scientifico innovativo insieme ad ospiti internazionali, medici, ingegneri ed esperti del settore che affronteranno e svilupperanno le tematiche centrali relative allo smaltimento e alla rigenerazione dei rifiuti di sala operatoria, al biohazard, al riciclo dello strumentario ed ai fumi in chirurgia”, sottolinea il Prof. Antonino Agrusa, Presidente del Congresso. “Le nuove tecnologie saranno oggetto di valutazione critica in linea con la mission della società, offrendo dei take home message utili per la pratica clinica.”.
Altra grande novità introdotta dal XX Congresso, così come vuole la particolare vocazione formativa della SICE fin dalla sua fondazione, è poi la presenza di un corso pre-congressuale hands-on di chirurgia laparoscopia sul modello suino, che si svolgerà il 22 settembre presso l’Istituto Zooprofilattico della Sicilia “A. Mirri”. Non solo quindi un’opportunità di aggiornamento e perfezionamento per chi opera già sul campo da diversi anni, ma per tutti coloro – studenti, specializzandi e dottorandi, in primis – che rappresentano il futuro prossimo della chirurgia endoscopica.

Per ulteriori informazioni sul Congresso Nazionale S.I.C.E., è possibile consultare l’apposito spazio web dedicato all’evento: https://siceitalia.com/sice2021/

La Società Italiana di Chirurgia Endoscopica (S.I.C.E.) è la più importante Società scientifica italiana nel campo della chirurgia mini-invasiva, affiliata all'EAES. Fondata a Roma nel 1991, rappresenta più di 500 chirurghi italiani impegnati nella diffusione delle nuove tecnologie endo-laparoscopiche nella pratica chirurgica. Partecipa con un ruolo primario nell'ambito della E.A.E.S. - European Association for Endoscopic Surgery dal 1996 e fa parte del Collegio Italiano dei Chirurghi. La S.I.C.E. ha sottoscritto accordi di gemellaggio con la Société Française de Chirurgie Endoscopique, l’Associacion de Cirugìa de Cordoba e dei Paesi Medio-Orientali. Il giornale ufficiale della S.I.C.E. è “Surgical Endoscopy”. La mission è la diffusione della chirurgia laparoscopica e delle nuove tecnologie in Italia e la formazione dei giovani chirurghi, fornendo loro la possibilità di concorrere alla fellowship e a tutte le attività di training sponsorizzate dalla E.A.E.S. Il congresso biennale rappresenta il momento di confronto più importante.



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