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La Via della Seta e la Civiltà Cinese
Pubblicato il 26/10/2009 |
da
Europrint srl
La Cina torna ad essere protagonista a Treviso con il terzo appuntamento del ciclo “La Via della Seta e la Civiltà Cinese”, evento promosso da Fondazione Cassamarca in collaborazione con l’Accademia Cinese di Cultura Internazionale di Pechino e Fondazione Italia Cina presieduta da Cesare Romiti.
L'esposizione è a cura di Adriano Màdaro, sinologo e membro del Consiglio Direttivo Permanente dell’Accademia Cinese. Questo terzo appuntamento è dedicato a “I Segreti della Città Proibita - Matteo Ricci alla Corte dei Ming”: un suggestivo racconto per immagini, porcellane e oggetti preziosi, che ricopre un arco di quasi tre secoli, dal 1368 al 1644 ovvero il lunghissimo periodo che vide la dinastia Ming reggere le sorti del Grande Impero cinese.
Sono main sponsor dei questa mostra il Gruppo Benetton e UniCredit Group, mentre la spedizione internazionale delle opere è curata da DB Group e la stampa del catalogo e degli altri materiali di comunicazione è affidata a Europrint Industria Grafica.
Per l’occasione, il terzo piano di Casa dei Carraresi ospiterà nientemeno che la Città Proibita di Pechino: la favolosa reggia fatta costruire tra il 1406 e il 1421 da Yongle, terzo Imperatore della Dinastia dei Ming! È stato infatti realizzato da parte di 14 maestri ebanisti e di tre architetti, nel corso di due anni, un eccezionale modellino in legno di tiglio (scala 1:300; 9x4,5 metri, per un totale di 40mq) che riproduce fedelmente la Città Proibita in ogni minimo dettaglio. I visitatori potranno virtualmente accedervi visitando palazzi, sale, strade. Un percorso unico ed emozionante, un viaggio nel tempo e nello spazio.
La Mostra, dal 24 ottobre 2009 al 9 maggio 2010, custodirà 350 reperti di grande valore che perverranno dalle collezioni custodite nei palazzi imperiali e nei caveaux blindati.
Preziosi gioielli, sontuosi abiti di seta, pregiate porcellane e oggetti della vita quotidiana della famiglia imperiale si affiancheranno a delicati dipinti, statue d’oro, giade raffinate, tessuti rari, mobili finemente lavorati, tutti reperti di enorme valore storico ed artistico.
Una sezione speciale sarà dedicata a Matteo Ricci, il famoso gesuita italiano che all’inizio del XVII secolo introdusse a Corte le scienze occidentali e contribuì ad avvicinare l’Europa all’Impero cinese. Si potranno ammirare rarissimi documenti autografi, antichi testi e ingegnosi meccanismi per lo studio dell’astronomia che giungeranno dalle collezioni ricciane di Macerata, città natale del grande missionario, e dal Museo dell’Astronomia di Roma.
(Areo, Argomenti e Opinioni di Unindustria Treviso, www.unindustria.treviso.it/index.html)
Link:
La Via della Seta
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