TURISMO

La vivacità culturale di Lana e dintorni si esprime anche attraverso le persone

July 4 2019
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Personaggi eccentrici e creativi di questo territorio

Lana e i suoi dintorni hanno dato i natali a diverse figure note in ambito storico, imprenditoriale e anche sportivo. Sono però anche la culla di molte personalità eccentriche e culturalmente rappresentative, testimoni viventi del fermento creativo di questa zona.

Un personaggio molto particolare è il Conte Franz Von Pfeil, proprietario della tenuta vinicola Kränzel e del ristorante Miil a Cermes. Il conte Franz è una persona piuttosto riservata, amante dell’arte e della natura. Per sua scelta ha deciso di dedicare due degli ettari che erano destinati alla tenuta vinicola per realizzare un suo sogno personale: la creazione di un giardino.

Il Giardino di Kränzelhof è un luogo speciale in cui natura e creatività umana si incontrano, un posto dalla particolare atmosfera in cui vivere la sorpresa e l’inatteso, verso cui l’animo umano è naturalmente ricettivo. Perché la volontà del Conte è che ciascun visitatore possa dare una libera interpretazione delle parti di cui è costituito il giardino e che possa anche trovare una direzione da seguire, un’ispirazione per la propria vita. Ogni angolo del giardino offre un’esperienza particolare. Quando il Conte passeggia nel suo Giardino ha la sensazione di vivere un tempo più dilatato e a misura d’uomo. Per il Giardino non c’è un vero e proprio progetto, perché è in continua evoluzione, aperto ad ogni nuova idea.

Anche l’architettura del ristorante Miil si basa sulla realizzazione di un sogno del Conte: doveva assomigliare ad un’astronave aliena, dove si sarebbero provati sapori mai sentiti prima.

Il Giardino di Kränzelhof è visitabile da aprile a novembre tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.00, mentre il ristorante Miil è aperto dal martedì al sabato dalle 12.00 alle 14.00 e dalle 19.00 alle 21.30. Entrambi si trovano a Cermes in Via Palade 1.

Helga Plankensteiner è una sassofonista-cantante nata e cresciuta a Lana e ha iniziato il suo percorso passando dal coro della chiesa alla banda musicale nella quale suonava il clarinetto. Successivamente è andata ad Innsbruck e a Milano a studiare canto, per arrivare fino a New York.

Solo in età matura ha iniziato ad appassionarsi al sassofono e a studiarlo al conservatorio. Pur avendo girato il mondo e conosciuto i maggiori esponenti della musica jazz Helga continua a vivere a Lana, che è la sua terra, perché dice che “il mondo non scappa”. A Lana Helga insegna con passione alla scuola di musica ed è l’organizzatrice di Lana meets Jazz, un festival che coinvolge gli studenti della scuola di musica nell’esibirsi davanti ad un pubblico suonando insieme a musicisti professionisti. Lana meets Jazz ogni anno rinasce e non si occupa solo di musica o solo di cultura ma anche di dare sostegno ai giovani. L’ispirazione e l’energia per organizzarlo ogni anno proviene proprio dai giovani allievi, da cui Helga si lascia ispirare.

Lana meets Jazz si svolge tra aprile e maggio.

Un’altra donna che ha seguito la sua vocazione di esibirsi sul palcoscenico è Deborah Müller, attrice figlia di Ernst Müller, artista conosciuto a livello internazionale per i suoi dipinti. Deborah ha in comune con il padre la passione per il suo lavoro, che le consente di liberare energia e di utilizzare il suo corpo per esprimersi. Spesso è insoddisfatta di se stessa, per cui si sottopone a prove estenuanti fino ad essere convinta dell’interpretazione. Solo allora si sente pronta a trasmettere determinate emozioni. Deborah ha scelto di intraprendere la strada dell’arte drammatica a ventiquattro anni e dal 2006 al 2009 ha studiato alla Nuova Scuola di Recitazione di Monaco di Baviera. Oggi è un’attrice affermata, molto richiesta negli spot pubblicitari, nelle opere teatrali, in diversi film e serie televisive all’estero.

Uno dei personaggi più poliedrici di Lana è senza dubbio Hannes Egger, artista concettuale, curatore, pubblicista, filosofo, direttore di festival e molto altro ancora. Prima di approdare all’arte Hannes studia filosofia a Vienna e a Roma. I suoi lavori sono per lo più installazioni, oggetti tridimensionali che coinvolgono l’osservatore, estrapolandolo dal suo ruolo di spettatore per renderlo performer. All’inizio tutto parte da un pensiero, da un’idea, che, nel corso del lavoro di ricerca, si trasforma in un concetto che trova la sua piena realizzazione attraverso l’interazione con il pubblico. Egger è autodidatta, i suoi disegni appaiono sempre stilizzati, estremamente sobri, minimali. Il suo atelier si trova nella vecchia fucina nel maso di famiglia a Lana.
Egger, inoltre, da qualche anno è anche direttore artistico del Festival Lana Live, un momento di riflessione transdisciplinare e monotematica su Lana e i suoi dintorni, un festival culturale che ogni anno si sviluppa in luoghi diversi, a volte insoliti. Attraverso musica, performance, mostre, letture ci si avvicina alle chiese, alla zona industriale o ai quartieri residenziali di Lana.

Per Egger Lana è il posto giusto in cui vivere: né troppo grande, né troppo rumorosa, né troppo caotica, con le montagne che affaticano le gambe e liberano la mente.

Lana Live si tiene ogni anno tra maggio e giugno.

Per ulteriori informazioni sul territorio: www.visitlana.com



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