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Le presse piegatrici

July 20 2021
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Le presse piegatrici sono destinate normalmente alla lavorazione a freddo del metallo o materiale parzialmente metallico.

La piegatura delle lamiere ha lo scopo di ottenere una deformazione permanente del pezzo che viene sottoposto alla lavorazione. Essa si basa sulla proprietà di alcuni metalli di deformarsi senza allungarsi o contrarsi, grazie alla presenza al loro interno di una particolare fibra neutra.

La fase della piegatura ha un ruolo strategico nella lavorazione della lamiera, in quanto spesso permette di incrementare considerevolmente la produttività. Inoltre, quando i pezzi vengono scartati o risultano non conformi, spesso i difetti che presentano sono dovuti a un operazione di piegatura non ottimale.

La pressa piegatrice idraulica è una macchina progettata o destinata a trasmettere energia alla parte mobile degli utensili mediante mezzi idraulici principalmente al fine di realizzare una piegatura tra utensili di formatura stretti lungo linee rette.

Le presse piegatrici sono destinate normalmente alla lavorazione a freddo del metallo o materiale parzialmente metallico.

Le lavorazioni possono avvenire attraverso due modalità, ovvero:

Ciclo automatico: modalità di funzionamento in cui il ciclo di funzionamento è ripetuto in continuo o ad intermittenza e tutte le funzioni sono ottenute senza intervento manuale dopo l’avviamento.
Ciclo singolo: modalità di funzionamento in cui ogni ciclo di funzionamento deve essere azionato positivamente dall’operatore.

Dove il ciclo di funzionamento è il movimento completo della parte mobile degli utensili dalla posizione di inizio ciclo (di solito il punto morto superiore) al punto morto inferiore e di nuovo alla posizione di inizio ciclo (di solito il punto morto superiore).

Ci sono diverse tecniche che vengono oggi utilizzate per la piegatura delle lamiere ma tutte devono essere eseguite dopo un’accurata valutazione del metallo con cui abbiamo a che fare: questo deve essere sufficientemente plastico da non rischiare di rompersi in prossimità della piega.

Ecco alcuni dei materiali che possono essere sottoposti a piegatura:

- Acciai non legati
- Alluminio
- Rame
- Lamiere zincate
- Lexan

Questo elenco non è esaustivo, bisogna infatti tener conto di diverse variabili che intervengono in fase di piegatura, come l’angolo con cui viene piegata la lamiera, (che impone dei limiti alla piegatura anche per gli acciai legati), il tipo di utensile superiore (punzone), che deve avere un determinato raggio, oppure l’utensile inferiore (matrice), che deve avere una determinata larghezza.

Per limitare, quindi, le condizioni di rischio derivanti dalla possibilità della rottura di una lastra in lavorazione e della proiezione di parti di questa sull’operatore è necessaria una dettagliata informazione sui materiali che possono essere utilizzati. Queste informazioni devono essere incluse dal costruttore della pressa piegatrice nel manuale d’uso e manutenzione della macchina

La pressa piegatrice viene utilizzata principalmente per la lavorazione a freddo del metallo, ma allo stesso modo, può anche lavorare altri materiali in fogli come per esempio cartone o materia plastica. I materiali in lavorazione sono in formato di lamiera o di rete, di forma e dimensioni diverse.



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