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Lombardia prima regione in Italia nel crowdfunding

September 27 2017
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Prima regione in Italia sia per lancio di campagne online che per numero di investitori.

La Lombardia è il motore del crowdfunding in Italia sia per numero di imprese che per persone fisiche che si avvalgono di internet per raccogliere risorse finanziarie sotto forma di capitali di rischio (equity crowdfunding) o di prestiti (lending crowdfunding). E sono lombardi anche un quarto degli investitori che rispondono alle campagne online.



CAPITALI SOCIALI DAL BASSO

A giugno 2017, la Lombardia, con 43 imprese, pari al 40,6 per cento del totale italiano, è la regione con il maggior numero di aziende che negli ultimi 12 mesi hanno raccolto capitale di rischio con l’equity crowdfunding. La seguono Lazio a quota 12 e Toscana con 8, che scende al terzo posto rispetto all’anno scorso. Buone anche le performance di Sardegna (6 imprese, ma con una sola nuova impresa rispetto all’anno precedente) e Puglia (5, quattro in più). Il quadro è stato fotografato dal Rapporto italiano sul crowdinvesting 2017, curato dal Politecnico di Milano.

Questo metodo di finanziamento attraverso internet è stato introdotto in Italia nel 2012 per le startup innovative e dal 2017 è stato esteso a tutte le piccole medie imprese. Al 30 giugno 2017 erano 33 le campagne di equity crowdfunding chiuse positivamente nell’ultimo anno in Italia e risultavano autorizzati dalla Consob alla gestione delle raccolte fondi 19 portali.

I settori che hanno fatto maggiormente ricorso a questo strumento sono quelli dei servizi sviluppati attraverso social network o sharingm, dell’ICT e dei servizi professionali. Crescono l’agroalimentare e la green economy.



I LOMBARDI CREDONO AI PROGETTI DEI LOMBARDI

Sono lombardi anche il maggior numero di investitori, sia persone giuridiche che fisiche. Nel primo caso, delle 128 persone giuridiche che risultano avere investito nelle 33 campagne di equity crowdfunding di successo, 30 hanno sede in regione, 15 nelle Marche, 12 in Umbria e 10 nel Lazio. Gli investitori sono soprattutto società di servizi e consulenza, holding finanziarie, società immobiliari, società manifatturiere che magari hanno un interesse specifico sulla tecnologia o il servizio realizzato. Poche ancora le banche, le assicurazioni e gli incubatori certificati.

Per quanto riguarda le persone fisiche che hanno risposto alle campagne di equity, sono 226 quelle che risiedono in Lombardia, 137 nelle Marche, 103 in Sardegna, 83 in Veneto e in Piemonte, 80 nel Lazio.

L’utilizzo di internet da parte dei lombardi per trovare i fondi necessari a realizzare un progetto non riguarda solo le imprese, ma anche i privati. La Lombardia si conferma al primo posto per i prestiti personali (consumer lending) ottenuti attraverso le campagne di crowdfunding (20,4% del totale Italia), seguita da Lazio (13,2%) e Campania (10,1%). Come per l’equity crowdfunding, pure i prestatori sulle piattaforme consumer sono prevalentemente lombardi (24,7%), per circa il 90 per cento si tratta di uomini di età inferiore ai 46 anni e la somma prestata oscilla tra 1.000 e 1.800 euro.



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