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Metano, in Lombardia il maggior numero di distributori

September 20 2017
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Sul territorio lombardo si registrano infatti un aumento degli impianti di distribuzione del metano, passati dai 135 a inizio 2013 alle attuali 179 unità, con una crescita del 36,2%.

La Lombardia è la regione che, tra il 2010 e il 2016 ha visto la maggiore crescita di distributori di gas naturale compresso e liquefatto. Un primato che è stato premiato lo scorso 8 giugno, in occasione del Convegno «Gas Naturale e Biometano - Eccellenze Nazionali per la sostenibilità» svoltosi a Bologna.

Sul territorio lombardo si registrano infatti un aumento degli impianti di distribuzione del metano, passati dai 135 a inizio 2013 alle attuali 179 unità, con una crescita del 36,2% della disponibilità di questo carburante negli ultimi cinque anni, e l’aumento degli impianti di GPL da 384 a inizio 2013 agli attuali 450 (+17%). L’attuale legislazione ha inoltre consentito l’entrata in funzione di distributori di metano liquido, ricavato anche da biometano.

Grazie all’incremento dell’uso dei veicoli a metano, lo scorso anno in regione si sono risparmiati 164 milioni di euro per l’acquisto di carburante (benzina e gasolio) e si è ridotta di 127 mila tonnellate l’anidride carbonica nell’aria. A livello nazionale la Lombardia si posiziona tra le cinque regioni più virtuose insieme a Emilia-Romagna, Marche, Veneto e Toscana. I dati sono frutto dell’indagine del Centro studi Promotor.



BRESCIA PROVINCIA LOMBARDA PIÙ VIRTUOSA

Con un risparmio economico di 44 milioni di euro per l’acquisto di altri carburanti e una riduzione delle emissioni di CO2 di 34mila tonnellate, Brescia è la provincia lombarda più virtuosa nell’utilizzo del metano nel campo dell’autotrazione, seguita da Milano con una riduzione della spesa per il carburante di 40 milioni di euro e 31 mila tonnellate di inquinanti in meno nell’aria. Segue ancora Bergamo, i cui cittadini hanno ridotto i costi di 26 milioni e respirato 20 mila tonnellate in meno di anidride carbonica. In fondo alla classifica regionale Como che registra un risparmio di 3 milioni di euro e di 2 mila tonnellate di CO2.

Tra le province italiane è Ancona a detenere il primo posto per diffusione di veicoli a metano con il 13,9% del parco macchine.

Nel rapporto tra veicoli a metano e il totale del parco circolante, a giugno 2017, la provincia con la maggiore incidenza percentuale è Mantova (2,59%), seguita da Brescia (2,31%), Cremona (2,04%), Bergamo (2%).

Per quanto riguarda il numero degli impianti metano e gpl, le province di Milano e Brescia sono quelle più attrezzate, rispettivamente con 38 e 32, seguite da Bergamo con 22, Cremona (15), Pavia (14), Mantova (14), Monza e Brianza (10), Como (9), Lodi (5), Lecco (7), Sondrio (3), Varese (1), mentre 9 impianti sono dislocati sulla rete autostradale.



SULLA BUONA STRADA

L’Italia è al primo posto in Europa per numero di veicoli a metano e numero di distributori, ma si può fare ancora meglio. Se in tutta la Penisola si arrivasse al livello di diffusione di veicoli a metano di Ancona si risparmierebbero 11 miliardi di euro e 8 milioni di tonnellate di anidride carbonica e nella sola Lombardia 1,7 miliardi di euro con un calo di 1,4 tonnellate di CO2.

Secondo un’elaborazione del Centro Ricerche Continental Autocarro su dati Aci, in Lombardia, tra il 2010 e il 2015, si è assistito a un significativo rinnovamento dei mezzi di trasporto su strada, con una crescita del parco circolante di autocarri e autobus post Euro 3 del 49,6% e una conseguente riduzione degli inquinanti nell’aria. Nel 2010 gli autobus e gli autocarri post Euro 3 in circolazione erano 182.009 (il 29% del totale). Nello stesso periodo la crescita del parco circolante di autobus e autocarri per trasporto merci di categoria emissiva superiore a Euro 3 registrata in tutta Italia è stata del 53,8%.



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