MUSICA

Mia Martini "Straniera" una nuova doppia raccolta con versioni in spagnolo, francese, tedesco, inglese, greco, portoghese

October 10 2014
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Edito dalla BMG/Sony e disponibile dal 7 ottobre 2014 un doppio cd “Straniera” con versioni in spagnolo, francese, tedesco, inglese, greco, portoghese, che racchiude il periodo più sfavillante, dal punto discografico e di vendite, di Mia Martini, cioè i primi anni ’70, quello in cui si spalancarono le porte del successo e di un inevitabile lancio in altri paesi europei..

Edito dalla BMG/Sony e disponibile dal 7 ottobre 2014 un doppio cd “Straniera” con versioni in spagnolo, francese, tedesco, inglese, greco, portoghese, che racchiude il periodo più sfavillante, dal punto discografico e di vendite, di Mia Martini, cioè i primi anni ’70, quello in cui si spalancarono le porte del successo e di un inevitabile lancio in altri paesi europei..

In copertina, una foto di Mia Martini con la valigia a rappresentare il senso di una partenza o di un arrivo… di qualcuno che ti lascia o qualcuno che ritorna.
Nella valigia di Mimì c’era un po’ di tutto… questa volta, e per la prima volta, è stato messo dentro le canzoni che sono state da lei interpretate in lingua diversa dall’italiano. Un lavoro di cucitura e ricerca che consentirà a Mia Martini di viaggiare ancora, insieme a chi le ha voluto bene.
Luciano Tallarini ha curato la veste grafica del progetto, sue anche le foto del libretto.

La scelta di un nome d’arte come Martini, conosciuto in tutto il mondo, era stata un’idea del suo scopritore Alberigo Crocetta, probabilmente scaturita dalle esibizioni live nel 1970, in cui Mimì Bertè si cimentava con un repertorio straniero di tutto rispetto.

Non a caso, tra i cinque provini, inviati all’epoca alla Rca per avere un contratto, c’erano versioni particolare ed energiche di “We can work it out” e “I’ve got a feelin” dei Beatles, insieme a “Funk 49” di Joe Walsh e “No sugar tonight” del gruppo The Guess Who, realizzate con uno stile interpretativo grazie da essere considerata la Julie Driscoll italiana. Pubblicate postume, vengono riproposte in questa raccolta. Dal suo album di esordio “Oltre la collina”, è tratta “The lion sleeps tonight”, scritta originariamente sulla base di una melodia africana, Wimoweh degli Zulu, diventa negli anni sessanta un best seller in tutto il mondo nella versione del gruppo The Tokens. La cover di Mimì è impreziosita dalla presenza dei Four Kents ai cori.
La popolarità, acquisita tra il 1972 e 73, suggeriscono ai discografici che è arrivato il momento di fare conoscere in Europa la sua straordinaria vocalità. Così, viene deciso di provare con la Francia, Spagna e Germania, prima di tentare con l’Inghilterra, di solito più refrattaria alla produzione discografica proveniente dall’Italia.

Realizza “Auf der welt” e “Ein sam”, versioni in tedesco di “Piccolo uomo” e “Donna sola”, rimaste inedite. Risulta migliore l’accoglienza in Francia, dove pubblica “Tout petit homme” e “Minuetto” diventa “Tu t’en vas quand tu veax”, con il testo adattato da Yline Bluggy, e che le permette la partecipazione al prestigioso Midem di Cannes e di essere ospite in diversi programmi televisivi dove verrà scoperta dal ‘chansonnier per eccellenza’ Charles Aznavour dando l’avvio ad una splendida tournée.

Decisamente buoni anche gli esiti e l’accoglienza che le vengono riservati in Spagna e in Argentina dove vengono pubblicati rispettivamente “Mia Martini in espanol” e “Mi cantar enamorado” contenenti i brani, naturalmente tradotti in lingua, tratti da “Nel mondo una cosa” come “Amante”, “Mujera sola”, “Nieve blanca”, “Tu seras siempre tu”. Successivamente, toccherà ai singoli “Himno/ “Y estan llovendo estrellas” e “Quien lo diria” e “Yo hembra yo persona”.

Bellissima la cover realizzata nel 1975 in “Un altro giorno con me” di “Milho verde” di Gilberto Gil incisa nel 73 da Gal Costa. ‘Un'esecuzione soave e delicata come una farfalla rosa’, come dichiarato da Sergio Endrigo che all’epoca le fece scoprire il brano.

Nel 1977 viene designata a rappresentare l’Italia all’Eurofestival con “Libera”, accompagnata dal gruppo “I Pandemonium”. Si classifica appena al 13° posto e, nonostante il piazzamento non brillante, sarà proprio questo pezzo che verrà tradotto in più lingue: in francese “Libre come una femme” e anche in versione inglese, “Freedom is today”, che avrebbe dovuto fare parte di un album che la Rca voleva realizzare per il mercato anglosassone. Progetto sfumato e chissà quanto materiale inedito in lingua straniera si potrebbe reperire se si facesse una ricerca presso gli archivi delle case discografiche estere. Tra i provini realizzati, troviamo “I’m a woman I’m person”, mentre solo “Shadow dance” ha trovato originariamente la sua collocazione in “Per amarti”.

Dal 1979 in poi, non ci sono incisioni sue mirate al mercato estero, da rilevare le sue versioni live, contenute nell’album “Miei compagni di viaggio” del 1983, omaggi a John Lennon e Randy Newman, rispettivamente con “Imagine” e di “Guilty”.

Il suo repertorio è stato ripreso, con successo, da vari artisti stranieri: da “Agapimu”, con il testo in greco dedicato a Cat Stevens, fino ad arrivare alla sua produzione recente. A conferma della dimensione internazionale di questa indimenticata artista che, se avesse potuto o voluto sfruttare queste potenzialità, sarebbe stata, senza ombra di dubbio, maggiormente osannata all’estero.



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