SALUTE e MEDICINA

Miele di manuka: proprietà, usi e dove acquistarlo

December 2 2019
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Miele di manuka: lo conoscete? Deriva dall’albero di manuka (o Leptospermum scoparium), un arbusto che cresce in Nuova Zelanda e nell’Australia orientale. Si presenta alla vista con un colore ambrato, infatti è anche definito “oro giallo”, al tatto è moto denso mentre il gusto rileva un sapore particolare, deciso e aromatico. Di seguito andremo a vedere quali sono le sue proprietà e come lo si utilizza.

Le proprietà terapeutiche del miele di manuka
In primis diremo che questa varietà di miele ha forti proprietà antibatteriche grazie al metilgliossale (methylglyoxal o MGO), un composto che si forma a partire dal dihydroxyacetone, sostanza presente nel nettare dei fiori di manuka.

Citiamo poi la spiccata attività antimicrobica nei confronti di diversi microrganismi e che sia efficace contro alcuni batteri antibiotico-resistenti.

E’ inoltre un antibatterico naturale, in particolare efficace contro la Pseudomonas aeruginosa e lo Staphylococcus Aureus, multiresistenti ai normali antibiotici.

E’ vero anche che ha un’azione disinfettante e germicida.

Come si usa il miele di manuka?
E’ un buon sostitutivo dello zucchero, ma se siete diabetici parlatene con il medico.

E’ considerato ottimo per la cura delle vie respiratorie, soprattutto in caso di congestione nasale e si usa generalmente in autunno e in inverno per contrastare disturbi come tosse, raffreddore e sinusite e per innalzare le difese immunitarie, ottimo anche contro la tosse.

Questa informazione è invece da prendere con le pinze: varie ricerche dicono che ridurrebbe anche gli effetti collaterali e tossici della chemioterapia, provocando la degenerazione delle cellule tumorali e promuovendo il rinnovamento cellulare. Perchè va presa con le pinze? Perchè sono studi in corso e non c’è nulla di dimostrato.

E’ funzionale anche per uso topico, proprio in virtù delle proprietà disinfettanti, contenendo una certa quantità di perossido di idrogeno (la comune acqua ossigenata) e apporta benefici alla pelle, utile contro psoriasi, infezioni e infiammazioni, anche a livello oculare e auricolare.

Pare che sia anche ottimo per tamponare l’acidità dello stomaco specie dopo pasti abbondati o che hanno incluso cibi acidi.

Può essere assunto direttamente con il cucchiaino, a seconda delle necessità, oppure disciolto in bevande fredde o tiepide, non calde.

Se ne consiglia un cucchiaino 30 minuti prima dei pasti, 3 volte al giorno; per i bambini dai 2 anni in su, il dosaggio va da 1 cucchiaino a tre al giorno, a seconda del disturbo, dell’età e del dosaggio. Chiedere il parere del pediatra.

ATTENZIONE: non somministrare ai bambini di età inferiore a un anno poiché possono contenere spore di botulino che una volta ingerite possono germinare nel colon provocando la formazione della pericolosa tossina e causare complicazioni anche gravi.


Ricette di bellezza con il miele di manuka
Passiamo alle ricette degli impieghi pratici per come realizzare una maschera di bellezza.

Maschera anti acne con miele di manuka
1 cucchiaio di olio di Cocco
1 cucchiaio di miele di Manuka
2 gocce di olio essenziale Tea Tree
2 cucchiai di gel d’aloe
Amalgamare e stendere sul viso, tenere in posa 15 minuti e sciacquare.

Maschera di bellezza al miele di manuka
1 cucchiaio di argilla bianca
1 cucchiaio di miele di Manuka
1 cucchiaio di infuso di Camomilla
3 gocce di olio di rosa mosqueta
Amalgamare, stendere sul viso e tenere in posa 10 minuti, risciacquare.

Dove si acquista il miele di manuka?
Lo si trova in commercio sia in erboristerie, che parafarmacie, che in negozi bio e di prodotti naturali. Lo si trova anche su internet.

Come si fa a sapere che non è un miele contraffatto?
Accertatevi che provenga dalla Nuova Zelanda o al limite dall’Australia e che abbia la dicitura “attivo” significa che contiene buone dosi di metilgliossale, oppure, ancora meglio, “miele di manuka UMF” (certificato Unique Manuka Factor ), con indicate le percentuali di fenolo: non tutti i mieli di manuka ne posseggono infatti la stessa quantità e quindi in presenza di basse quantità potremmo trovarci di fronte ad un prodotto contraffatto.



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