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Migliori Performances grazie alla Stampa 3D da Produzione

July 13 2020
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LIBERTA' ED EFFICIENZA REALIZZATIVA TRAMITE NUOVI PROCESSI E MATERIALI. Le soluzioni di Manifattura Additiva stanno realmente trasformando la catena di produzione del valore nell’industria in tutto il mondo, oggi. Il caso di studio “PTZ”.

Non tutti sanno che…
In generale l’idea della Stampa 3D nell’opinione pubblica è abbastanza distorta rispetto alla
sua concreta diffusione e applicazione; questo è dovuto sia al fatto che i non addetti ai lavori
mantengono in merito vaghi luoghi comuni (almeno finché non hanno occasione di condurre
specifiche indagini), sia al fatto che gli stessi esperti del settore hanno per anni insistito nella
divulgazione di scenari futuristici astratti invece di concentrarsi sui pur sempre maggiori casi
d'uso pratici. Così la realtà sullo stato della manifattura additiva nel mondo è oggi piuttosto
diversa dalla sua percezione comune.

Una storia di successo
PTZ è una società specializzata nella costruzione conto terzi di piccoli volumi
utilizzando varie tecnologie come l’iniezione, la lavorazione meccanica ed anche
la Stampa 3D. La produzione tramite CNC richiede regolarmente la sostituzione
degli utensili (mandrini ed altre attrezzature di lavoro) o dei ricambi.
In media PTZ esegue 40 cambi utensile per macchina CNC al giorno. La velocità di
sostituzione influisce direttamente sui profitti, perché riduce i costi operativi quindi aumenta
la redditività.

Chi usa le stampanti 3D (e cosa ne fa)
Secondo una recente ricerca svolta da Markforged tra i suoli clienti (in
materiali compositi e in metallo) i settori di uso sono per quasi la metà la
manifattura, per un quinto l’automotive, per un decimo lo sviluppo di
prodotto, per quote marginali gli altri settori; è l’industria l’utilizzatrice
principale, dunque, mentre sono trascurabili i fablab o i centri ricerca
(come alcuni potrebbero erroneamente pensare).
Guardando poi al tipo applicazione, per oltre il 40% dei casi si tratta di
produzione di pezzi da uso finale ovvero il doppio di quello che si fa per
prototipi e attrezzature (come invece era in gran parte in passato) o il
quadruplo per ricambi (come immaginavano visionari).

Il valore aggiunto
In particolare in PTZ la velocità di realizzazione di alcune applicazioni è vincolata
al tempo che ci mette il dispositivo di raffreddamento a fissare un utensile da
taglio al perno; tradizionalmente tali dispositivi erano ricavati dal pieno in
alluminio, con una resa non ottimale. Così l'azienda ha provato con la
manifattura additiva in metallo nel metodo classico laser/polveri in materiale
ALSi10M, ma il processo si è rivelato troppo complesso, pericoloso e costoso da
sostenere. Invece, provando la nuova soluzione di stampa 3D del metallo con
processo di fusione indiretta Markforged “Metal X”, si è riusciti a produrre i pezzi
di raffreddamento in rame puro (due volte più conduttivo del miglior materiale
utilizzato in passato) con canali di raffreddamento interno conformati,
ottenendo migliori risultati ad un costo inferiore: una riduzione del tempo di
cambio utensile del 38% quindi un aumento della capacità di consegna. Usare
la manifattura additiva per PTZ ha significato aumentare la propria efficienza e
migliorare il business, risultati impossibili con gli standard produttivi
convenzionali.



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