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Moda second-hand e vintage: boom in Italia. Nasce il primo studio indipendente dedicato al settore

September 17 2021
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Per conoscere il volto del settore moda usato e vintage, Dress ECOde ha avviato uno studio gratuito coinvolgendo piccole, medie e grandi realtà che lo compongono. Cogliendo con dati concreti le sfaccettature del settore nel nostro Paese, la ricerca vuole aiutare gli attori che lo compongono e i potenziali investitori a orientarsi in modo strategico, alla luce della tendenza mondiale di crescita delle vendite second-hand.

Il settore:
Entro il 2028 la moda di seconda mano supererà il fast fashion, raggiungendo un valore di mercato pari a 80 miliardi di dollari: dai 10 miliardi del 2009 la crescita prevista è notevole (1). Un fenomeno che va al di là quindi di una temporanea tendenza di moda.
Conosciamo il quadro degli acquisti di usato in generale effettuati nel nostro Paese. In Italia negli ultimi 5 anni il settore dell’usato in generale è cresciuto del 33%, raggiungendo 24 miliardi di euro nel 2019, pari all’1,3% del PIL italiano. Il settore “prodotti per la casa e per la persona”, in cui rientra l’abbigliamento, vale nel complesso 2,8 miliardi di euro. Il trend, già in atto prima della pandemia, è stato trainato soprattutto dall’on line (2).
Non abbiamo però dati precisi sul consumo di moda second-hand in Italia. Piccolo negozio del centro città, grande catena nazionale, bancarella sui mercatini, sito di vendita on line, applicazioni di vendita tra privati, social media: il mercato della moda second-hand nel nostro Paese ha mille sfaccettature. Come si stanno muovendo queste realtà nel contesto di crescita globale?

Lo studio:
Quali scelte fanno gli operatori del settore? Hanno un e-commerce e/o un negozio fisico? Investono sui social? Si affidano a influencer? Puntano sulla sostenibilità?
"Desideriamo fornire alle realtà impegnate nel dare una seconda vita ad abiti e accessori dati concreti e veritieri, che consentano di conoscere l'ecosistema complessivo nel quale si evolve il loro business - spiega Arianna De Biasi, fondatrice del progetto Dress ECOde - e, quindi, di mettere in atto le azioni più appropriate per migliorare la loro attività".

I dati saranno raccolti nel mese di settembre e ottobre. Al termine della ricerca sarà prodotto un report, gratuito per i partecipanti, contenente un quadro dei principali risultati. Sarà inoltre realizzato un webinar online dedicato al second-hand che includerà la presentazione degli output.
È possibile partecipare allo studio inviando una mail a Dress_Ecode@icloud.com.

Giorni contati per il fast fashion in Italia con la crescita della moda second-hand più sostenibile? Se così è, meglio conoscere bene il settore e seguirne lo sviluppo.

(1) Fonte: Report thredUP 2020.
(2) Fonte: 6° edizione dell’Osservatorio Second Hand Economy condotto da BVA Doxa.

Dress Ecode® è un progetto di informazione e consulenza per una moda più sostenibile
dress_ecode@icloud.com
https://dress-ecode.com/



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