GASTRONOMIA

Moros, Il Salice Salentino conquista l’America

September 24 2016
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Obiettivo centrato al primo colpo per Moros, il Salice Salentino DOP Riserva di Claudio Quarta con la sua prima annata conquista i 90/100 di Robert Parker e Wine Spectator

Straordinario debutto per Moros, il Salice Salentino DOP Riserva prodotto da Claudio Quarta Vignaiolo nella sua piccolissima cantina nel cuore del Salento, a Guagnano, che con la sua prima annata riceve i prestigiosi 90 punti da Wine Spectator e Robert Parker.

Moros, nasce nella omonima cantina, situata nelle Terre del Negroamaro, la zona della DOP Salice Salentino, a Guagnano, in provincia di Lecce, probabilmente l’unica “One Garage Wine” pugliese, sicuramente tra le pochissime realtà in Italia dedicate alla produzione esclusiva di un solo vino, peraltro in piccolissime quantità (sei mila bottiglie ad anno).
Affacciatosi sul mercato internazionale appena un anno fa, il Salice Salentino Riserva conquista quindi le grandi penne americane e il palato dei più grandi giudici internazionali del vino: Robert Parker sul suo The Wine Advocate e Wine Spectator hanno infatti assegnato entrambi un prestigioso 90/100 alla prima annata del Moros, la pregiata vendemmia 2012, ormai etichetta da collezione.

Soddisfazione e tanta emozione in casa Quarta: “E’ un primo importantissimo obiettivo raggiunto – commenta Claudio Quarta – che ci motiva ad essere ancora più determinati e innamorati della nostra sfida: ottenere un cru d’eccellenza da viti che hanno più di trent’anni, isolare l’intero processo produttivo per mantenere l’essenza autentica di un vino cha ha scritto la storia di questo territorio, il Salento, e quindi dedicare solo ed esclusivamente ad esso la nostra piccolissima cantina Moros. Dove applichiamo un concetto unico: “Un Vigneto, una Cantina, un Vino”. È un sogno che si avvera”.

Un sogno che gli dedica proprio l’America, il Paese d’adozione di Claudio Quarta, quando da ricercatore genetista e imprenditore bio-farmaceutico firmò un’operazione rimasta negli annali della Finanza internazionale, quotando prima sul mercato italiano e poi al Nasdaq di New York la società farmaceutica a cui aveva dato vita per salvare il Centro di Ricerche di Gerenzano, destinato a essere chiuso nonostante fosse noto in tutto il mondo per l’eccellenza della sua Ricerca. L’America che lo aveva allora fagocitato, dunque, dove è nato il suo progetto di vignaiolo italiano del Sud, oggi si innamora di lui e del suo vino.

Moros nasce nel Salento, da alberelli di Negroamaro e pochissimi ceppi di Malvasia nera, come da antica tradizione salentina, in un vecchio vigneto di 1 ettaro e 3 salvato dall’abbandono. La vendemmia è rigorosamente manuale e la resa è bassissima, poiché l’obiettivo è un’altissima qualità: solo 80 quintali di uva, invece dei 160 previsti dal disciplinare del Salice Salentino. Le uve vengono lavorate nella cantina di Guagnano e il vino viene trasferito per gravità giù nelle vecchie vasche della bottaia ipogea, dove riposano 12 mesi in barrique e in botti di rovere francese e americano, in un contesto produttivo noto per la originale compresenza di arte, architettura industriale e vino.

Cantina Moros insieme a Tenute Emèra, situata in provincia di Taranto, e Cantina Sanpaolo in Irpinia, realizzano il suo sogno di produrre vini unici che valorizzano ed esprimono i territori in cui sorgono.



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Rosaria Bianco
Ufficio Stampa Free Lance - Rosaria Bianco
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