ARTE E CULTURA

Mostra di Marc Chagall a Milano. Il superamento del Tragico

October 30 2014
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Impressioni sulla mostra di Chagall "Una retrospettiva, 1908 - 1985" a Palazzo Reale di Milano, 17 settembre 2014 - 8 marzo 2015.

Ho guardato a lungo, in mezzo a una grande folla, le più di 200 opere di Chagall esposte a Palazzo Reale.

Le associazioni che vedevo (sovrapposizioni, interscambiabilità tra sopra e sotto, figure incluse in altre figure) mi facevano pensare alla rappresentazione di un flusso di pensieri o, in altre parole, alla trasposizione visiva di un processo mentale, minuziosamente descritto e analizzato.

Un percorso all’indietro degno di Edgar Allan Poe.
"Sono poche le persone che non si sono divertite, in qualche momento della loro vita, a ripercorrere le fasi del loro pensiero risultate in certe conclusioni. E’ un’occupazione di notevole interesse, spesso, e chi vi si cimenta per la prima volta si stupisce del divario, della distanza apparentemente incolmabile tra punto di partenza e punto di arrivo".1)

E’ come se anche l’opera di Chagall fosse il resoconto analitico di una riflessione, scene che contengono altre scene, teste di animali che ne racchiudono altre, buoi, galli,capre, frammenti di paesi e di paesaggi.

Tutti i simboli e codici che si intrecciano nelle opere di Chagall appartengono al suo vissuto, alla tradizione ebraica, ai testi biblici e alla cultura russa.

E’ proprio nel legame evidente con la tradizione che si rintracciano affinità con altri artisti delle avanguardie russe e con correnti anche molto lontane da questo contesto e dalla figura di Chagall.

I colori accesi dell’artigianato locale, dei ricami, della decorazione e degli indumenti antichi si ritrovano anche nelle opere di Wassily Kandinsky, così come altri elementi popolari sono presenti in dipinti contemporanei di Kazimir Malevich e Natalia Goncharova.

La figura maschile che cavalca il gallo, o il violinista, fanno riferimento ad alcune illustrazioni tratte delle xilografie tradizionali russe.

La sensazione è che ogni grande dramma collettivo o sconvolgimento sociale (per guerre, rivoluzioni, persecuzioni) porti con sé una ricerca delle origini e delle tradizioni come fase essenziale nel processo di elaborazione del trauma e nuovo punto di partenza.

Si possono individuare esempi di questa “rielaborazione del dramma" nelle opere di Diego Rivera e Frida Kahlo , nel periodo successivo alla rivoluzione messicana.

Il recupero di un bagaglio biologico e di figure arcaiche è una terapia per Chagall come per Frida Kahlo.

La rievocazione di figure popolari, di elementi della tradizione, di consuetudini antiche è comune ad entrambi, così come la celebrazione dei miti e delle divinità (pre- ispaniche o ebraiche).

I contatti con il movimento surrealista sono stati inoltre significativi per entrambi ma non condizionanti.

L’amore per la casualità e per l’automatismo dei surrealisti non trova risposta nel viaggio a ritroso compiuto da March Chagall e Frida Kahlo.

Tutto ciò che ci appare come sogno è un susseguirsi di pensieri di figure incontrate negli anni, di paesaggi, di riti e di feste popolari.

In tempi molto più recenti rispetto alle persecuzioni degli ebrei, alla rivoluzione d’ottobre o a quella messicana, il crollo del regime sovietico ha comportato una reazione simile, in termini di recupero dell’esperienza storica e di memoria inscritta nella persona.

Le fotografie dell’artista kazako Said Atabekov, dopo il crollo del regime sovietico hanno recuperato, allo stesso modo di Chagall e degli altri esponenti delle avanguardie russe o messicane, le tradizioni più arcaiche della propria cultura.

Come se l’intera storia di un popolo fosse concentrata e trascritta attraverso immagini sovrapposte.

Così, sulla scia di quella distanza apparentemente incolmabile tra punto di partenza e punto di arrivo sono infine giunta a paragonare queste nuove immagini, che confondono e affascinano quanto le precedenti, con l’opera di Chagall e di Frida Kahlo, rintracciando anche in questo caso un nuovo punto di partenza per il ripristino di un’idea di identità.

Paola.


1) I delitti della Rue Morgue - Il mistero di Marie Rogêt, Edgar Allan Poe.



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