|
|
Informazioni sull'autore del testo:
© Pensi che questo testo violi qualche norma sul
copyright, contenga abusi di qualche tipo?
Leggi come procedere
|
|
Movimento Spontaneo Farmacisti Italiani - bocciatura delle liberalizzazioni dei farmaci
Pubblicato il 08/04/2008 |
da
Ettore Lembo
I clienti/pazienti bocciano di fatto le liberalizzazioni dei farmaci
Il Movimento Spontaneo Farmacisti Italiani per il diritto e la tutela alla salute intende dimostrare con fatti oggettivi la bocciatura delle liberalizzazioni dei farmaci da parte dei cittadini Italiani (clienti/pazienti).
Il 4 marzo 2008, un articolo pubblicato dal Sole 24 Ore riferiva, grazie ad uno studio attendibile, che appena il 3% dei volumi di vendita di farmaci OTC e Sop sono stati acquistati nei due canali diversi dalle farmacie.
Rispettivamente l'1,4% in Para-farmacie e l'1,6% nei Corner della GDO, nonostante l’ondata di apertura di questi punti vendita abbiano già raggiunto circa 11% dell’intero parco di esercizi abilitati alla vendita di questi farmaci (2.233 tra corner GDO e para-farmacie) contro circa 17.000 farmacie private e comunali (fonte osservatorio prezzi Newsletter N.5/2008 del 20 marzo 2008).
I cittadini, Clienti/pazienti, hanno di fatto bocciato, scegliendo le farmacie tradizionali, le politiche demagogiche del Ministro delle attività produttive che ha voluto imporre, senza alcun confronto con chi da sempre ha gestito il farmaco e si è preoccupato del cittadino debole (paziente), evitando pericolose serrate a totale danno di esso; anche quando situazioni estreme, come i ritardi di pagamento da parte del sistema SSN, sono andate ogni oltre limite (il caso di Napoli è il più noto).
Fino al 31 dicembre 2007, i clienti/pazienti non si sono lasciati convincere dai mirabolanti “sconti” che la GDO e le para-farmacie promettevano per i farmaci OTC e SOP, in regime di prezzi controllati e per poche referenze.
Dal 1 gennaio 2008, l’eliminazione del prezzo massimo di riferimento costituisce un motivo di confusione in più per il cliente/paziente.
Egli non distingue più la farmacia come un presidio a tutela della sua salute, non considera il servizio offerto da essa, la completezza dell’assortimento e la capillarità del servizio. Semplicemente la valuta e valorizza per il prezzo più basso; ammesso che abbia la possibilità e la capacità di raffronto con altri soggetti.
Enorme è, invece, la possibilità fornita alle aziende produttrici di aumentare i prezzi a proprio piacimento.
Significativo e quanto mai demagogico l’intervento di “Mister Prezzi” che, a distanza di mesi, decide di approfondire circa gli aumenti dei prezzi al pubblico dei farmaci OTC e SOP, ma anche dei Latti per bambini.
Eppure il nostro movimento li aveva già denunciati per tempo, avendo appreso che le aziende produttrici avevano deciso di aumentare il prezzo di cessione (alleghiamo i tre comunicati da noi emessi, com. 04 del 5 dicembre 2007; com. 06 del 7 febbraio 2008; com. 07 del 14 febbraio 2008).
In ultima analisi i cittadini, clienti/pazienti, rifiutano di seguire quelle logiche commerciali non idonee per i farmaci, per alcuni motivo di puro aspetto economico e beni di largo consumo.
Essi sono prodotti da utilizzare con parsimonia e acquistare solo nel momento del bisogno reale.
Roma , 07 aprile 2008
Ettore Lembo
|
|
|