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Nasce la Rete Italiana Lombricoltori

May 2 2019
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La prima in Italia. Prodotti 6 mila quintali di humus di lombrico 9 le aziende consorziate

Rete Italiana Lombricoltori è un progetto tutto italiano, iniziato alla fine del 2017 e che dopo due anni di gestazione è riuscita a raggruppare nove aziende del Nord Italia dedite alla produzione esclusiva di vermicompost da letame (humus di lombrico) secondo la normativa vigente (Decreto Legislativo 75/2010 n. 75).

Una rete di impresa nata con l’obbiettivo di divulgare e promuovere il corretto utilizzo del vermicompost da letame, come efficace ammendante organico e naturale al 100% in sostituzione dei fertilizzanti chimici e specifico per le colture biologiche. Rete Italiana Lombricoltori dialoga attualmente con associazioni di categoria del comparto agricolo, con istituti di ricerca e aziende attente alla sostenibilità.

L’humus di lombrico è usato soprattutto nella coltivazione di ortaggi, fiori, piccole piante, vigneti e frutteti, per la correzione di terreni agricoli e anche campi da golf. La rete attualmente mette insieme nove produttori di cinque regioni diverse: Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna e non è esclusa l’apertura a nuovi produttori. I numeri della produzione sono in forte crescita. In totale, le nove aziende consorziate producono circa 6mila quintali di humus (o vermicompost da letame) l'anno, su circa 4 mila metri quadrati di lettiere, gli spazi adibiti all’allevamento dei lombrichi, i “rossi della California” – questa la specie utilizzata nella lombricoltura moderna – che vivono all'interno del loro cibo, nello specifico letame di cavallo o di bovino e che arriva da piccoli allevamenti o maneggi della zona.

Ogni azienda ha il proprio marchio e il proprio mercato di riferimento e per aderire alla rete deve rispettare regole precise di un disciplinare, essere iscritta al Registro nazionale dei fabbricanti di fertilizzanti rilasciato dal Ministero delle Politiche Agricole e conferire al gruppo un quantitativo minimo di prodotto all’anno, che arriva sul mercato col marchio della Rete italiana lombricoltori.

La lombricoltura è la moderna risposta a chi in agricoltura deve reperire sostanza organica, senza utilizzare i fertilizzanti chimici, di cui si fa purtroppo largo consumo in questi ultimi decenni. È un metodo semplice per trasformare sostanze in decomposizione, nella fattispecie letami animali. Già in uso da tempo in tutta Europa, anche in Italia sta prendendo sempre più piede. Allevare il lombrico oggi, significa aiutare l’ambiente con un’attività ecologica. Il lombrico, oltre a scavare gallerie che drenano e arieggiano il terreno, è capace di metabolizzare e trasformare la sostanza organica in humus, la base della vita del terreno. Il lombrico rosso della California, il più utilizzato in lombricoltura, è innocuo, non crea danni e non disturba l’ambiente in cui vive ma lo migliora! È un lavoratore instancabile, silenzioso il cui compito è solo quello di creare vita! Cioè l’humus, dove troviamo i giusti elementi nutritivi per la crescita delle piante.

I contatti diretti sono info@lombricoltori.it e il sito è www.lombricoltori.it



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