ECONOMIA e FINANZA

Nel 2018, ogni mese gli italiani hanno rimborsato rate per un importo pari a 350 euro. Quasi un quarto dei contratti di finanziamento attivi è rappresentato da un mutuo

March 19 2019
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Lo studio di Mister Credit – CRIF fotografa i principali indicatori relativi all’utilizzo del credito rateale da parte dei consumatori italiani.

Bologna, 18 marzo 2019 – Tra i Paesi occidentali con i quali è possibile fare un confronto, l’Italia risulta tra quelli in cui i cittadini tradizionalmente hanno una minore propensione a rivolgersi agli Istituti di Credito per finanziare i propri consumi o per sostenere l’investimento sulla casa. Il contenuto indebitamento delle famiglie fa sì che, relativamente ai contratti di credito rateale attivi su scala nazionale, nell’anno 2018 la rata mediamente rimborsata a livello pro-capite ogni mese sia risultata pari a 350 euro (-1,3% rispetto all’anno precedente).

Anche l’importo residuo – inteso come somma degli importi pro-capite ancora da rimborsare per estinguere i contratti in essere – risulta in calo rispetto all’anno precedente (-0,8%) risultando pari a 33.564 euro in virtù del peso ancora rilevante dei mutui ipotecari, che continuano ad avere un’incidenza significativa nel portafoglio delle famiglie italiane.
Al contempo, nell’ultimo anno si è registrato un allargamento della platea dei cittadini che hanno richiesto un mutuo o un prestito, che arriva al 38,1% della popolazione attiva in virtù di una crescita del +4,9% rispetto all’anno precedente, a fronte di una elevata sostenibilità finanziaria complessiva confermata dalla costante contrazione degli indicatori di rischiosità del credito alle famiglie.

Queste le principali evidenze che emergono dallo studio sull’utilizzo del credito da parte degli italiani realizzato da Mister Credit - l’area di CRIF che si occupa dello sviluppo di soluzioni e strumenti educational per i consumatori - partendo dall’analisi dei dati disponibili in EURISC, il sistema di informazioni creditizie gestito da CRIF che raccoglie i dati relativi a oltre 85 milioni di posizioni creditizie.
Nello specifico, lo studio si propone di fornire periodicamente una fotografia dei principali indicatori relativi all’utilizzo del credito rateale da parte dei consumatori italiani, evidenziando le principali differenze a livello territoriale relativamente alla composizione dell’esposizione nei confronti degli Istituti di credito. I dati di dettaglio relativi alle singole province e la nota metodologica sono pubblicamente consultabili sulla Mappa del Credito, uno strumento interattivo raggiungibile alla pagina https://www.mistercredit.it/focus/mappa-del-credito/.

Quali sono le forme di finanziamento più diffuse tra gli italiani?
Per quanto riguarda la tipologia dei finanziamenti presenti all’interno del portafoglio delle famiglie, l’analisi condotta da Mister Credit mostra al primo posto, ancora una volta, i prestiti finalizzati destinati all’acquisto di beni e servizi quali auto, moto, elettronica ed elettrodomestici, articoli di arredamento, viaggi, ecc. che hanno un peso in termini di numerosità pari al 44,7% del totale (+2,5% rispetto all’anno precedente). Al secondo posto troviamo i prestiti personali, che si legano alla rinnovata progettualità delle famiglie rispetto al contesto economico generale, con una incidenza pari al 33,2% (-2,2%). Infine, la componente dei mutui per acquisto di abitazioni, che si caratterizzano per una incidenza del 22,1% sul totale. Il dato relativo ai mutui è emblematico dell’importanza che la proprietà della casa ancora riveste nel nostro Paese, confermata anche dal fatto che rappresenta oltre la metà della ricchezza totale delle famiglie e che oltre 7 italiani su 10 vivono in un’abitazione di proprietà, quota decisamente più elevata rispetto ai principali Paesi europei.
“Nel corso del 2018 il comparto dei crediti alle famiglie ha beneficiato di un costo del denaro ancora basso, che ha determinato tassi di interesse applicati estremamente appetibili oltre ad aver stimolato offerte commerciali particolarmente invitanti da parte degli istituti di credito – commenta Beatrice Rubini, Direttore della linea Mister Credit di CRIF -. Al contempo, il progressivo miglioramento delle condizioni economico-finanziarie delle famiglie ha favorito l’irrobustimento della domanda di credito per sostenere progetti di spesa sovente rinviati durante gli anni precedenti. I dati relativi ai primi due mesi dell’anno lasciano prevedere che anche nel 2019 i flussi di nuovi crediti possano continuare a crescere, grazie anche a un’elevata sostenibilità del debito e a tassi di rischiosità destinati a ridursi ulteriormente”.

IL DETTAGLIO TERRITORIALE
L’importo della rata media mensile pro-capite nelle diverse aree del Paese
Lo studio prodotto da Mister Credit mostra come le regioni in cui i cittadini ogni mese sostengono la rata media più elevata nel 2018 siano state il Trentino-Alto Adige, con 436 euro, il Veneto, con 396 euro, e la Lombardia, con 394 euro. Seguono l’Emilia-Romagna e la Toscana, rispettivamente con 374 e 373 euro.
Per interpretare questa dinamica va considerato che in tutte queste regioni si rileva una elevata incidenza dei mutui, che si caratterizzano per un importo da rimborsare decisamente più elevato rispetto alle altre forme tecniche considerate, senza dimenticare che spesso il valore degli immobili risulta mediamente più consistente rispetto ad altre aree del Paese. Al contempo, in queste regioni il reddito disponibile risulta sovente più elevato rispetto alla media nazionale e questo consente ai consumatori di rimborsare una rata più elevata senza intaccare il livello di sostenibilità finanziaria e il bilancio familiare.
Specularmente, è al Sud e nelle Isole che troviamo le rate mensili più leggere, soprattutto in Sardegna, dove si attestano a 289 euro, in Calabria (291 euro) e in Sicilia (306 euro) in virtù di una più modesta incidenza dei mutui.

Nel complesso, nell’anno 2018 la rata media rimborsata ogni mese è risultata in calo rispetto all’anno precedente in tutte le regioni del Paese con la sola eccezione del Trentino Alto Adige, dove ha fatto segnare una crescita del +5,0%.
Ranking Area Rata Media Mensile pro-capite 2018 Rata Media Mensile pro-capite 2017 variazione %
1 Trentino-Alto Adige € 436 € 415 5,0%
2 Veneto € 396 € 401 -1,1%
3 Lombardia € 394 € 401 -1,9%
4 Emilia-Romagna € 374 € 380 -1,5%
5 Toscana € 373 € 380 -1,7%
6 Piemonte € 363 € 370 -1,9%
7 Friuli-Venezia Giulia € 354 € 361 -2,0%
8 Liguria € 353 € 359 -1,7%
9 Marche € 351 € 361 -2,9%
Basilicata € 345 € 348 -0,7%
10 Media Italia € 350 € 355 -1,3%
11 Valle d'Aosta € 334 € 341 -2,2%
12 Lazio € 326 € 330 -1,2%
13 Puglia € 322 € 325 -1,0%
14 Campania € 321 € 328 -2,0%
15 Umbria € 321 € 327 -1,7%
16 Abruzzo € 318 € 324 -1,6%
17 Molise € 311 € 321 -3,1%
18 Sicilia € 306 € 312 -1,8%
19 Calabria € 291 € 301 -3,4%
20 Sardegna € 289 € 299 -3,2%
Fonte: Mappa del Credito Mister Credit

Entrando nel dettaglio provinciale, a Bolzano si registra la rata media più elevata, con i cittadini che mensilmente hanno rimborsato 519 euro. A seguire Sondrio, con 449 euro, Prato, con 446 euro, Treviso, con 434 euro, e Milano, con 428 euro. In tutte queste province pesa un’incidenza dei mutui superiore alla media nazionale.
Provincia Rata Media Mensile pro-capite 2018 Rata Media Mensile pro-capite 2017 variazione %
Bolzano € 519 € 488 6,3%
Sondrio € 449 € 466 -3,6%
Prato € 446 € 417 6,9%
Treviso € 434 € 443 -2,0%
Milano € 428 € 431 -0,7%
Fonte: Mappa del Credito Mister Credit

A Reggio Calabria, invece, si registra in assoluto la rata media più contenuta, con 270 euro, sopravanzando la nuova provincia del Sud Sardegna e quella di Vibo Valentia, in cui il valore rimane inferiore ai 300 euro così come a Oristano e Crotone. In tutte queste province i mutui hanno una incidenza molto più bassa della media italiana a vantaggio dei prestiti personali e di quelli finalizzati.
Provincia Rata Media Mensile pro-capite 2018 Rata Media Mensile pro-capite 2017 variazione %
Reggio di Calabria € 270 € 279 -3,2%
Sud Sardegna € 273 - -
Vibo Valentia € 284 € 294 -3,4%
Oristano € 284 € 299 -4,9%
Crotone € 286 € 300 -4,5%
Fonte: Mappa del Credito Mister Credit

Il debito residuo ancora da rimborsare
Analogamente a quanto evidenziato a proposito della rata media mensile, anche per quanto riguarda il debito residuo ancora da rimborsare troviamo il Trentino-Alto Adige al primo posto del ranking nazionale, con 43.004 euro pro capite, seguito dalla Lombardia, con 41.744 euro. Anche Emilia Romagna e Veneto si caratterizzano per un’esposizione residua oltre i 38.000 euro. Nel complesso in tutte queste regioni si evidenzia una elevata incidenza dei mutui nel portafoglio delle famiglie.
All’estremo opposto della classifica, con soli 21.897 euro i cittadini della Calabria risultano avere un debito residuo pari quasi alla metà di quello dei Trentini. Per altro, solamente in Calabria e in Sicilia il valore che rimane ancora da rimborsare per estinguere i finanziamenti in corso risulta inferiore ai 25.000 euro.
Nel complesso, rispetto all’anno precedente si registra un incremento del debito residuo solamente in Trentino Alto Adige (+3,1%), Sardegna (+1,8%) e Basilicata (+0,2%).
Ranking Regioni Debito residuo 2018 Debito residuo 2017 variazione %
1 Trentino-Alto Adige € 43.004 € 41.709 +3,1%
2 Lombardia € 41.744 € 42.644 -2,1%
3 Emilia-Romagna € 38.551 € 39.096 -1,4%
4 Veneto € 38.307 € 38.665 -0,9%
5 Liguria € 37.479 € 38.187 -1,9%
6 Toscana € 37.403 € 37.955 -1,5%
7 Friuli-Venezia Giulia € 36.199 € 36.533 -0,9%
8 Piemonte € 35.431 € 36.093 -1,8%
Media Italia € 33.564 € 33.835 -0,8%
9 Marche € 33.234 € 34.868 -4,7%
10 Lazio € 32.218 € 32.779 -1,7%
11 Valle d'Aosta € 32.172 € 32.874 -2,1%
12 Umbria € 30.859 € 31.595 -2,3%
13 Puglia € 29.179 € 29.256 -0,3%
14 Abruzzo € 28.896 € 29.419 -1,8%
15 Campania € 27.475 € 27.487 0,0%
16 Sardegna € 26.345 € 25.884 +1,8%
17 Basilicata € 25.993 € 25.954 +0,2%
18 Molise € 25.415 € 26.209 -3,0%
19 Sicilia € 24.702 € 24.765 -0,3%
20 Calabria € 21.897 € 22.224 -1,5%
Fonte: Mappa del Credito Mister Credit

La provincia italiana con il debito residuo più elevato, nonché l’unica a superare i 52.000 euro pro capite, è risultata essere Milano, sostanzialmente stabile rispetto alla precedente rilevazione, seguita da Bolzano, con oltre 51.300 euro, e da Roma, con 47.408 euro.
Provincia Debito residuo 2018 Debito residuo 2017 variazione %
Milano € 52.560 € 52.595 -0,1%
Bolzano € 51.330 € 49.364 4,0%
Roma € 47.408 € 48.087 -1,4%
Monza e della Brianza € 46.471 € 47.087 -1,3%
Sondrio € 43.904 € 46.006 -4,6%
Fonte: Mappa del Credito Mister Credit

È al Sud e nelle Isole che, invece, troviamo le province in cui l’indebitamento medio risulta più contenuto anche in virtù, come segnalato, della minor presenza di contratti di mutuo nel portafoglio delle famiglie; nello specifico, Reggio Calabria è l’unica provincia italiana a presentare un valore al di sotto dei 20.000 euro, mentre il valore rilevato ad Agrigento e Vibo Valentia si attesta rispettivamente a 20.246 e 20.621 euro.
Provincia Debito residuo 2018 Debito residuo 2017 variazione %
Reggio Calabria € 19.440 € 19.614 -0,9%
Agrigento € 20.246 € 20.242 0,0%
Vibo Valentia € 20.621 € 20.808 -0,9%
Enna € 21.145 € 21.468 -1,5%
Trapani € 21.934 € 21.853 0,4%
Fonte: Mappa del Credito Mister Credit

La distribuzione della tipologia di contratti di credito per regione
Relativamente alla distribuzione delle diverse tipologie di contratti di credito all’interno del portafoglio delle famiglie, per quanto riguarda i mutui l’incidenza più elevata nel 2018 è risultata essere quella dei Friulani, con il 31,3% del totale dei contratti di credito attivi, seguiti dagli Emiliano-Romagnoli, con il 26,5%, e dai Lombardi, con il 26,3%.
Agli ultimi posti della graduatoria, tutte ben al di sotto della media nazionale, si collocano invece regioni del Sud e Isole, in particolare la Calabria, la Sardegna e la Campania, rispettivamente con il 13,8%, il 15,5% e il 15,9% del totale.
Questo dato non sorprende in quanto, per un investimento importante come quello per l’acquisto di un’abitazione, in molte aree del Paese tradizionalmente la prima fonte di supporto è rappresentata dalla cerchia famigliare o amicale tale per cui la richiesta del mutuo non sempre risulta indispensabile. Al contempo possono incidere anche fattori sociali, quali ad esempio la più accentuata tendenza a vivere nell’abitazione di famiglia da parte dei giovani.
Ranking Area Incidenza numero Mutui sul totale dei contratti di credito 2018
1 Friuli-Venezia Giulia 31,3%
2 Emilia-Romagna 26,5%
3 Lombardia 26,3%
4 Veneto 26,0%
5 Liguria 25,1%
6 Trentino-Alto Adige 24,1%
7 Marche 23,9%
8 Toscana 23,4%
9 Piemonte 23,1%
Media Italia 22,1%
10 Valle d'Aosta 21,4%
11 Abruzzo 21,2%
12 Umbria 20,4%
13 Puglia 19,3%
14 Lazio 18,7%
15 Basilicata 18,4%
16 Molise 17,5%
17 Sicilia 16,4%
18 Campania 15,9%
19 Sardegna 15,5%
20 Calabria 13,8%
Fonte: Mappa del Credito Mister Credit

Entrando nel dettaglio provinciale, a Gorizia si rileva l’incidenza più elevata, con il 33,5%, e a seguire Udine con il 32,6%, e Pordenone con il 31,8%.
Provincia Incidenza numero Mutui sul totale dei contratti di credito 2018
Gorizia 33,5%
Udine 32,6%
Pordenone 31,8%
Piacenza 30,0%
Sondrio 29,6%
Fonte: Mappa del Credito Mister Credit

In coerenza con i dati regionali, la provincia italiana con l’incidenza più contenuta di mutui è risultata essere Reggio Calabria, con il 9,4%, seguita da Vibo Valentia (13,5%) e Nuoro (13,7%).
Provincia Incidenza numero Mutui sul totale dei contratti di credito 2018
Reggio Calabria 9,4%
Vibo Valentia 13,5%
Nuoro 13,7%
Agrigento 14,0%
Sud Sardegna 14,1%
Fonte: Mappa del Credito Mister Credit

Relativamente alla forma tecnica dei prestiti personali, invece, l’incidenza più elevata è quella riscontrata in Molise, con il 38,1%, davanti alla Basilicata, con il 36,9%. Toscana e Lombardia mostrano invece un’incidenza decisamente inferiore alla media nazionale.
Ranking Area Distribuzione numero operazioni per Prestiti Personali 2018
1 Molise 38,1%
2 Basilicata 36,9%
3 Piemonte 36,3%
4 Sicilia 36,2%
5 Sardegna 35,6%
6 Valle d'Aosta 35,1%
7 Umbria 34,8%
8 Campania 34,4%
9 Liguria 34,1%
10 Lazio 34,0%
Media Italia 33,2%
11 Veneto 33,0%
12 Puglia 32,9%
13 Calabria 32,9%
14 Abruzzo 32,5%
15 Trentino-Alto Adige 32,2%
16 Emilia-Romagna 32,1%
17 Marche 31,5%
18 Friuli-Venezia Giulia 31,2%
19 Lombardia 30,7%
20 Toscana 30,3%
Fonte: Mappa del Credito Mister Credit

La provincia italiana che si caratterizza per l’incidenza più elevata di prestiti personali presenti nel portafoglio delle famiglie è Asti, con il 39,3%, seguita a breve distanza da Nuoro (39,1%) e Biella (39,0%).
Provincia Distribuzione numero operazioni per Prestiti Personali 2018
Asti 39,3%
Nuoro 39,1%
Biella 39,0%
Isernia 38,7%
Vercelli 38,6%
Fonte: Mappa del Credito Mister Credit

All’estremo opposto della classifica si trova invece Prato, con solamente il 26,3% sul totale dei contratti di credito attivi, che precede Monza e Brianza (27,1%) e Varese (28,5%).
Provincia Distribuzione numero operazioni per Prestiti Personali 2018
Prato 26,3%
Monza e della Brianza 27,1%
Varese 28,5%
Siena 28,6%
Pisa 28,6%
Fonte: Mappa del Credito Mister Credit

Infine, per quanto riguarda i prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi, sono i consumatori della Calabria e della Campania a mostrare l’incidenza più elevata all’interno del proprio portafoglio, rispettivamente con il 53,3% e il 49,7% del totale, in virtù di un peso delle altre forme tecniche di credito decisamente inferiori alla media. All’estremo opposto della classifica troviamo invece i Friulani, con una quota pari solamente al 37,5% del totale.
Ranking Area Distribuzione numero operazioni per Prestiti Finalizzati 2018
1 Calabria 53,3%
2 Campania 49,7%
3 Sardegna 48,8%
4 Puglia 47,8%
5 Sicilia 47,4%
6 Lazio 47,4%
7 Abruzzo 46,3%
8 Toscana 46,3%
9 Umbria 44,9%
10 Basilicata 44,7%
Media Italia 44,7%
11 Marche 44,6%
12 Molise 44,4%
13 Trentino-Alto Adige 43,7%
14 Valle d'Aosta 43,4%
15 Lombardia 43,0%
16 Emilia-Romagna 41,4%
17 Veneto 41,0%
18 Liguria 40,8%
19 Piemonte 40,6%
20 Friuli-Venezia Giulia 37,5%
Fonte: Mappa del Credito Mister Credit

Coerentemente con il dato regionale, sono le province calabresi a registrare l’incidenza più elevata di prestiti finalizzati, con in testa Vibo Valentia (56,5%), seguita da Reggio Calabria (54,7%) e Crotone (54%).
Provincia Distribuzione numero operazioni per Prestiti Finalizzati 2018
Vibo Valentia 56,5%
Reggio Calabria 54,7%
Crotone 54,0%
Napoli 53,0%
Caserta 52,8%
Fonte: Mappa del Credito MisterCredit

L’incidenza più contenuta, invece, è rilevata a Sondrio con il 34,2% del totale dei contratti di credito attivi, che precede Udine e Asti, entrambe con il 35,7%.
Provincia Distribuzione numero operazioni per Prestiti Finalizzati 2018
Sondrio 34,2%
Udine 35,7%
Asti 35,7%
Gorizia 36,1%
Bolzano 37,7%
Fonte: Mappa del Credito MisterCredit


“Dall’aggiornamento annuale della Mappa del Credito è possibile trarre una fotografia puntuale e dettagliata della propensione degli italiani a fare ricorso al credito per finanziare le proprie spese correnti o l’acquisto di un’abitazione e questo aiuta a comprendere meglio la dinamica in atto nelle diverse aree del Paese, che comunque restano caratterizzate da dinamiche locali non facilmente interpretabili - conclude Beatrice Rubini -. Per altro, la Mappa del Credito si propone anche come strumento gratuito e di facile consultazione a disposizione dei consumatori, rendendo possibile il confronto tra il territorio di riferimento e la propria situazione personale, determinata ovviamente da fattori soggettivi quali il reddito complessivo, i risparmi disponibili, la composizione del nucleo familiare nonché le prospettive ed esigenze specifiche.”


Nota metodologica
Lo studio realizzato da MisterCredit-CRIF ha preso in considerazione per l’elaborazione degli indicatori il credito in essere erogato ai consumatori nella forma di: mutui, prestiti personali e prestiti finalizzati. Sono stati esclusi dallo studio i finanziamenti a sofferenza, che rappresentano una quota marginale e pari all’1,4% (tasso di default del credito alle famiglie - prestiti e mutui - Osservatorio sul Credito al Dettaglio, settembre 2018).
La percentuale di popolazione con crediti attivi è calcolata come rapporto tra la popolazione con finanziamenti in essere e la popolazione maggiorenne residente in Italia (fonte Istat).
La rata media mensile pro-capite è calcolata sommando le rate medie mensili dei singoli finanziamenti e dividendo tale importo per il numero di soggetti che risultano intestatari del finanziamento.
Il debito medio residuo pro-capite, che vuole rappresentare lo stock di debito ancora da rimborsare, è stato calcolato prendendo in considerazione la somma dell’importo delle rate residue da ripagare, includendo eventuali rate in arretrato. Tale somma è stata divisa per il numero di soggetti che risultano intestatari del finanziamento.
La distribuzione del numero di operazioni di credito attive per tipologie è calcolata considerando il peso del numero di operazioni di ciascuna tipologia – ossia mutui, prestiti personali e prestiti finalizzati - sul totale numero di operazioni attive.



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FONTE ARTICOLO
Maria Grazia Coronas
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