Nel fantastico scenario dei Sassi di Matera prende il via la mostra di Donato Rizzi
Pubblicato il 28/04/2010 |
da
Michele Tolla
Il noto pittore torna nella sua città, fra i respiri magici degli antichi Rioni, per raccontare ancora una volta i luoghi dell’anima, delle radici, dell’amore, della storia, dell’infanzia…
In questi giorni la Basilicata, e Matera, idealmente si collocano sulla direttrice New York, Londra, Berlino, Parigi, Roma per celebrare le splendide testimonianze d’ arte di un ammirevole figlio: Donato Rizzi.
Fra le inarrivabili suggestioni del Sasso Barisano, all’interno dei locali dell’accogliente Residence San Giorgio, il pittore originario di Matera, si erge a sicuro protagonista con la mostra personale dal titolo “E…tante storie”.
L’artista lucano, fedele alle sue origini di uomo del sud e di cittadino dell’area del Mediterraneo, prosegue nei suoi percorsi artistici tesi alla ricerca ed alla rivisitazione dei segni e delle astrazioni dell’arte africana.
Rizzi, crea particolari paralleli tra la profondità delle sue radici culturali e, segni e simboli del Continente Nero, definendo “la sua cifra stilistica, le connotazioni della sua filosofia e dei suoi studi, lo stesso focus della sua esistenza, in un tutt’uno dalle strette correlazioni: pittura, scultura, religione, politica, educazione, lavoro, musica, tempo libero, gioco, divertimento..”
Del resto sin dai primissimi momenti dei suoi esordi, in piena era di recupero, promozione e valorizzazione dei valori culturali delle etnie del Mezzogiorno e del Sud del Mondo, Donato, ebbe modo di focalizzare la sua attenzione di uomo e il suo interesse di artista nei riguardi della musica e dell’arte africana.
Non a caso, già nei primi anni ottanta, egli decide di estendere i propri orizzonti, e lascia Matera, alla volta di Parigi, dove nel corso della sua lunga permanenza, incontra artisti di grande notorietà internazionale e familiarizza con esponenti e gruppi d’arte a 360° dei Paesi africani.
Rizzi, 52enne, ha partecipato e innumerevoli rassegne e mostre d’arte, sia a carattere nazionale che, di spessore internazionale. Nel 1986 e nel 1988, ha esposto a Parigi al “Salon d’Automne”, Grand Palais.
Sempre nel 1988, uno dei suoi anni magici, ha esposto le sue pregevoli opere anche alla “Galerie Boccara”, in tandem nientemeno che, con la più acclamata produzione del grande Jean Cocteau.
Negli anni successivi, ancora rimarchevole è stata la sua attività, tanto che i suoi lavori hanno trovato scintillante vetrina in personali e collettive di mezzo mondo…da Padova a Berlino, da Bari a Londra, da Maratea a Ostenda, da Roma a New York!
Ora, è tornato nella sua città, fra i respiri magici degli antichi Rioni, per raccontare ancora una volta i luoghi dell’anima, delle radici, dell’amore, della storia, dell’infanzia…
Della sua infanzia, quando si dilettava nel copiare, con il lapis, i capolavori di Michelangelo, e paesaggista in erba, si cimentava nel ritrarre gli angoli più caratteristici di Matera, della Gravina, dei Sassi e, della stessa Basilicata.
E’ questa un’occasione da cogliere a volo, cara/o appassionata/o dei mondi dell’arte, della cultura, della storia, giacchè un simile Evento rappresenta una meravigliosa espressione dell’intrigante binomio Arte-Sassi, in cui magicamente si va a cogliere la vera, autentica essenza di quelle emozioni che talvolta il turista cerca invano.
Serenità.
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http://www.ilvolodellangelo.com
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