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Una occasione per trasformare il tuo giardino in un oasi green

November 29 2017
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È passato al Senato, il testo della Legge di Bilancio 2018 in cui è compreso anche il nuovo Ecobonus 2018, l’incentivo statale riferito a chi effettuerà interventi sul verde privato usufruendo di sgravi fiscali potendo così realizzare un terrazzo in un oasi green.

come trasformare un terrazzo in un oasi green

Immobiliare.it ha individuato 5 idee per rendere più green il terrazzo di casa, che potrebbero godere delle detrazioni fiscali. Stando all’attuale testo della manovra, si potrà dedurre il 36% del costo dei lavori, per spese fino a 5 mila euro: rendere più verde uno spazio esterno diventerà così non solo vantaggioso per la qualità dell’aria in città, ma anche per il proprio portafogli. Il modo più facile per riempire di verde il proprio terrazzo è quello di sbizzarrirsi con piante e fiori in vaso. In commercio vi sono tanti vasi, basterà scegliere quelli più adatti alle proprie esigenze: chi non è (ancora) dotato di pollice verde, può optare per piante sempreverdi come il pino mugo, il ginepro o l’erica ma anche viburni, clematidi, fuxie, ciclamini, e tutte le bulbose da fiore a risveglio primaverile: crochi, tulipani, giacinti, fresie. Della famiglia dei sempreverdi fa parte il rosmarino che, oltre ad essere una pianta bella da vedere, è anche un valido alleato per la cucina. E sempre per accontentare non solo la vista ma anche il palato, chi abita a Sud e gode di un clima mite e soleggiato, può invece scegliere aranci e limoni ma anche gelsomini, rose o gerani.

Giardini pensili

Realizzare una copertura verde con un giardino pensile, è ovviamente più complicato, ma l’Ecobonus 2018 potrebbe essere la giusta opportunità per decidere di realizzarne una. Per un giardino pensile serve un terrazzo di metratura considerevole e alcune verifiche tecniche prima di dare il via alle opere. La stratificazione prevede una membrana impermeabilizzante, uno strato antiradice, un elemento di protezione meccanica, un elemento drenante e/o di accumulo idrico, un elemento filtrante, un substrato composto generalmente da un miscuglio di materiale inorganico (pomice, agriperlite, argilla espansa) ed organico (torbe, cortecce compostate, fibra di cocco) e per ultimo lo strato di vegetazione con le piante. Sarà di fondamentale importanza accertarsi con un esperto che il proprio terrazzo possa strutturalmente reggere il peso di questo intervento, ma una volta realizzato si potrà dire di avere in casa una miniatura del Bosco Verticale, uno dei grattacieli più ammirati al mondo.

Autoproduzione di frutta e verdura

Un’altra idea è quella di destinare lo spazio esterno all’autoproduzione di frutta e verdura. Si può anche approfittare del Bonus Verde per realizzare un orto sul terrazzo, dove coltivare i propri ortaggi o alberi da frutto preferiti. Questa soluzione permette, oltre che risparmiare sull’acquisto dei prodotti dell’orto, ma anche di scegliere consapevolmente fertilizzanti e trattamenti, optando magari per soluzioni biologiche e amiche dell’ambiente. Questo sarebbe accompagnato da nn impianto di irrigazione professionale, il quale sarebbe uno sfizio che grazie all’Ecobonus 2018 ci si potrà concedere più a cuor leggero. In commercio ne esistono di vari prezzi e fatture, a seconda della centralina di irrigazione e dal grado di precisione dell’impianto. I modelli più evoluti si autoregolano a seconda delle condizioni meteo che vengono rilevate e permettono di mantenere le piante del terrazzo in uno stato di rifornimento idrico ottimale. Se, invece, la grandezza del vostro terrazzo non permette di avere un orto in orizzontale, questo non vuol dire che si debba rinunciare del tutto all’idea. Una moda recente è quella di creare delle pareti vegetali che permettono di sfruttare al meglio gli spazi in verticale. In attesa dell’approvazione definitiva della legge e dopo i necessari controlli sulle effettive possibilità di detrazioni fiscali, un modo per approfittare del Bonus Verde potrebbe essere proprio l’acquisto di apposite strutture a sacche da appendere alle pareti e nelle quali trapiantare, ad esempio, erbe aromatiche, ma anche fragole o piante ornamentali come edere, felci, begonie e surfinie.

credit: Autore Mauro Melis unione professionisti



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