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OCT: la nuova frontiera della medicina oculistica preventiva al Centro Polispecialistico MPS di Calcodi Calco
Pubblicato il 10/05/2010 |
da
Gabriella Pignatelli
L'OCT è una TAC dell’occhio che, senza l'utilizzo di radiazioni, permette di scansionare l’ organo visivo, in modo non invasivo, senza dolore e con elevata precisione per la diagnosi precoce di tutte le patologie retiniche.
La Tomografia a Coerenza Ottica o OCT (Optical Coherence Tomography) rappresenta una delle più recenti tecniche diagnostiche della medicina oculistica.
Lo strumento è in grado di fornire immagini dettagliate relative alla morfologia retinica e di evidenziare alterazioni della stessa legate alle più svariate patologie.
Si tratta di un nuovo esame, non invasivo che utilizza un fascio laser per fotografare la retina.
L'OCT è una TAC dell’occhio che, senza l'utilizzo di radiazioni, scansiona l’ organo visivo. Un computer trasforma le informazioni ottenute in un’immagine su schermo, consentendo una sorta di esame istologico “in vivo” della retina, senza effettuare alcun prelievo anatomico sul paziente.
Le immagini tomografiche ottenute con l’OCT permettono uno studio sia di tipo qualitativo che quantitativo del tessuto retinico rilevando lesioni di soli 5 micron (millesimi di mm.) di dimensione.
L’OCT è adatto per tutte le patologie che coinvolgono la macula e che si manifestano con un’immediata alterazione della vista sia in termini di qualità che quantità.
Le più frequenti patologie capaci di determinare un simile deterioramento della visione centrale sono rappresentate essenzialmente dal diabete, dalla miopia degenerativa, dalla degenerazione maculare senile (DMS) e dalle malattie dell’interfaccia vitreoretinica.
Un altro importante campo di applicazione riguarda il glaucoma e consiste nella valutazione della situazione anatomica e dell'eventuale danno a carico delle fibre del nervo ottico.
Oltre a rappresentare visivamente la retina, è possibile effettuare misurazioni come quella dello spessore o definire la grandezza di una lesione e controllarla nel tempo.
L’esame OCT permette di fornire diagnosi precoci, consentendo quindi di selezionare i casi più a rischio e seguirli con particolare attenzione fornendo la terapia più idonea.
In tal modo, in maniera non invasiva e senza alcun fastidio per il paziente, si può controllare se un edema si è ridotto dopo una terapia o se è peggiorato, se un foro maculare è stabile o si sta allargando, se la retina è perfettamente adesa dopo un intervento per distacco.
Mediante l’OCT è possibile effettuare l’esame dell’occhio in modo non invasivo, senza dolore e con elevata precisione per diagnosi anche precoce di tutte le patologie retiniche.
Link:
http://centromps.altervista.org/
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