SALUTE e MEDICINA

Perché i funghi medicinali funzionano?

February 17 2016
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I funghi hanno un ruolo essenziale nell’equilibrio del mondo in cui viviamo. Studi scientifici nel campo della micologia hanno attribuito notevoli capacità terapeutiche ai funghi inaugurando un nuovo ambito di ricerca nella medicina naturale: la Micoterapia, orientata all'utilizzo a scopo terapeutico dei funghi.

I funghi, come anche le piante, contengono notevoli quantità di polisaccaridi, macromolecole a catena lunga e polimeri di singole unità di zuccheri semplici. Il modo in cui gli oligosaccaridi si organizzano in unità strutturali e si legano insieme caratterizza il composto che si viene a formare.

I polisaccaridi sono le molecole con la maggiore capacità di trasferire informazione biologica grazie al loro enorme potenziale di variabilità strutturale. Mentre le catene di aminoacidi che costituiscono le proteine, e di nucleotidi che costituiscono il DNA, possono unirsi solo in catena lineare, i monosaccaridi, che vanno a generare i polisaccaridi, possono formare catene lineari e ramificate che danno origine a strutture estremamente variabili; la conseguenza è la creazione di una flessibilità necessaria per dare origine a precisi meccanismi di regolazione che influenzano le interazioni intercellulari nell’organismo.

Tra i polisaccaridi contenuti nei funghi vi sono i beta-glucani. Essi sono particolarmente abbondanti e sono le molecole responsabili dell’attivazione del sistema immunitario. Il termine β-glucano si riferisce al modo in cui ogni monosaccaride è legato al successivo nella catena polisaccaridica.
Nei funghi medicinali troviamo configurazioni estremamente diverse più o meno complesse contenenti legami β 1-3, β 1-4 e β 1-6, anche miste.

Si tratta di molecole molto grandi (possono raggiungere anche 1,5/2 milioni di Dal ton) a configurazione complessa. È proprio la loro dimensione che li rende estremamente efficaci nella loro azione immunostimolante, anche se proprio questa caratteristica li rende molto difficili da studiare a livello scientifico.

I funghi medicinali offrono molto di più dei β-glucani: contengono aminoacidi come la lisina e il triptofano, e vitamine come l’acido nicotinico, la riboflavina (B2), acido pantotenico e altre vitamine del gruppo B, vitamina C e vitamina K. Contengono inoltre triterpeni e steroli, per alcuni dei quali è dimostrata attività antibatterica e antivirale, antitumorale antiangiogenetica. I funghi sono una delle poche fonti naturali di Germanio, che aumenta l’efficacia di utilizzazione di ossigeno, contrasta gli effetti tossici degli inquinanti e aumenta la resistenza alle malattie.

β-glucani e sistema immunitario

Come abbiamo visto i β-glucani hanno un peso molecolare elevato e contengono unità glicosidiche unite da legami β 1-3, β 1-4 e β 1-6 in catene lineari e ramificate. Le attività esplicate da queste molecole sono diverse in funzione delle caratteristiche chimiche intrinseche quali peso molecolare, rapporto tra i legami e complessità strutturale.

I polisaccaridi dei funghi non agiscono direttamente sulle malattie, ma piuttosto potenziano la risposta immunitaria che diventa più veloce ed efficace nel rispondere ad un insulto patogeno.

Essi si legano a specifici recettori di membrana situati sulla superficie di cellule fagocitarie e NK stimolando la risposta immunitaria. I β-glucani assomigliano anche a molecole che si trovano sulla parete cellulare batterica e fungina. In effetti i β-glucani fanno credere all’organismo di essere attaccato da microrganismi estranei. Quando i macrofagi incontrano un β-glucano, credono di avere incontrato un microrganismo estraneo e lo attaccano.

Questo meccanismo dà una spinta all’intero sistema immunitario. Il sistema immunitario viene stimolato, i linfociti andranno a indurre una risposta umorale nel caso di patogeni extracellulari oppure una risposta unicellulare in presenza di patogeni intracellulari.

La peculiare struttura dei polisaccaridi permette loro di legarsi a recettori specifici sulla superficie dei macrofagi e di altri globuli bianchi; è come se il β-glucano infilasse la chiave nel macrofago e lo aprisse. Come risultato vengono prodotti radicali liberi, molecole altamente reattive caratterizzate dalla presenza di elettroni spaiati, che contribuiscono a uccidere i batteri, virus, parassiti e cellule neoplastiche, anche se la loro natura può danneggiare le cellule normali per cui la loro produzione deve essere controllata.

I β-glucani, attraverso l’interazione con i macrofagi, sono in grado di stimolare la produzione di citochine, e contribuiscono quindi a organizzare il sistema immunitario per bloccare agenti estranei e distruggere le cellule tumorali.

I polisaccaridi, in particolare i β-glucani, sono in grado di attivare la risposta immunitaria. Grazie a questa loro capacità hanno le seguenti caratteristiche.
Non danno ulteriore stress all’organismo e non sono nocivi
Aiutano l’organismo ad adattarsi a stress biologici e ambientali
Esercitano un’ azione non specifica e supportano alcuni o tutti i principali sistemi dell’organismo, tra cui il sistema endocrino, nervoso, immunitario e le funzioni di regolazione

Hanno una debole antigenicità e minimi, se ce ne sono, effetti collaterali.

http://www.erboristeriarcobaleno.com/micoterapia.html



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Gentilin Maria Cristina
Titolare - ERBORISTERIA ARCOBALENO
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