ECONOMIA e FINANZA

Piccoli imprenditori italiani: il lavoro autonomo resta un’eredita’ per le prossime generazioni

December 11 2013
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I titolari delle piccole aziende italiane soddisfatti della propria attività e il 72% ha scelto il lavoro autonomo per realizzare qualcosa in cui crede.

Secondo l’ultimo Barometro sulle piccole imprese commissionato da American Express e che coinvolge un campione rappresentativo di 1.000 decision maker di piccole imprese in Regno Unito, Francia, Germania e Italia, i titolari delle piccole aziende italiane si sono dichiarati soddisfatti della propria attività e il 72% rivela di aver scelto il lavoro autonomo per realizzare qualcosa in cui crede.

Gli imprenditori italiani si sono rivelati i più soddisfatti rispetto alla media europea, nonostante ciò, il 92% dichiara di avere la sensazione che il contributo della propria azienda per l’economia italiana sia fortemente sottovalutato. Questo dato sorprende, poiché nell'Eurozona l’Italia è capofila per il valore delle imprese piccole e medie. Le Pmi, infatti, assicurano l'80% dell'occupazione nel nostro Paese a fronte del 70% in media nell'Unione monetaria. Inoltre, una quota molto elevata tra le Pmi italiane è costituita dalle "microimprese", che ne rappresentano il 95% del totale (Fonte BCE). Inoltre, secondo il nono Censimento generale dell’Istat dell’Industria e dei Servizi, tra il 2001 e il 2011 il sistema delle imprese è rimasto fortemente incentrato sulla piccola dimensione aziendale, con un incremento di crescita delle piccole aziende del 8,4% in 10 anni.

Le aziende italiane sono, invece, decisamente ottimiste circa i benefici personali che derivano dal lavoro autonomo, infatti, il 68% sceglie di mettersi in proprio e diventare ‘padroni del proprio destino’. Gli imprenditori italiani sono in testa rispetto al resto d’Europa per quanto riguarda l’intenzione di sviluppare la propria attività a beneficio della propria famiglia: il 24% degli intervistati ha dichiarato di aver intrapreso un’attività autonoma in modo da trasmetterla ai propri familiari e nei prossimi 10 anni, il 16% ha intenzione di mettere in pratica questo progetto.

La ricerca contiene, inoltre, un lieve accenno a una maggiore positività per quanto riguarda l’economia e il potenziale di crescita del business in Italia: il 25% dichiara che la propria attività ha registrato una crescita superiore al 6% negli ultimi sei mesi e uno su dieci sta registrando una crescita superiore al 10%. Ciò ha dato vita a una pianificazione per i prossimi mesi focalizzata sull’acquisizione di nuovi clienti, sulla diversificazione di prodotti e servizi e sulla fidelizzazione di clienti.

Le imprese italiane mostrano infine maggiore fiducia circa le prospettive di crescita a breve e lungo termine, incrementando anche la propria pianificazione: due terzi (66%) sono alla ricerca di nuove opportunità di business nei prossimi sei mesi e quasi il 65% spera che la propria attività cresca di oltre il 20% nei prossimi 10 anni.

“Nonostante molti titolari di piccole imprese si sentano sottovalutati in termini di contributo all’economia, è interessante notare come in molti consiglino vivamente il lavoro autonomo, coinvolgendo nell’attività i propri familiari e consigliandolo come scelta di vita ai propri amici”, commenta Melissa Peretti Vice President, Head of Marketing, Partnerships & Small Business, di American Express Italia.


Note
Il Barometro sulle Piccole Imprese è stato commissionato da American Express e condotto dalla società di ricerca Toluna. La ricerca ha coinvolto 1.000 decision maker di piccole imprese italiane, qualificati come amministratori o dirigenti (CEO, CIO, CFO) di aziende con meno di 100 dipendenti nel Regno Unito, Francia, Germania e Italia. I dati sono stati raccolti nel mese di ottobre 2013.

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