AZIENDALI

Pmi: innovare nell’era digitale

July 30 2019
Scheda utente
Altri testi utente
RSS utente

Le aziende di ogni settore sono impegnate a trovare nuovi modi per crescere ed avere successo. In che modo le Pmi si rapportano all’innovazione? La risposta in una ricerca Ricoh.

La rivoluzione digitale sta trasformando in maniera le aziende, Pmi incluse. In questo contesto si parla sempre più della necessità di innovare e trasformarsi. Ma cosa significa fare innovazione per una Pmi? Qual è il ruolo della tecnologia? Per rispondere a questa domanda Ricoh ha raccolto il parere di 3.300 manager di Pmi europee.

Dallo studio è emerso che per il 59% dei manager l’innovazione è una priorità assoluta e il 34% è addirittura convinto che la propria azienda potrà fallire entro il 2020 se non riuscirà trasformarsi per rispondere ai cambiamenti attualmente in atto nel mercato. Cosa intendono i manager per innovazione? Il 60% del campione cita lo sviluppo di nuovi prodotti, il 56% l’implementazione di nuove tecnologie negli ambienti di lavoro e il 54% l’introduzione di miglioramenti graduali nei processi.

Il 78% delle Pmi afferma che il settore in cui opera è cambiato molto negli ultimi cinque anni e il 75% ritiene che nei prossimi cinque è destinato a mutare ancora. Dalla ricerca è emerso come i fattori che hanno portato ai maggiori cambiamenti sono stati: evoluzione delle aspettative da parte dei clienti (31%), aumento della competizione (31%), automazione sempre maggiore delle attività (27%), nuovi requisiti normativi (27%) e incertezza economica (25%). Le tecnologie e la digital revolution stanno generando impatti in tutti i settori. Il 74% del campione afferma che la tecnologia aiuti ad innovare e ad aumentare la produttività e secondo il 46% un più ampio utilizzo delle tecnologie digitali consentirebbe di essere più innovativi.

Sebbene l’innovazione sia dunque considerata un elemento imprescindibile per competere, il 47% afferma di temere i cambiamenti rilevanti e il 30% ammette di non saper da che parte cominciare.
Le Pmi devono però essere ottimiste anche perché l’innovazione non deve avvenire a tutti i costi dall’oggi al domani. L’importante è focalizzarsi su ciò che è davvero importante, senza dimenticare che sono le persone a fare la differenza. Dalla ricerca Ricoh emerge infatti come nei prossimi cinque anni i dipendenti saranno sempre più parte integrante dei processi alla base del cambiamento. Il 45% dei manager delle Pmi vuole incoraggiarli a sviluppare nuove idee e ad essere più creativi.

Licenza di distribuzione:
Marta Oldani
Editor and Media Relations - Ricoh Italia
Vedi la scheda di questo utente
Vedi altre pubblicazioni dell'utente
RSS di questo utente
© Pensi che questo testo violi qualche norma sul copyright, contenga abusi di qualche tipo? Leggi come procedere