SALUTE e MEDICINA

Polyporus e cellulite

June 20 2016
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La cellulite è un fenomeno con un aspetti patologici alquanto complessi, la sua origine è influenzata da molteplici fattori di notevole rilevanza soggettiva. Ormai risulta appurato, studi scientifici hanno chiarito che la cellulite non è un semplice accumulo di grasso, la cellulite è infatti causa di processi infiammatori a carico del tessuto adiposo, interstiziale e dei vasi sanguigni.

La cellulite è un’alterazione locale della pelle caratterizzata da variazioni della superficie cutanea che acquisisce il classico aspetto a “buccia d’arancia” dovuta al rigonfiamento delle cellule che compongono il tessuto adiposo sottocutaneo. Il fenomeno si manifesta più frequente su fianchi, glutei e cosce, ma può anche toccare altri settori, tra cui l’addome. Colpisce fino al 90% delle donna oltre i 20 anni di età, con diversi gradi di gravità, contro solo il 2% degli uomini.(1,2)

Anche se la cellulite coinvolge le cellule adipose, non è una manifestazione di obesità visto che interessa anche giovani donne con un normale indice di massa corporea (BMI).(3) Tuttavia, essere in sovrappeso ne aggrava la condizione. Altri fattori di rischio includono la predisposizione genetica, squilibri ormonali, stile di vita sedentario, periodi di immobilità prolungata, il tabagismo, l'abuso di alcol, cattive abitudini alimentari, e lo stress.(4) Vengono associati a questa condizione anche l’insufficienza venosa, problemi renali, perturbazioni metaboliche e alterazioni gastrointestinali.(4)

L’esatta eziologia della cellulite è ancora oggetto di dibattito, ma certo è che vi è un deficit nella microcircolazione, infiltrazione di liquido interstiziale (edema), stasi del sistema linfatico, ipertrofia localizzata degli adipociti, stress ossidativo e meta-infiammazione (infiammazione di basso grado), in combinazione con le alterazioni della matrice extracellulare.(3,5,6) Tutto ciò porta a un perturbazioniì dell’estensibilità, dell’elasticità e della resistenza della pelle che risulta alterata.(7)

Lo stress ossidativo, l’infiammazione e la stasi del sistema linfatico con annessa formazione di edema sono le cause principali dello sviluppo della cellulite. Questi fattori possono verificarsi in seguito a una vasta gamma di problematiche e possono trovare un possibile supporto tramite l’impiego di uno dei funghi principali della Medicina Tradizionale Cinese, ovvero il Polyporus umbellatus.

Il Polyporus è un basidiomycota appartenente all’ordine delle Polyporales, a cui appartiene anche il Ganoderma lucidum, utilizzato in Medicina Tradizionale Cinese grazie alle sue attività antinfiammatoria, antitumorale e immunomodulante (8,9,10) Dagli studi recenti è emersa l’attività diuretica del fungo. In particolare la presenza di molti metaboliti secondari preziosi come steroidi, polisaccaridi, antrachinoni, nucleosidi, nel fungo e gli estratti grezzi, e i diversi composti isolati hanno mostrato un ampio spettro di attività farmacologiche tra cui l’azione diuretica e nefroprotettiva. A questo proposito, l’ergone, uno steroide fungino derivante dall'ergosterolo e antagonista dell’aldosterone, è in grado di bloccare il riassorbimento del sodio e impedire, conseguentemente, la perdita di potassio a livello renale, senza provocare squilibri ionici nell’organismo. Nelle patologie correlate a ristagno e ritenzione idrica, come la cellulite, risulta particolarmente efficace e può essere
somministrato per tempi lunghi.(11)

Il Polyporus si è anche dimostrato un efficace agente antiossidante; un polisaccaride estratto dal fungo, a base diglucosio e acido glucuronico, ha esercitato un significativo effetto antiradicalico sulla DPPH, sul radicale idrossile e superossido,(12) e questo può risultare molto utile in caso di cellulite. Secondariamente, dà un efficace supporto per contrastare l’infiammazione di basso grado conseguente all’accumulo di grasso nel tessuto adiposo sottocutaneo.(13)

Fonti bibliografiche
1. Emanuele E, Bertona M, Geroldi D. A multilocus candidate approach identifies ACE and HIF1A as
susceptibility genes for cellulite. J Eur Acad Dermatol Venereol. 2010;24(8):930–935.
2. Rawlings AV. Cellulite and its treatment. Int J Cosmet Sci. 2006;28(3):175–190.
3. Kruglikov I. The pathophysiology of cellulite: can the puzzle eventually be solved? J Cosmet
Dermatol Sci Appl. 2012;2(1):1–7.
4. Rossi AB, Vergnanini AL. Cellulite: a review. J Eur Acad Dermatol Venereol. 2000;14(4):251–262.
5. Terranova F, Berardesca E, Maibach H. Cellulite: nature and aetiopathogenesis. Int J Cosmet Sci.
2006;28(3):157–167.
6. Khan MH, Victor F, Rao B, Sadick NS. Treatment of cellulite: Part I. Pathophysiology. J Am Acad
Dermatol. 2010;62(3):361–370.
7. Draelos ZD. The disease of cellulite. J Cosmet Dermatol. 2005;4(4):221–222.
8. Li X, Xu W, Chen J (2010). "Polysaccharide purified from Polyporus umbellatus (Per) Fr induces the
activation and maturation of murine bone-derived dendritic cells via toll-like receptor 4.". Cell
Immunol 265 (1): 50–6. doi:10.1016/j.cellimm.2010.07.002. PMID 20673883.
9. Zhao YY, Chao X, Zhang Y, Lin RC, Sun WJ (2010). "Cytotoxic Steroids from Polyporus umbellatus.".
Planta Med 76 (15): 1755–8. doi:10.1055/s-0030-1249926. PMID 20458671.
10. Sun Y, Yasukawa K (2008). "New anti-inflammatory ergostane-type ecdysteroids from the
sclerotium of Polyporus umbellatus.". Bioorg Med Chem Lett 18 (11): 3417–20. doi:10.1016. PMID
18439824
11. Wi Young Lee, Youngki Park and Jin Kwon Ahn. Mycobiology. 2007 Giugno; 35 (2): 82-86.
12. He PF, Zhang AQ, Wang XL, Qu L, Li GL, Li YP, Sun PL. Structure elucidation and antioxidant activity
of a novel polysaccharide from Polyporus umbellatus sclerotia. Int J Biol Macromol. 2016
Jan;82:411-7. doi: 10.1016/j.ijbiomac.2015.10.032. Epub 2015 Oct 22.
13. Sun Y, Yasukawa K. New anti-inflammatory ergostane-type ecdysteroids from the sclerotium of
Polyporus umbellatus. Bioorg Med Chem Lett. 2008 Jun 1;18(11):3417-20. doi:
10.1016/j.bmcl.2008.04.008. Epub 2008 Apr 7.



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Gentilin Maria Cristina
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