SALUTE e MEDICINA

Presunta scomparsa dei cordoni ombelicali: i ginecologi italiani si sono attivati e forniscono informazioni “di prima mano” sull’accaduto

September 23 2019
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Le famiglie italiane coinvolte possono contattare la “banca”, che è attualmente depositaria dei campioni biologici, attraverso un link già attivo sul sito della società

Le famiglie italiane coinvolte possono contattare la “banca”, che è attualmente depositaria dei campioni biologici, attraverso un link già attivo sul sito della società

L’AOGOI (Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani), a fronte delle notizie apparse sulla stampa in merito alla presunta scomparsa di cordoni ombelicali che coinvolgerebbe anche quindicimila famiglie italiane, si è prontamente attivata per far luce sull’accaduto e così confermare l’impegno dei ginecologi affinché le pratiche di crioconservazione vengano gestite in maniera scrupolosa, etica e responsabile, a tutela della salute e nel rispetto delle famiglie coinvolte.

Con riguardo alla vicenda che comprensibilmente sta occupando le cronache di queste ore, AOGOI ha appreso che i campioni biologici originariamente affidati alla Cryo Save, sono stati trasferiti ad altra società, la FamiCord, la quale – visto quanto rappresentato ad AOGOI – dispone di un know-how in grado di rispettare gli standard, qualitativi e di sicurezza, approvati a livello nazionale e internazionale. Le modalità di trattamento dei campioni biologici descritte ad AOGOI direttamente da FamiCord, se correttamente implementate, rispondono al Gold standard scientifico. FamiCord si è peraltro presentata ad AOGOI con credenziali elevatissime, rappresentando numeri operativi che la pongono tra le più grandi banche di cellule staminali in Europa.

Al di là di questi indubitabili requisiti qualitativi e di sicurezza, la stessa FamiCord, avendo ricevuto i campioni biologici dalla Cryo Save in forza di un contratto, non può esprimere certezza sull’avvenuto trasferimento di tutti i campioni biologici originariamente detenuti dalla Cryo Save.

Sul fronte della necessaria rassicurazione delle tante famiglie italiane purtroppo toccate da questa vicenda, la FamiCord non è abilitata a contattarle direttamente, in ragione delle stringenti normative sulla privacy: sono le famiglie stesse che possono già mettersi in contatto con la FamiCord, attraverso un link dedicato già attivo sul sito dell’azienda, e saranno quindi ricontattate al più presto per ricevere tutte le informazioni del caso.


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Mariella Belloni
Vicecaporedattore - Marketing Journal
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