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Progettare un sistema di gestione privacy

January 13 2020
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E' necessario condurre, quando occorra, pertinenti e dettagliate valutazioni di impatto privacy, affinché titolari e responsabili siano in grado di dimostrare, attraverso l’adozione di idonei comportamenti, il rispetto della disciplina sulla protezione dei dati europei.

Con l’entrata in vigore del Regolamento UE 2016/679 e con la sua piena applicazione a partire dal 25 maggio 2018, i sistemi di gestione privacy dovranno essere configurati in maniera tale che il trattamento di dati personali preveda fin dall’inizio le garanzie indispensabili a soddisfare i principi del regolamento e a tutelare i diritti degli interessati tenendo conto del contesto complessivo ove il trattamento si colloca e dei rischi per i diritti e le libertà degli interessati.

Si tratta dell’applicazione del criterio della data protection by default e by design, che trova una sua specifica declinazione nei trattamenti tecnologici, dei quali la videosorveglianza, rappresenta uno dei principali banchi di prova degli istituti della nuova disciplina europea in virtù delle sue innumerevoli applicazioni sia in ambito “security” che “marketing”.
Da qui la necessità di condurre, quando occorra, pertinenti e dettagliate valutazioni di impatto privacy, affinché titolari e responsabili siano in grado di dimostrare, attraverso l’adozione di idonei comportamenti, il rispetto della disciplina sulla protezione dei dati europei.

La videosorveglianza rappresenta un valido “banco di prova” dei nuovi istituti proprio in virtù della specifica normativa di settore costituita, oltre che dal Regolamento UE 2016/679, anche da:
• D.Lgs 18 Maggio 2018, n. 51 che ha recepito la direttiva n.680/2016 in tema di trattamenti c.d. di “polizia”;
• L. n.300/1970 sul controllo a distanza, richiamata dal nuovo codice privacy così come modificato dal D.lgs 10 Agosto 2018, n. 101;
• Provvedimento generale dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali in tema di videosorveglianza dell’8aprile 2010 da aggiornare alla luce delle recenti Guidelines n. 3/2019 del Comitato Europeo per la Protezione dei Dati.
Le nuove frontiere dell’intelligenza artificiale e l’utilizzo di algoritmi sempre più evoluti in tema di riconoscimento facciale fanno della videosorveglianza una delle principali tecnologie a forte impatto privacy.

Quindi la necessità di formarsi diventa essenziale: da questo punto fermo nasce un corso ad hoc per i professionisti.
Indicazioni al link https://www.ethosacademy.it/formazione-security-safety-corso.asp?c=8&id=34



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